venerdì 4 dicembre 2015
L’UE IN MALAFEDE, USA IL TERRORE PER SUICIDARE LA DEMOCRAZIA
TURCHIA, RUSSIA ACCUSA: "ERDOGAN E FAMIGLIA FANNO TRAFFICI CON L'ISIS". PETROLIO E ARMI. LE PROVE MOSTRATE AL MONDO
Recep Tayyip Erdogan aveva sfidato la Russia a trovare le prove degli affari turchi con lo Stato Islamico. Aveva addirittura messo sul tavolo le sue dimissioni davanti alla dimostrazione delle accuse mosse da Mosca. E la Russia alza il tiro,presenta al mondo le prove su tre rotte del trasporto di petrolio fra Turchia e Isis, e tira in ballo perfino la famiglia del "sultano". Non solo, ma promette nuove evidenze sull'addestramento dei terroristi sul suolo turco e sul traffico di armi. Gli Usa si schierano a difesa di Ankara, ma la Russia non sembra intenzionata a mollare la presa su Erdogan, reo di non aver presentato le scuse ufficiali dopo l'abbattimento del jet al confine turco-siriano.
Il presidente turco Erdogan "e la sua famiglia" nonché "le più alte autorità politiche" della Turchia "sono coinvolti" nel "business criminale" del traffico illecito di petrolio proveniente dai territori occupati dall'Isis in Siria e in Iraq. Ad affermarlo è il vice ministro della Difesa russo, Anatoli Antonov, che ha quindi definito la Turchia "il consumatore principale di questo petrolio rubato ai proprietari legittimi della Siria e dell'Iraq".

Il presidente turco Erdogan "e la sua famiglia" nonché "le più alte autorità politiche" della Turchia "sono coinvolti" nel "business criminale" del traffico illecito di petrolio proveniente dai territori occupati dall'Isis in Siria e in Iraq. Ad affermarlo è il vice ministro della Difesa russo, Anatoli Antonov, che ha quindi definito la Turchia "il consumatore principale di questo petrolio rubato ai proprietari legittimi della Siria e dell'Iraq".
giovedì 3 dicembre 2015
LA GUERRA AL CASH STA PRENDENDO VELOCITA′
Ex collaboratore di primo piano di quattro presidenti spiega come e perché le Elites vogliono metter fine all'uso del denaro in contanti: La Guerra al Cash sta prendendo velocità.
Negli ultimi mesi:
1) La SEC e altri enti regolatori hanno messo in campo una serie di norme che consentono ai fondi del mercato monetario di tenere bloccato il denaro fino ad un massimo di 10 giorni se dovesse verificarsi una prossima crisi finanziaria (cioè non si potrebbero ritirare i propri soldi dalla banca).
2) La FDIC ha varato leggi che le consentono di conoscere quali sono le banche di "rilevanza sistemica" e convertire i loro depositi in titoli azionari (il tanto temuto "bail in" utilizzato a Cipro nel 2013).
3) JP Morgan e altre grandi banche hanno iniziato a non accettare grandi depositi.
4) La Francia ha vietato ogni transazione in denaro contante fisico superiore a € 1000. La Spagna ha già vietato le transazioni oltre € 2.500. L'Uruguay ha vietato le transazioni per più di $ 5.000. E così via.
C'è una campagna globale diffusa per sradicare il denaro fisico. Ed ora abbiamo un insider ben informato che può confermarcelo.
Il dr. Harald Malmgren è piuttosto ben inserito negli ambienti della elite politica di Washington DC, è stato Senior Aide di quattro differenti Presidenti oltre che membro del Comitato Finanze del Senato.
Quindi parliamo con qualcuno che CONOSCE quello che pensano le elite locali sul sistema finanziario e sull'economia Usa. Il dr. Malmgren ha rilasciato recentemente un'intervista a Sinclair and Co. Possiamo definirla assolutamente scioccante. Comincia con questa frase:
ISIS DECAPITA "SPIA RUSSA" E PUBBLICA IL VIDEO. IL BOIA PARLA RUSSO ED È A VOLTO SCOPERTO
Vendetta dell'Isis contro i bombardamenti russi in Siria. E un messaggio al presidente Vladimir Putin. Un nuovo macabro video dello Stato islamico, della durata di otto minuti, mostra la decapitazione di una presunta spia russa: nel filmato dal titolo 'Voi russi sarete rattristati e umiliati', il boia con un coltello taglia la testa a un uomo accusato di essere un infiltrato delle forze speciali del Cremlino. Il prigioniero è in ginocchio e in manette con una tuta di colore arancione mentre il boia è a volto scoperto.
LA GRAN BRETAGNA DISTRUGGE LE STRUTTURE DI ESTRAZIONE Di PETROLIO SIRIANE
Tornado della Raf bombardano i giacimenti petroliferi dell'Isis
Al via nella notte i primi bombardamenti dell'aviazione britannica. Colpite le postazioni del Califfato nel nord della Siria
La Gran Bretagna entra in azione. I cieli della Siria si aprono anche ai bombardieri della Raf dopo il sonante voto favorevole incassato dal governo di David Cameron.
Lo stesso via libera che gli era stato negato nell'estate del 2013, quando l'obiettivo erano per le truppe di Bashar al Assad. E così, subito in nottata i Tornado britannici, decollati dalla base di Akrotiri a Cipro, hanno iniziato i raid contro i tagliagole dello Stato islamico. Che ora minacciano sui social network: "Non prendetevela con l'Islam quando vi colpiremo".
GLI HACKER DIETRO GLI ATTACCHI PROTONMAIL ORA PUNTANO LE BANCHE GRECHE PER BITCOIN
Un gruppo di hacker (Armada Collettivo) precedentemente ritenuto responsabile per lanciare attacchi DDoS su ProtonMail è tornato e questa volta ha preso di mira le banche greche e usando lo schema del vecchio DDoS per estorcere Bitcoin.
Nel caso ProtonMail, la società ha pagato un riscatto al gruppo, ma le banche greche hanno contattato le autorità per contrastare il ricatto.
QUELLO CHE SI E' SCOPERTO SULL'ATTENTATO DI PARIGI E' INQUIETANTE
Avete visto o sentito interviste dei tanti feriti di Parigi?
Avete visto in rete o in TV filmati e foto dai cellulari dei tanti coinvolti?
Niente, niente di niente
IO NON CI CREDO
Mi sono preso un periodo di riflessione per valutare i fatti delle ultime due settimane dalla deriva terroristica allo stato di emergenza costante in cui sembra vogliano farci vivere e la conclusione a cui sono giunto è che non ci credo al fatto che tutto questo sia un’evoluzione casuale della situazione. Personalmente in questo sito ho cercato, nel limite del possibile, di scrivere articoli con analisi neutrali senza schierarmi per nessuno dei soggetti valutati, alcuni mi hanno definito complottista altri hanno condiviso le mie analisi. Prima di parlare della situazione attuale in cui “incredibilmente” ci troviamo, volevo premettere che vorrei andare oltre l’assurda divisione tra chi vede la realtà in maniera complottista e chi la vede sempre dal punto di vista ufficiale. L’atteggiamento complottista è quello di chi ha letto alcuni articoli sul web o sui libri dove sono ipotizzati alcuni tipi di complotti e quindi vede tutti gli avvenimenti come inesorabilmente collegati tra loro e parti dello stesso piano, senza alcun minimo dubbio;l’atteggiamento ufficiale o anti-complottista è quello di chi invece scredita senza alcuna esitazione tutte le analisi che divergono o mettono in dubbio appunto la versione ufficiale senza valutare neanche per un secondo la plausibilità delle stesse. Ecco io invece voglio proporre un atteggiamento diverso, agnostico, nelle analisi degli eventi e delle situazioni politiche e geopolitiche, dove ognuno di noi possa essere il più possibile aperto a tutte le opinioni anche alle più assurde o anche a quelle rigorosamente uguali alla versione ufficiale valutando con la propria testa quale possa essere la verità, sempre se ne esiste una oggettiva.
Detto questo ho sempre cercato di analizzare a 360° le situazione geopolitiche e politiche evitando di cadere in un complottismo estremo perché del resto non ho delle informazioni riservate a portata di mano con cui veramente screditare le versioni ufficiali e quindi tutte le analisi si basano inevitabilmente su queste versioni. Però, nonostante non possegga nessuna informazione riservata, riflettendo con la mia testa sono arrivato ad alcuni io non ci credo e vorrei poterveli elencare:
1) Io non ci credo alla creazione naturale del Califfato Islamico, io credo che dietro ci siano Qatar, Turchia, Arabia Saudita, USA e forse anche Israele.
2) Io non ci credo che 20.000-30.000 jihadisti dell’ISIS possano resistere ad una coalizione che va dalla Russia alla Francia, e quindi dubito anche di questi ultimi due paesi.
ROBERTO PINOTTI : GLI EXTRATERRESTRI SONO COME NOI E VIVONO TRA NOI.
di Francesca Lagatta
Dimenticate gli alieni verdi e con il cranio enorme, o meglio, metteteli da parte per un momento e prendete invece le dodicimila segnalazioni degli ultimi anni, i video, le foto, le testimonianze e le coincidenze relativi al fenomeno degli Ufo; poi consultate il sito di Roberto Pinotti, 71enne fiorentino, giornalista, scrittore, ufologo di fama mondiale, ex militare da ufficiale di complemento della 3ª Brigata missili "Aquileia" dell'Esercito Italiano a Portogruaro, fondatore dell'associazione Centro Ufologico Nazionale (CUN), di cui è stato anche presidente e per la quale attualmente riveste il ruolo di direttore della rivista sociale, possessore di uno degli archivi europei più vasti e documentati sul fenomeno Ufo e autore di 34 opere diffuse in ogni angolo del pianeta, e vedrete come forse qualche dubbio si insinuerà anche nella mente dei più scettici.
ALCUNI RICERCATORI PENSANO CHE LA LUNA SIA UN SATELLITE ARTIFICIALE! SE COSÌ FOSSE, CHI L’HA PARCHEGGIATA LÌ?
Il nostro pianeta beneficia degli effetti importanti che la Luna produce su di esso. Se non ci fosse, l'asse terrestre non potrebbe essere stabile come lo è oggi e la dinamica delle maree sarebbe certamente diversa. Alcuni ricercatori sono convinti che il nostro satellite in realtà non è frutto di un fortuito caso cosmico, ma il risultato di una intelligenza che l'ha voluta: è possibile che la Luna sia una nave spaziale camuffata in orbita attorno al nostro pianeta?

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla! La Luna, con la sua presenza discreta, rende un servizio insostituibile al pianeta Terra e agli esseri viventi che si di esso vi abitano.
Senza la Luna quasi il certamente il nostro pianeta sarebbe molto diverso da come lo conosciamo.
Se essa non ci fosse, il fenomeno delle maree sarebbe del tutto stravolto. L’acqua degli oceani sarebbe distribuita diversamente, occupando equamente le regioni equatoriali e quelle polari. Così, alcune correnti oceaniche non sarebbero mai sorte, impedendo la regolazione termica del pianeta e la formazioni delle nubi e quindi la circolazione atmosferica su scala globale.
Come spiega l’INAF, un altro fondamentale ruolo della Luna è la stabilizzatore dell’asse di rotazione. Attualmente il valore medio dell’inclinazione di questo asse rispetto al piano dell’eclittica è di 23 gradi e mezzo, e questo valore oscilla sì ma in un intervallo di meno di due gradi e mezzo nell’arco di circa 41 mila anni.
Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla! La Luna, con la sua presenza discreta, rende un servizio insostituibile al pianeta Terra e agli esseri viventi che si di esso vi abitano.
Senza la Luna quasi il certamente il nostro pianeta sarebbe molto diverso da come lo conosciamo.
Se essa non ci fosse, il fenomeno delle maree sarebbe del tutto stravolto. L’acqua degli oceani sarebbe distribuita diversamente, occupando equamente le regioni equatoriali e quelle polari. Così, alcune correnti oceaniche non sarebbero mai sorte, impedendo la regolazione termica del pianeta e la formazioni delle nubi e quindi la circolazione atmosferica su scala globale.
Come spiega l’INAF, un altro fondamentale ruolo della Luna è la stabilizzatore dell’asse di rotazione. Attualmente il valore medio dell’inclinazione di questo asse rispetto al piano dell’eclittica è di 23 gradi e mezzo, e questo valore oscilla sì ma in un intervallo di meno di due gradi e mezzo nell’arco di circa 41 mila anni.
ANCHE LA MARIJUANA È OGM!
Nelle piazze italiane neanche l'erba non è più quella di un tempo. Più thc e meno cannabidiolo, un rischio maggiore che corrono consumatori e malati bisognosi di cura, per i casi cui la cannabis terapeutica può avere successo. Il disegno di legge in Parlamento.

Ormai molti parlamentari e magistrati spingono per la depenalizzazione e la liberalizzazione della cannabis. Intanto però nelle piazze italiane del narcotraffico, in cui resta confinata ancora la marijuana in Italia, si sta diffondendo un'unica varietà geneticamente modificata, imposta dal mercato della criminalità organizzata. Lo ha dimostrato un'inchiesta del Salvagente della scorsa settimana. E così una pianta dall'enorme potenziale terapeutico diventa più pericolosa, con effetti più forti e poco bilanciati. Le conseguenze ricadono sui consumatori che ne fanno un uso ricreativo, ma anche per chi ha bisogno di farsela prescrivere per finalità terapeutiche. I test effettuati dalla rivista Il Salvagente lo scorso novembre dimostrano che a un contenuto superiore di thc (tetraidrocannabinolo), corrisponde contenuto molto ridotto di cbd (cannabidiolo), sostanza sedativa e antinfiammatoria. Un problema grosso, visto che in Italia, secondo l'Onu, quasi il 15% della popolazione fa uso di droghe leggere. "Quella di oggi e' erba molto potente, difficile da definire 'droga leggera' con il suo contenuto del 10% di Thc" - spiega Tiziana Barilla', autrice della ricerca. Altro aspetto sorprendente: "la marijuana testata e' praticamente uguale, a prescindere dalla piazza di spaccio in cui e' stata acquistata. In ogni caso, infatti, oltre a non avere alcuna delle caratteristiche tipiche dell'erba coltivata all'aperto, e' chiaramente il frutto di una selezione genetica intensa, probabilmente associata alla modificazione transgenica, in grado di farla crescere velocemente in grandi serre dove viene illuminata 24 ore al giorno, senza pause".
Ormai molti parlamentari e magistrati spingono per la depenalizzazione e la liberalizzazione della cannabis. Intanto però nelle piazze italiane del narcotraffico, in cui resta confinata ancora la marijuana in Italia, si sta diffondendo un'unica varietà geneticamente modificata, imposta dal mercato della criminalità organizzata. Lo ha dimostrato un'inchiesta del Salvagente della scorsa settimana. E così una pianta dall'enorme potenziale terapeutico diventa più pericolosa, con effetti più forti e poco bilanciati. Le conseguenze ricadono sui consumatori che ne fanno un uso ricreativo, ma anche per chi ha bisogno di farsela prescrivere per finalità terapeutiche. I test effettuati dalla rivista Il Salvagente lo scorso novembre dimostrano che a un contenuto superiore di thc (tetraidrocannabinolo), corrisponde contenuto molto ridotto di cbd (cannabidiolo), sostanza sedativa e antinfiammatoria. Un problema grosso, visto che in Italia, secondo l'Onu, quasi il 15% della popolazione fa uso di droghe leggere. "Quella di oggi e' erba molto potente, difficile da definire 'droga leggera' con il suo contenuto del 10% di Thc" - spiega Tiziana Barilla', autrice della ricerca. Altro aspetto sorprendente: "la marijuana testata e' praticamente uguale, a prescindere dalla piazza di spaccio in cui e' stata acquistata. In ogni caso, infatti, oltre a non avere alcuna delle caratteristiche tipiche dell'erba coltivata all'aperto, e' chiaramente il frutto di una selezione genetica intensa, probabilmente associata alla modificazione transgenica, in grado di farla crescere velocemente in grandi serre dove viene illuminata 24 ore al giorno, senza pause".
L’«ETÀ DELL’ORO DELL’ISTRUZIONE» E LE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE
di MICHELE DAL LAGO (sociologo; Università di Bergamo)
L’intreccio tra politica democratica e gestione dell’economia di ispirazione keynesiana ebbe un impatto talmente rilevante sui sistemi scolastici dei paesi industrializzati che alcuni studiosi, già nei primi anni Settanta, definivano il decennio precedente «l’età dell’oro dell’istruzione». Tale entusiasmo non era motivato solamente dalla crescita quantitativa dell’accesso all’istruzione. A partire dal dopoguerra, infatti, i sistemi scolastici aveva assunto una rilevanza strategica nelle politiche volte a favorire la democrazia sostanziale e la mobilità sociale. Per la prima volta nella storia la scuola era vista come uno strumento di politica sociale in direzione progressista, destinato a trascendere, anziché confermare, le divisioni sociali esistenti.
L’intreccio tra politica democratica e gestione dell’economia di ispirazione keynesiana ebbe un impatto talmente rilevante sui sistemi scolastici dei paesi industrializzati che alcuni studiosi, già nei primi anni Settanta, definivano il decennio precedente «l’età dell’oro dell’istruzione». Tale entusiasmo non era motivato solamente dalla crescita quantitativa dell’accesso all’istruzione. A partire dal dopoguerra, infatti, i sistemi scolastici aveva assunto una rilevanza strategica nelle politiche volte a favorire la democrazia sostanziale e la mobilità sociale. Per la prima volta nella storia la scuola era vista come uno strumento di politica sociale in direzione progressista, destinato a trascendere, anziché confermare, le divisioni sociali esistenti.
KISSINGER IL BOMBARDIERE
Come la diplomazia delle forze aeree divenne una tradizione genuinamente americana Nell’Aprile del 2014, la ESPN ha pubblicato la foto (verdi sopra) di un duo improbabile: l’ambasciatore USA alle Nazioni Unite Samantha Power e l’ex consigliere per la sicurezza nazionale e Segretario di Stato Henry Kissinger, insieme alla prima di campionato Yankee-Red Sox. In una frizzante giornata primaverile, in giacca di lana, e godendo visibilmente della compagnia reciproca, sembravano agli occhi di tutto il mondo la versione geopolitica del 21° secolo di Katherine Hepburn e Spencer Tracey. Il contenuto della loro chiacchierata, tuttavia, non era d’amore ma di morte. Samantha Power si è fatta un nome da giornalista come paladina dei diritti umani, vincendo un Pulitzer per il suo libro Un problema dall’inferno: L’America e l’era del genocidio. Avendo lavorato presso il Consiglio per la Sicurezza Nazionale prima di spostarsi alle Nazioni Unite, era considerata un influente “falco liberale” ” dell’era Obama. Era inoltre un astro nascente all’interno di un gruppo di intellettuali e policymaker, i quali credevano che la diplomazia americana non dovesse essere guidata solamente dalla sicurezza nazionale e da interessi economici, ma anche da ideali umanitari, in particolare la diffusione della democrazia e la difesa dei diritti umani. |
CHI PILOTA L′ISIS HA IL TERRORE CHE SMETTIAMO DI AVERE PAURA
Chi pilota l’Isis ha il terrore che smettiamo di avere paura
«Non c’è un solo governo, al mondo, che non sia controllato da quei poteri»: per Fausto Carotenuto, già analista strategico-militare dei servizi segreti, è deprimente assistere alla farsa dei media mainstream, che si affannano a presentare “la mente”, “il basista” e “l’ottavo uomo” della strage di Parigi, come se si trattasse delle indagini per una normale rapina alle Poste. In compenso, su voci alternative come “Border Nights”, può capitare di avere – in appena un paio d’ore, grazie a semplici collegamenti Skype – informazioni e analisi di altissima qualità, capaci di superare centinaia di ore di infotaiment e chilometri di carta stampata. E’ accaduto anche martedì 17 novembre, a quattro giorni dalla mattanza: ospiti della trasmissione, oltre a Carotenuto, un indagatore come Paolo Franceschetti (delitti rituali, Rosa Rossa, Mostro di Firenze), il regista Massimo Mazzucco (11 Settembre), Gioele Magaldi (“Massoni, società a responsabilità illimitata”) e un secondo massone, Gianfranco Carpeoro, esperto di codici simbolici: «Scordatevi qualsiasi altra pista, quello di Parigi è stato un attentato progettato da menti massoniche o para-massoniche e destinato innanzitutto ad altri massoni, i soli in grado di cogliere immediatamente il significato di quella data, 13 novembre».
NUOVA LUCE SUI FAST RADIO BURST
Sfruttando oltre 650 ore di dati d’archivio del Green Bank Telescope e un nuovo software di analisi sistematica, un team di astronomi ha potuto osservare con un dettaglio senza precedenti il segnale di un Fast Radio Burst. I risultati indicano che l’esplosione da cui ha avuto origine è avvenuta in una regione di spazio fortemente magnetizzata al di fuori della nostra galassia

Il Green Bank Telescope (GBT) della National Science Foundation, negli Stati Uniti. I dati d’archivio del GBT contengono il segnale di FRB 110523, un Fast Radio Burst avvenuto in una regione dello spazio altamente magnetizzata al di fuori della nostra galassia. Crediti: NRAO/AUI/NSF
I Fast Radio Burst (FRB), letteralmente “brevi lampi radio”, sono emissioni di onde radio di breve durata, ma molto luminosi. Questi eventi hanno incuriosito gli astronomi fin dalla loro scoperta, risalente a una decina di anni fa. Infatti, sebbene provengano apparentemente da regioni lontane dell’Universo, fino ad ora nessun FRB ha mostrato chiari segni di dove e come si fosse formato.
Il Green Bank Telescope (GBT) della National Science Foundation, negli Stati Uniti. I dati d’archivio del GBT contengono il segnale di FRB 110523, un Fast Radio Burst avvenuto in una regione dello spazio altamente magnetizzata al di fuori della nostra galassia. Crediti: NRAO/AUI/NSF
I Fast Radio Burst (FRB), letteralmente “brevi lampi radio”, sono emissioni di onde radio di breve durata, ma molto luminosi. Questi eventi hanno incuriosito gli astronomi fin dalla loro scoperta, risalente a una decina di anni fa. Infatti, sebbene provengano apparentemente da regioni lontane dell’Universo, fino ad ora nessun FRB ha mostrato chiari segni di dove e come si fosse formato.
LA NATO, CON IL MONTENEGRO, ESTENDE LA DESTABILIZZAZIONE IN EUROPA
Il Punto di Giulietto Chiesa:

Perché la Nato si è spesa tanto per far entrare nell'alleanza un paese che conta gli stessi abitanti di una città come Genova?
Basta guardare la carta geografica: confina con la Serbia, con il Kosovo, l'Albania, la Croazia, la Bosnia tutti paesi che sono ancora in ebollizione.
Si vuole stringere l'accerchiamento attorno alla Russia.
http://www.pandoratv.it/?p=5094
Perché la Nato si è spesa tanto per far entrare nell'alleanza un paese che conta gli stessi abitanti di una città come Genova?
Basta guardare la carta geografica: confina con la Serbia, con il Kosovo, l'Albania, la Croazia, la Bosnia tutti paesi che sono ancora in ebollizione.
Si vuole stringere l'accerchiamento attorno alla Russia.
http://www.pandoratv.it/?p=5094
HO IN MENTE UNA CURA MEDIEVALE PER TUTTI I VOSTRI CULI
Al Cremlino e al Ministro della Difesa non importa se il Sultano vuole scusarsi o meno. Attaccheranno alla giugulare – sugli agganci di Daesh per il contrabbando del petrolio, ovvero il business "di famiglia" , e bombardando sul campo tutte le colonne di ratti avvistabili, Turkmene o no, e anche quelli che sostengono l'YPG.
Lo zio Lavrov li sculaccerà per bene e se non sarà sufficiente, continuerà a girare il dito nella piaga. Il Ministro della Difesa ha servito giusto un antipasto oggi.
Il Sultano farebbe meglio a non pensare nemmeno lontanamente di chiudere i Dardanelli e sì, Mini Me (il figlio di Erdogan, Ndr) è in punizione.
Pepe Escobar
Fonte: www.facebook.com
LE MULTINAZIONALI SI PRENDONO L ′ARGENTINA
Argentina: le multinazionali alla conquista di tutti i ministeri più importanti
Uomini ritenuti molto vicini a grandi multinazionali ricopriranno ruoli chiave nel prossimo governo argentino che sarà formato dal nuovo presidente Mauricio Macri. Un vero smacco per una nazione che negli anni del kirchnerismo era riuscita a risollevarsi dal baratro dove era sprofondata a causa di un regime neoliberista ottuso, dove regnava l'irrazionalità economica e le politiche producevano profitti enormi per le grandi corporations e una certa classe dirigente corrotta, mentre il popolo languiva nella miseria e veniva spoliato di ogni bene.
Ogni dubbio circa l'effettiva volontà di Mauricio Macri di far ritornare indietro le lancette della storia in Argentina è svanito all'annuncio di alcuni uomini che andranno a ricoprire incarichi importanti nel nuovo governo del paese. L'Argentina si avvia ad essere eterodiretta dalle grandi multinazionali e da quella galassia bancario-finanziaria che l'aveva portata al fallimento, il tristemente noto default. Qualche esempio potrà essere utile per comprendere al meglio la situazione.
mercoledì 2 dicembre 2015
BILAL, FIGLIO DEL PRESIDENTE TURCO ERDOGAN, È IN FUGA DOPO ESSERE STATO ACCUSATO DI AVER VIOLENTATO E UCCISO LE DUE REPORTER, AMERICANA E BRITANNICA
Una nuova scioccante nota della Foreign Intelligence Service ( SVR) riferisce che al Cremlino si afferma che è stato spiccato un mandato d’arresto per il figlio del presidente turco Recep Erdogan dopo aver mancato di comparire a una udienza della Corte Superiore turca che indaga sul cartello criminale “cerchio ristretto” degli Erdogan, inoltre ulteriori indaginida parte di analisti russi lo hanno, anche, accusato dello stupro e omicidio delle giornaliste americana e inglese, le quali hanno scoperto e riferito, sul sostegno della Turchia ai terroristi dello Stato Islamico in Siria.
Secondo questa relazione, la SVR è stata autorizzata la scorsa settimana ad aprire un’inchiesta penale internazionale su Bilal Erdogan, il figlio del presidente della Turchia, dopo aver raggiunto un accordo tra il Presidente Putin e il presidente francese Francois Hollande per indirizzare le indagini sul cartello criminale degli Erdogan dopo l’abbattimento del caccia bombardiere Forze aeree della Federazione in Siria; il ministro dell’Informazione siriano, Omran al-Zoubi, ha dichiarato che l’azione turca era una vendetta contro la Russia per aver interrotto il busuness del contrabbando di petrolio dello Stato islamico con la Turchia, che ha fatto guadagnare a questi criminali quasi un miliardo di dollari.
POZZI PROFONDI SU 67P
Composti chimici con un basso punto di ebollizione, che vengono “esplosi” via dalla cometa quando questa si avvicina al Sole, creando i pozzi. Le simulazioni hanno infatti dimostrato come questi elementi volatili siano intrappolati sotto la superficie o dentro strutture di ghiaccio amorfo, per essere poi violentemente “eiettati” quando la cometa si riscalda

Immagine della regione Seth sulla cometa 67P Churyumov-Gerasimenko, presa nel mese di agosto 2014
Le immagini ad alta risoluzione della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko hanno rivelato che la sua superficie è coperta di pozzi attivi, che misurano alcune centinaia di metri sia in ampiezza che in profondità. Ma a quali processi sono dovuti?
Immagine della regione Seth sulla cometa 67P Churyumov-Gerasimenko, presa nel mese di agosto 2014
Le immagini ad alta risoluzione della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko hanno rivelato che la sua superficie è coperta di pozzi attivi, che misurano alcune centinaia di metri sia in ampiezza che in profondità. Ma a quali processi sono dovuti?
ALLA FINE ARRIVA LISA!
Il lancio è previsto per mercoledì 2 dicembre 2015 alle ore 4:15 GMT (ore 5:15 di mattina in Italia), dalla base di lancio di Kourou in Guyana francese. La sonda viaggerà fino al punto di Lagrange L1, una posizione virtuale di equilibrio gravitazionale nello spazio a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra in direzione del Sole. L’obiettivo è studiare le onde gravitazionali.
Mancano meno di 48 ore al al lancio nello spazio della sonda LISA Pathfinder, la missione dell’ESA (a cui partecipano anche ASI e INFN) che testerà le tecnologie cruciali per la futura realizzazione di eLISA (evolved Laser Interferometer Space Antenna), il cui lancio è previsto invece per il 2034. Entrambe le missioni apriranno una nuova finestra sull’Universo e sulle onde gravitazionali, l’ultima grande teoria elaborata da Albert Einstein (da poco abbiamo celebrato il centenario della Teoria della Relatività Generale, che lo fece diventare l’icona della scienza più grande della storia). Insomma, si tratta di una sonda di fondamentale importanza per conoscere meglio quelle increspature nello spazio-tempo che nessuno è mai riuscito ad osservare direttamente, ma che potrebbero risolvere molti misteri a cui gli astronomi ancora non hanno dato risposta.
MISTERIOSA FRANA IN CALIFORNIA: LE AUTORITÀ AVVERTONO LA GENTE DI STARE LONTANO DALLA ZONA
Misteriosa frana in California: le autorità avvertono la gente di stare lontano dalla zona

Una strada di Santa Clarita, in California, si trasformò in un caos di asfalto in soli tre giorni, ma nessuno sa esattamente il motivo. Quello che era iniziato come piccola increspatura su Vasquez Canyon Road presto trasformata in una scena di un blockbuster post-apocalittico: l’asfalto strappato, pali della luce pericolosamente inclinati.
Una strada di Santa Clarita, in California, si trasformò in un caos di asfalto in soli tre giorni, ma nessuno sa esattamente il motivo. Quello che era iniziato come piccola increspatura su Vasquez Canyon Road presto trasformata in una scena di un blockbuster post-apocalittico: l’asfalto strappato, pali della luce pericolosamente inclinati.
IL PARERE DI UN IMPORTANTE CHIRURGO: NELLE ESPERIENZE DI PRE-MORTE C’È LA PROVA DEL DISTACCO ANIMA-CORPO
Lloyd William Rudy, importante cardiochirurgo morto nel 2012, ha riportato uno dei casi più emblematici di esperienza di pre-morte: un paziente, dichiarato morto da almeno venti minuti, ritorna alla vita raccontando in dettaglio tutto ciò che aveva visto. Il dottor Rudy pensa che questo caso, insieme a molti altri, sia la prova del possibile distacco dell'anima dal corpo al momento della morte.

Nel corso degli ultimi anni, alcuni ricercatori olandesi hanno raccolto più di 70 casi sulle esperienze di pre-morte (Nde), registrando i racconti di persone che avrebbero lasciato i loro corpi e osservato scene poi descritte con impressionante precisione.
I dettagli di ciò che hanno visto (le azioni dei medici in ospedale, per esempio) si sono rivelate corrette, fornendo alcune delle prove più significative sull’esistenza della capacità mentali extracerebrali.
Titus Rivas, Anny Dirven e Rudolf Smit hanno pubblicato questa serie di registrazioni in un libro in lingua olandese intitolato “Wat een stervend brein niet kan” (Ciò che un cervello morente non può fare).
Nel corso degli ultimi anni, alcuni ricercatori olandesi hanno raccolto più di 70 casi sulle esperienze di pre-morte (Nde), registrando i racconti di persone che avrebbero lasciato i loro corpi e osservato scene poi descritte con impressionante precisione.
I dettagli di ciò che hanno visto (le azioni dei medici in ospedale, per esempio) si sono rivelate corrette, fornendo alcune delle prove più significative sull’esistenza della capacità mentali extracerebrali.
Titus Rivas, Anny Dirven e Rudolf Smit hanno pubblicato questa serie di registrazioni in un libro in lingua olandese intitolato “Wat een stervend brein niet kan” (Ciò che un cervello morente non può fare).
IL PIANO PER LA FINE DELL'EUROPA: LA NUOVA URSS

“Se controlli il significato de 'il Bene' e possiedi illimitate risorse propagandistiche e il controllo sulla stampa, nonché il controllo di forze armate e forze di polizia, puoi edificare una nuova società in tempi relativamente brevi. Puoi spazzare via secoli di tradizioni in poche decadi. Se hai pure il sistema dell’istruzione nelle tue tasche poi, puoi persino cancellare la memoria di ciò che è esistito. Nessuno ricorderà e a nessuno interesserà. Sta già succedendo in Europa, dove l’ignoranza è ormai forza.”
John Rappoport, The Underground
Uno dei principi cardine del globalismo elitario (NWO - n.d.r.) è: fine dei confini, cessare l’esistenza di nazioni separate e distinte.
L’Unione Europea fu concepita a tale scopo ed edificata, a piccoli passi, a partire dalle macerie della seconda guerra mondiale: unasuperburocrazia ed un sistema di gestione politica per l’intero continente.
Ma questo non era ancora abbastanza. Doveva esserci pure un modo di demolire nazioni diverse tra loro e sovrane fino a lasciare una tabula rasa, un modo di alterare radicalmente il paesaggio.
UFO: NASA AVREBBE SPENTO CAMERA IN DIRETTA MENTRE PASSA UN CURIOSO OGGETTO
Numerosi ufologi sostengono che la Nasa avrebbe spento in diretta una telecamera che stava riprendendo il passaggio di un curioso oggetto.

Un curioso episodio si sarebbe verificato nello spazio nelle scorse ore. Numerosi ufologici di tutto il mondo accusano la Nasa di aver spento una telecamera della Stazione Spaziale Internazionale, mentre stata riprendendo il passaggio nello spazio di un curioso oggetto a forma di ciambella. Il fatto si sarebbe verificato solo pochi giorni dopo il celebre tweet dell'astronauta Scott Kelly, che aveva postato una foto in cui in alto a destra si vedeva uno strano oggetto. Nei giorni successivi era stato chiarito che l'ufo nell'immagine inviata da Kelly altro non era che il riflesso di una parte della stessa Stazione Spaziale. Bisogna comunque dire che questa soluzione non ha convinto proprio tutti gli ufologici, i complottisti sono rimasti molto diffidenti dinanzi alle parole della Nasa.
Un curioso episodio si sarebbe verificato nello spazio nelle scorse ore. Numerosi ufologici di tutto il mondo accusano la Nasa di aver spento una telecamera della Stazione Spaziale Internazionale, mentre stata riprendendo il passaggio nello spazio di un curioso oggetto a forma di ciambella. Il fatto si sarebbe verificato solo pochi giorni dopo il celebre tweet dell'astronauta Scott Kelly, che aveva postato una foto in cui in alto a destra si vedeva uno strano oggetto. Nei giorni successivi era stato chiarito che l'ufo nell'immagine inviata da Kelly altro non era che il riflesso di una parte della stessa Stazione Spaziale. Bisogna comunque dire che questa soluzione non ha convinto proprio tutti gli ufologici, i complottisti sono rimasti molto diffidenti dinanzi alle parole della Nasa.
IL FANGO TOSSICO FA STRAGE IN BRASILE
SAN PAOLO (Brasile) - Un disastro ambientale di proporzioni incalcolabili, paragonabile a quello di Fukushima. La tragedia si è messa in moto in Brasile il 5 novembre nella miniera di ferro di proprietà dell'impresa Samarco, a Mariana, nello stato di Minas Gerais (sud-est del paese). Due dighe di contenimento delle acque reflue hanno ceduto. Una marea di fango tossico ha sepolto la popolazione di Bento Rodrigues, che si trova a 20 minuti dal centro di Mariana, provocando 17 morti, 75 feriti, 12 dispersi e 500 sfollati.
Più di 250 mila persone sono rimaste senza acqua potabile. Gli oltre 50 milioni di metri cubi di residui tossici hanno inquinato il Rio Doce e ora, dalla foresta pluviale hanno raggiunto l'Oceano Atlantico. La lava tossica si è sparsa nell'oceano. E il 24 novembre si è prodotto un nuovo allarme circa la possibile rottura, ancora più devastante, di altre due dighe a Mariana.
ERA IERI CHE TONY BLAIR HA CHIESTO SCUSA PER LE MENZOGNE SU SADDAM (MA DOPO AVER AMMAZZATO UN MILIONE DI PERSONE). INTANTO CI STIAMO ACCORGENDO CHE FORSE, FORSE GHEDDAFI NON ERA UN DITTATORE. IL PROSSIMO SARÀ ASSAD: IL POPOLO SIRIANO È CON LUI! MILIONI DI FIRME RACCOLTE PER DIMOSTRARLO AGLI OCCIDENTALI, MA I MEDIA NON CE LO DICONO…
Il popolo siriano,stremato da una guerra che dura ormai da 4anni, sostiene ancora Assad, e vuole rendere pubblico ciò al mondo occidentale con una iniziativa, ma i tg ovviamente non ce lo fanno sapere, Assad deve apparire come un dittatore disprezzato dal suo popolo. Ce lo chiedono gli USA…
<<Per sostenerlo si sono inventati una lettera da Guinness dei primati. Una «lettera» lunga ben «dieci chilometri» per mettere nero su bianco la propria «fedeltà alla patria» e ad Assad. È questa infatti l’ultima iniziativa in Siria di cui dà notizia l’agenzia di stampa ufficiale Sana.>>
<<L’obiettivo della petizione popolare da presentare agli organismi internazionali e’ la richiesta della revoca delle ingiuste sanzioni economiche imposte alla Siria, la fine delle ingerenze straniere nelle questioni interne della Siria e che le parti e le fazioni coinvolte siano chiamate a rispondere del bagno di sangue.>>
LA DISTORSIONE DELLA REALTA’: FACEBOOK E’ IN ASCOLTO

Una cosa alla quale siamo diventati tutti troppo abituati è il fatto che la nostra realtà possa venire manipolata per assomigliare a qualcosa di totalmente diverso. Invadere un’altra nazione è un atto di difesa, elezioni corrotte vengono spacciate come democrazia in azione, un numero maggiore di pistole (o armi nucleari) assicurano la pace, il commercio e gli investimenti stranieri aumentano i posti di lavoro a casa. La logica orwelliana è diventata una cosa normale.
Ciò che voglio affrontare qui è un altro tipo di manipolazione: il modo in cui Facebook e gli altri social media usano le informazioni che, per la maggior parte inconsapevolmente, gli forniamo – incluse le conversazioni che facciamo nella privacy della nostre case – per pubblicizzare prodotti che non abbiamo richiesto e che quasi certamente non vogliamo, e passare dati al Governo.
TERRORISMO BRESCIA, CHI È SAMET IMISHTI, LA MENTE DEL GRUPPO DI PRESUNTI TERRORISTI KOSOVARI: FIORI, FIGLIO, PIASTRELLE E MINACCE SU FACEBOOK. COSÌ SI È TRADITO DA SOLO
Ray-Ban, Ridley Scott, fiori, figlio e piastrelle. L'altra faccia del terrorista è su Facebook. Samet Imishti, 42enne kosovaro che sarebbe "affilliato all'Isis", per gli inquirenti è la mente di una rete di possibili terroristi "estremamente pericolosi" che potevano entrare in "azione" per compiere nuovi attentati. Anche in Italia.
Lui, con un passato da operaio a Brescia, è stato arrestato in Kosovo, il fratello Ismael, che vive e lavora nel bresciano e altre due persone (un kosovaro e un macedone),sono state espulse o messe sotto stretta sorveglianza. Questi quattro presunti "terroristi" erano tutti riconducibili proprio a Samet Imishti, l'uomo ritenuto più attivo dagli inquirenti.
YEMEN: NUOVI SCONTRI AL CONFINE CON L’ARABIA SAUDITA
Non è certo un mistero che la corrente sciita Yemenita voglia destabilizzare l’unità del regno Saudita.
Decine di combattenti Houthi sono stati uccisi durante un assalto al confine con l’Arabia Saudita, secondo quanto dichiarato dai residenti e dalla televisione di stato saudita, in quello che hanno descritto come un tentativo importante delle forze yemenite sciite di entrare all’interno del regno.
“C’è stato un tentativo, di violare il confine ma le forze armate lo hanno sventato”, ha dichiarato il portavoce dell’esercito il Generale Ahmed al-Assiri. “Coloro che hanno cercato di infiltrarsi sono stati uccisi e la situazione è stabile”, ha aggiunto.
Le Nazioni Unite dicono che almeno 5.700 persone, quasi la metà dei quali civili, sono stati uccisi da quando l’alleanza guidata dall’Arabia Saudita ha iniziato a lanciare attacchi aerei contro gli Houthi ei loro alleati.
All’interno dello Yemen convivono più anime e correnti politiche , infatti troviamo : sciiti contro i sunniti ed un ex presidente che vuole riprendere il potere.
COLPACCIO MEDIASET: PORTA IN PRIMA SERATA IL PRESIDENTE PUTIN! IN ESCLUSIVA IL DOCU-FILM DELL’UOMO “PIU’ POTENTE DEL MONDO”
La vita di Putin diventa un documentario: l’anteprima mondiale su Mediaset
Andrà in onda in seconda serata lunedì 7 dicembre su Rete 4 il primo documentario in lingua italiana dedicato alla vita del presidente russo Vladimir Putin. L’opera è fortemente sponsorizzata da Mediaset, che per l’occasione farà anche una presentazione in anteprima a Roma alla presenza dell’ambasciatore russo in Italia.
“L’IS E’IN LIBIA, MINACCIA L’ITALIA”. TUTTO VERO, LO DICE L’US
DI MAURIZIO BLONDET
La notizia-bomba l’ha data il Wal Street Journal (di Rupert Murdoch), quindi c’è da preoccuparsi davvero: “Lo Stato Islamico ha rafforzato la sua presa nella sua roccaforte di Sirte in Libia”. I guerriglieri del Califfo sono cresciuti “da 200 a circa 5 mila”, sono “volonterosi combattenti”, e lo hanno assicurato al giornale (di Murdoch) persone “dell’intelligence libica”. Anzi, il “capo dell’intelligence militare per la regione che include la Sirte. Il quale risponde al nome di Ismail Shoukry, e dichiara: “Loro hanno esplicitato le loro intenzioni. Vogliono portare la loro lotta a Roma”.
Ecco, ci siamo: l’ISIS minaccia direttamente Roma. Vedete com’è difficile la “lotta al terrorismo globale” o “lotta globale al terrorismo” annunciata ed iniziata nel 2001 da Bush jr.: appena l’ISIS viene schiacciato in Siria, ecco che riappare in Libia. Con la nuova filiale, ampliata e rinnovata. Un miracolo. E’ come un fungo, l’ISIS. Sempre più vicino all’Italia. Anzi, di più, dice il giornale di Murdoch: l’ISIS in Libia “ha cercato reclute che abbiano le conoscenze tecniche per far funzionare i vicini impianti estrattivi petroliferi”.
LE ELITES VOGLIONO METTER FINE ALL'USO DEL DENARO IN CONTANTI COME E PERCHE' SI METTERA' FINE AL DENARO IN CONTANTI
Ex collaboratore di primo piano di quattro presidenti spiega come e perché le Elites vogliono metter fine all'uso del denaro in contanti: La Guerra al Cash sta prendendo velocità.
Negli ultimi mesi:
1) La SEC e altri enti regolatori hanno messo in campo una serie di norme che consentono ai fondi del mercato monetario di tenere bloccato il denaro fino ad un massimo di 10 giorni se dovesse verificarsi una prossima crisi finanziaria (cioè non si potrebbero ritirare i propri soldi dalla banca).
2) La FDIC ha varato leggi che le consentono di conoscere quali sono le banche di "rilevanza sistemica" e convertire i loro depositi in titoli azionari (il tanto temuto "bail in" utilizzato a Cipro nel 2013).
3) JP Morgan e altre grandi banche hanno iniziato a non accettare grandi depositi.
4) La Francia ha vietato ogni transazione in denaro contante fisico superiore a € 1000. La Spagna ha già vietato le transazioni oltre € 2.500. L'Uruguay ha vietato le transazioni per più di $ 5.000. E così via.
C'è una campagna globale diffusa per sradicare il denaro fisico. Ed ora abbiamo un insider ben informato che può confermarcelo.
Il dr. Harald Malmgren è piuttosto ben inserito negli ambienti della elite politica di Washington DC, è stato Senior Aide di quattro differenti Presidenti oltre che membro del Comitato Finanze del Senato.
Quindi parliamo con qualcuno che CONOSCE quello che pensano le elite locali sul sistema finanziario e sull'economia Usa. Il dr. Malmgren ha rilasciato recentemente un'intervista a Sinclair and Co. Possiamo definirla assolutamente scioccante. Comincia con questa frase:
Le banche negli Stati Uniti e in Europa stanno cercando di sviluppare un sistema che funzioni senza contanti ... Il concetto è quello di istituire una specie di libro mastro che registri tutto quello che viene incassato e speso da un privato o da un'impresa ed anche un registro che riporti tutte le altre attività finanziarie - mutui, portafogli di investimento, debiti, obblighi finanziari e contrattuali, che includa qualsiasi altra cosa che abbia un valore di mercato come imbarcazioni da diporto, automobili e altri macchinari.
e continua ...
NEL SOLITO SILENZIO DEI MEZZI D'INFORMAZIONE ITALIANI, E' NATO IL NUOVO GOVERNO DEL PORTOGALLO CONTRO AUSTERITY E UE
Il governo di Costa, che ha prestato giuramento, ha il sostegno in parlamento del Blocco marxista di sinistra, dei Comunisti e dei Verdi, oltre che del Partito Socialista portoghese. Si ritiene che il nuovo esecutivo abolirà alcune misure di austerity imposte dal precedente governo di centro destra. Il nuovo titolare delle Finanze dovrà svolgere un ruolo chiave con i partner europei di fronte agli impegni assunti da Lisbona per il risanamento del bilancio, dopo il programma di salvataggio imposto dalla troika nel 2011, ruolo che già ora si presenta difficile, date le posizioni diametralmente opposte a quelle della Commissione europea espresse da Costa e dai suoi ministri.
VI AVANZA UN VAFFANCULO? ERDOGAN: “L’UGUAGLIANZA TRA UOMO E DONNA È CONTRONATURA”
Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan non ha dubbi: “Non si possono mettere gli uomini e le donne sullo stesso piano. È contro la natura, perché la loro natura è differente“.
Si tratta di parole che il leader turco ha pronunciato in occasione di un evento incentrato proprio sulle libertà delle donne, a Istanbul. Erdogan è stato preciso nell’affermare che piuttosto si deve parlare di “equivalenza” tra i due sessi e non di “uguaglianza”.
Considerando l’attualità e la sensibilità di molti sul tema, le affermazioni del leader rischiano di attirare non poche polemiche.
“A volte – ha dichiarato Erdogan nel corso dell’evento organizzato dall’Associazione Kadem Donne e Democrazia –le donne rivendicano uguaglianza tra uomini e donne. Ma il modo corretto di porre la questione è ‘uguaglianza tra gli uomini’ e ‘uguaglianza tra le donne’”. Il fondatore del partito islamico Akp, tutt’ora al governo, ha poi rilanciato: “L’uguaglianza trasforma la vittima in carnefice e viceversa. Quello di cui le donne hanno bisogno è di essere equivalenti, non uguali“.
UNA MESCHINA EUROPA S’INCHINA AL TIRANNO TURCO
di Salvo Ardizzone
Domenica, mentre a Diyarbakir in 50mila partecipavano ai funerali di Tahir Elci, l’ultima vittima della strategia del terrore manovrata dal regime di Ankara, a Bruxelles i capi di Stato della Ue s’inchinavano al primo ministro turco Davutoglu.
martedì 1 dicembre 2015
FORSE C’È QUALCOSA CHE NON QUADRA …A PUTIN LE SANZIONI (CHE STA MASSACRANDO L’ISIS) , ALLA TURCHIA, FINANZIATRICE DELL’ISIS, I (NOSTRI) MILIARDI!
il vertice Ue-Turchia scorre senza scossoni e in tre ore mantiene le promesse. I leader europei firmano: ad Ankara tre miliardi per tenersi a casa i rifugiati siriani che negli ultimi mesi aveva spinto alle frontiere. E da ottobre 2016, i turchi gireranno liberamente dentro Schengen. Il consenso elettorale della Merkel è salvo, l’anima dell’Europa meno…
1. TRE MILIARDI ALLA TURCHIA È L’AIUTO UE PER I MIGRANTI
RENZI: NO FRASI MUSCOLARI
Alberto D’Argenio per “la Repubblica”
Sono in pochi a dire quello che tutti pensano, a criticare, seppure non con energia tale da far saltare il tavolo, l’atteggiamento sempre più autoritario di Erdogan. Così il vertice Ue-Turchia scorre senza scossoni e in tre ore mantiene le promesse. I leader europei firmano la dichiarazione grazie alla quale ad Ankara andranno tre miliardi per aiutare ad ospitare i 2,2 milioni di rifugiati siriani diretti in l’Europa.
C’è l’impegno a liberalizzare i visti per i turchi che vorranno viaggiare nel Vecchio Continente e c’è la ripartenza del negoziato di adesione all’Ue. In cambio i turchi promettono di chiudere le frontiere, di non permettere più che centinaia di migliaia di migranti salpino verso le coste greche per poi incolonnarsi sulla rotta balcanica e arrivare in Nord Europa. Richiesta fondamentale per Angela Merkel e per le istituzioni di fronte a una crisi, quella dei migranti, che sta minando la coesione europea e indebolisce la leadership di diversi capi di governo.
Ieri Erdogan però non si è presentato a Bruxelles, ha mandato il premier Davutoglu. Gli europei, dal canto loro, non hanno ancora deciso chi metterà i soldi: la Commissione propone di pagare 500 milioni chiedendo che gli altri 2,5 miliardi vengano sborsati dai governi, che però non ne vogliono sapere.
Alberto D’Argenio per “la Repubblica”
Sono in pochi a dire quello che tutti pensano, a criticare, seppure non con energia tale da far saltare il tavolo, l’atteggiamento sempre più autoritario di Erdogan. Così il vertice Ue-Turchia scorre senza scossoni e in tre ore mantiene le promesse. I leader europei firmano la dichiarazione grazie alla quale ad Ankara andranno tre miliardi per aiutare ad ospitare i 2,2 milioni di rifugiati siriani diretti in l’Europa.
C’è l’impegno a liberalizzare i visti per i turchi che vorranno viaggiare nel Vecchio Continente e c’è la ripartenza del negoziato di adesione all’Ue. In cambio i turchi promettono di chiudere le frontiere, di non permettere più che centinaia di migliaia di migranti salpino verso le coste greche per poi incolonnarsi sulla rotta balcanica e arrivare in Nord Europa. Richiesta fondamentale per Angela Merkel e per le istituzioni di fronte a una crisi, quella dei migranti, che sta minando la coesione europea e indebolisce la leadership di diversi capi di governo.
Ieri Erdogan però non si è presentato a Bruxelles, ha mandato il premier Davutoglu. Gli europei, dal canto loro, non hanno ancora deciso chi metterà i soldi: la Commissione propone di pagare 500 milioni chiedendo che gli altri 2,5 miliardi vengano sborsati dai governi, che però non ne vogliono sapere.
L’ENIGMA DELL’ANTICA RETE DI TUNNEL SOTTERRANEI CHE COLLEGA LA SCOZIA ALLA TURCHIA
Gli archeologi hanno scoperto in Baviera migliaia di tunnel sotterranei dell’Età della Pietra che si estendono in tutta Europa, dalla Scozia alla Turchia, lasciando i ricercatori perplessi sulla loro funzione originaria. Furono utilizzati come tombe, come spazi rituali o come nascondigli per difendersi dai predoni? Gli archeologi stanno iniziando a esplorare le volte sotterranee per svelare i segreti degli enigmatici tunnel.

Il ricercatore tedesco Heinrich Kusch sostiene che una vasta rete di gallerie scavata dagli uomini della pietra congiunga centinaia di insediamenti neolitici sparsi in tutta Europa, e il fatto che così tanti tunnel siano sopravvissuti per 12 mila anni indica che la rete originaria doveva essere immensa.
“Solo in Germania abbiamo trovato 700 metri di questa rete di tunnel sotterranei”, spiega Kusch al Daily Mail. “In Austria abbiamo trovati altri 350 metri. I tunnel di tutta Europa potrebbero essere migliaia. Si tratta di cavità ampie solo 70 centimetri, appena sufficienti a permettere il passaggio di una persona. I tunnel sono intervallati da piccole camere di stoccaggio e posti a sedere”.
Il ricercatore tedesco Heinrich Kusch sostiene che una vasta rete di gallerie scavata dagli uomini della pietra congiunga centinaia di insediamenti neolitici sparsi in tutta Europa, e il fatto che così tanti tunnel siano sopravvissuti per 12 mila anni indica che la rete originaria doveva essere immensa.
“Solo in Germania abbiamo trovato 700 metri di questa rete di tunnel sotterranei”, spiega Kusch al Daily Mail. “In Austria abbiamo trovati altri 350 metri. I tunnel di tutta Europa potrebbero essere migliaia. Si tratta di cavità ampie solo 70 centimetri, appena sufficienti a permettere il passaggio di una persona. I tunnel sono intervallati da piccole camere di stoccaggio e posti a sedere”.
BUONE COMPAGNIE PER IL DOPO COLLASSO
di Carlos Taibo*
Non mi aspetto nulla dal vertice sul clima che si svolge a Parigi (qui il dossier sul vertice Onu del clima Cop21, “Il bivio di Parigi“). Nel migliore dei casi sarà partorita qualche misura ad uso dei media che, grazie all’impegno di fare del clima un affare, in qualche modo forzerà le regole del gioco dell’incipiente capitalismo verde. Nel frattempo, ci prepareranno a subire l’ecofascismo al quale iniziano a lavorare.
Sono fermamente convinto che nessuno dei problemi legati al cambiamento climatico e all’esaurimento delle materie prime energetiche, troverà una soluzione all’interno del capitalismo.
E poiché l’intenzione di lasciarci alle spalle quest’ultimo – e, con esso, la crescita e la complessità – è, oggigiorno, minoritaria, la cosa più facile è che ci avviciniamo, a marce forzate, al collasso.

Global March a Roma (foto di Riccardo Troisi, Comune)
Di fronte a tale orizzonte non è rimasto che denunciare il macabro gioco dei nostri responsabili politici che, da sempre sottomessi agli interessi predatori del capitale, si ostinano a sostenere un sistema profondamente ingiusto e assolutamente aggressivo in ogni suo livello.
Global March a Roma (foto di Riccardo Troisi, Comune)
Di fronte a tale orizzonte non è rimasto che denunciare il macabro gioco dei nostri responsabili politici che, da sempre sottomessi agli interessi predatori del capitale, si ostinano a sostenere un sistema profondamente ingiusto e assolutamente aggressivo in ogni suo livello.
MEZZO MILIONE DI ANNI FA...
Un solo codice genetico per tutte le forme di vita terrestri
Il ruolo chiave del 'molibdeno'
I Nefilim sulla Terra, potevano essersi evoluti su un altro pianeta, esseri che, verosimilmente, non dovevano essere molto diversi da noi?
E potevano avere, mezzo milione di anni fa, le capacità per compiere viaggi interplanetari? La prima domanda ne implica un'altra, più generale: c'è vita, come noi la conosciamo, da qualche parte nell'universo, al di fuori del pianeta Terra? Gli scienziati oggi sanno che esistono innumerevoli galassie come la nostra, che contengono innumerevoli stelle come il nostro Sole e una serie infinita di pianeti con milioni di possibili combinazioni di temperatura, atmosfera ed elementi chimici: esistono quindi innumerevoli possibilità di vita nell'universo.
"UN SECONDO OBIETTIVO PER IL MISSILE CONTRO IL CACCIA RUSSO" MISSILE "CONTRO" IL GASDOTTO
Il missile Aim-120 Amraam lanciato dall’F-16 turco (ambedue made in Usa) non era diretto solo al caccia russo impegnato in Siria contro l’Isis, ma a un obiettivo ben più importante: il Turkish Stream, il progettato gasdotto che porterebbe il gas russo in Turchia e, da qui, in Grecia e altri paesi della Ue.
Il Gasdotto Turkish Stream è la risposta di Mosca al siluramento, da parte di Washington, del South Stream, il gasdotto che, aggirando l’Ucraina, avrebbe portato il gas russo fino a Tarvisio (Udine) e da qui nella Ue, con grandi benefici per l’Italia anche in termini di occupazione.
Il progetto, varato dalla russa Gazprom e dall’italiana Eni e poi allargato alla tedesca Wintershall e alla francese Edf, era già in fase avanzata di realizzazione (la Saipem dell’Eni aveva già un contratto da 2 miliardi di euro per la costruzione del gasdotto attraverso il Mar Nero) quando, dopo aver provocato la crisi ucraina, Washington lanciava quella che il New York Times definiva «una strategia aggressiva mirante a ridurre le forniture russe di gas all’Europa».
ISTANBUL: ESPLOSIONI IN METRO, IPOTESI ATTENTATO
UPDATE 17.52: il sindaco della municipalità di Bayrampasa, come riporta la stampa turca, ha confermato che l’ipotesi più concreta è quella dell’attentato. L’esplosione, secondo il sindaco, ha causato il ferimento di cinque persone ma ancora non è stato ufficializzato alcun decesso.
Come se non bastasse la crisi internazionale con la Russia, per non parlare di quello che accade quotidianamente al confine siriano, la Turchia sta vivendo un pomeriggio di terrore, l’ennesimo di questo disastroso 2015. Secondo la televisione turca Haberturk, ci sarebbero state forti esplosioni nella metropolitana di Istanbul, più precisamente nei pressi della stazione Bayrampasa (dove si trova anche il principale terminal degli autobus della città), nella zona nord della parte europea della capitale. Sul luogo sono accorsi immediatamente diversi mezzi di soccorso, tra ambulanze e vigili del fuoco. Nell’esplosione sarebbe morto un uomo e altri sarebbero rimasti feriti. Ecco il video dell’esplosione ripreso da una telecamera stradale:Al momento, non si conoscono ancora le cause di queste esplosioni. Inizialmente, le prime indiscrezioni filtrate dalla stampa turca avevano fatto riferimento all’esplosione di un trasformatore elettrico, anche perché dopo gli scoppi tutta l’area circostante è rimasta priva di energia elettrica. Ma pochi minuti fa l’agenzia di stampa Reuters, citando la televisione turca NTV, ha parlato esplicitamente dell’ipotesi di una bomba.
UNA LOGICA PREDATORIA
di Paolo Cacciari*
Questa volta non è difficile immaginare cosa accadrà a Parigi alla Cop 21. Dopo gli annunci di Obama e Xi Jimping e persino dei governi dei paesi del Golfo. Dopo i piani di disinvestimento dal petrolio di alcune grandi compagnie e i successi della green economy, questa volta la svolta ci sarà.
Aveva ragione l’economista britannico Nicholas Stern: costa di più riparare i danni provocati dai mutamenti climatici che non prevenirli. Ora, l’ex manager della Deutsche Bank, Pavan Sukhdev (Corporation 2020, Edizioni Ambiente), ha calcolato che le esternalizzazioni negative del sistema produttivo sono pari all’11 per cento del Prodotto interno lordo globale, mentre basterebbe impegnarne il 2 per cento per stabilizzare il clima. Ma ciò che davvero fa cambiare la visione delle cose agli investitori è la dimostrazione che si può guadagnare di più investendo nella riconversione e nella sostenibilità ambientale. Temo che non siano state le assennate parole di papa Bergoglio a far cambiare idea agli amministratori delegati delle multinazionali. In un mondo per un terzo saturo di merci e per gli altri due terzi tenuto in una condizione di non solvibilità nel mercato, continuare nella strada del business us usual non è conveniente.
LA FRANCIA INIZIA IL SUO GIRO DI VITE SULLA DISSIDENZA: CHIUSI I SITI WEB DI INFORMAZIONI ALTERNATIVE

Il Governo francese, con la scusa di imporre rigide leggi contro il terrorismo a motivo degli attentati di Parigi, si sta procedendo alla chiusura dei siti web di notizie alternative. La versione francese del sito web “We Are Change” risulta già essere stata bloccata, in una offensiva senza precedenti contro i media alternativi in Europa.
L’informativa di Trueactivist.com dice:
“Le Blog De Resistence” è un portale di informazioni alternative molto popolare con più di 10 milioni di visite e migliaia di sottoscrittori regolari. L’autore, che si fa chiamare Z, è stato chiamato a fare dichiarazioni dopo gli attentati di Parigi.
Secondo quanto riferisce il webmaster:
“Quanto tempo ancora durerà questo blog aperto? Il peggio è che ai francesi non interessa, sono totalmente ossessionati con più sicurezza a spese delle loro libertà. Il mondo si burla dei terribili segreti rivelati da Snowden. Questa è la Francia, la “terra della libertà”.
Oggi, una volta di più lo ripeto, ho molta paura per la libertà di espressione e per i media aternativi. Non so per quanto tempo ancora potrò scrivere e informare liberamente. Temo per me stesso. La grande quantità di leggi approvate dall’inizio dell’anno (legge antiterrorismo, intelligence….) è enorme. Risulta molto difficile per noi scrivere sotto uno stato di emergenza. Lo stress e la tensione sono da tutte le parti”.
Fonte: Selecta News
10 BANCHE A RISCHIO CRAC. ENTRA IN CAMPO IL BAIL IN, ATTENZIONE AL VOSTRO CONTO CORRENTE.
Brucia ancora sulla carne viva dei risparmiatori l’ultimo blitz del governo di Matteo Renzi che lo scorso 22 novembre con un decreto ha salvato Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara. Quella sorta di anticipo di bail in, che andrà in vigore per tutti dal 1 gennaio, ha scatenato fortissime preoccupazioni tra tutti i correntisti italiani, in particolare gli ex obbligazionisti di Banca Etruria che ieri, riporta ilGiornale, hanno preso d’assalto la sede di Feder consumatori per ricostruire la propria posizione. Non ci sono però solo quattro banche a rischio in Italia, come ha dimostrato il provvedimento del governo. Con l’introduzione delle nuove regole europpe, dal 2016 dovranno partecipare al salvataggio della propria banca tutti i correntisti che hanno obbligazioni ordinarie e almeno 100mila euro sul conto. Una prospettiva che si fa minacciosa per chi si è affidato ai dieci istituti che la Banca d’Italia ha commissariato.
ERDOĞAN, COSA VUOLE (E PERCHÉ NON LO AVRÀ)
L’obiettivo primario di Erdogan è stato, ed è, quello di abbattereBashar al-Assad. Lo spingono le sue ambizioni neo-ottomane, il suo islamismo sunnita ma anche capitalista, comunque anti-sciita. Lo spinge il calcolo tattico di compiacere i neo-conamericani (che sono alleati di Israele e, quindi, puntano a liquidare la Siria, ostacolo principale alla costruzione della Grande Israele, dal Sinai fino all’Eufrate). Lo spinge la convergenza di interessi anti sciiti tra Israele, Arabia Saudita e Qatar. Da non dimenticare il“presidential order” con cui Obama, in fotocopia con l’analogo “order che costituiva la dichiarazione di morte di Gheddafi, affermò nel 2011 che il governo di Damasco costituiva una minaccia per gli interessi americani nell’area.
Erdogan sa di essere nella Nato con lo scopo di difendere quegli interessi strategici, in attesa di costruirsene di propri. La fine di Bashar era il punto di convergenza di tutti questi disegni. Si aggiunga a questo che la Turchia è l’unico paese che può svolgere il ruolo (molto proficuo) di compratore del petrolio che lo Stato Islamico preleva in Siria e Iraq.
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LA MANO DESTRA SI SPARA SUL PIEDE, MA ALMENO FA QUALCOSA
kelebeklerblog.com
Ho trovato in rete un video che racconta il comizio di Salvini a Bologna alcune settimane fa, facendo vedere sia i leghisti che i loro contestatori.
Proviamo a guardarlo come se fossimo una squadra di antropologi marziani; prescindendo quindi per un momento dalla “politica” e da tutti i temi in ballo.
Guardiamo semplicemente due tipi umani a confronto.
Il filmato è particolarmente utile, perché è costruito ad arte per far fare bella figura agli uni e brutta figura agli altri, e quindi esalta le caratteristiche opposte.
Qual è la differenza di fondo tra le due parti?
Non è una differenza di classe: se i leghisti sono probabilmente in buona parte piccoli commercianti o imprenditori, quasi sicuramente lo sono anche i genitori degli studenti fuorisede che li contestano.
DUE SETTIMANE DI DECISIONI DELLE OLIGARCHIE MONDIALI
Le prossime due settimane cambieranno il mondo, annuncia il Telegraph.Non solo perché i “leader mondiali” sono riuniti a Parigi per piegare il clima alla finanza speculativa, onde farlo rendere. Ci sono tre eventi decisivi che avranno luogo. A porte chiuse, naturalmente.
Draghi riprende il bazooka. L’enorme stampa di moneta che ha fatto finora, che ha ridotto il costo di indebitarsi sotto il tasso d’interesse zero, avrà portato “nove mesi di calma finanziaria” come dice il giornale dell’Establishment (uno dei tanti); ma non è servito assolutamente a frenare la deflazione nella zona euro, che s’avvita su se stessa anche per il crollo dei prezzi petroliferi. Il circolo è vizioso e si auto-alimenta: più la deflazione si rafforza e meno ci s’indebita e si spende. Le banche non prestano, si tengono i denaro che la BCE produce a manetta, le imprese non chiedono prestiti, le famiglie nemmeno. La BCE ha fallito il suo compito – doveva mantenere un’inflazione del 2 per cento – e farlo molto, molto prima, quando la deflazione si manifestò: i tedeschi l’hanno vietato, per loro non c’era alcuna deflazione – e lo negano ancor oggi. Quindi, nuovo quantitative easing, ossia più dei 60 miliardi al mese che aveva annunciato all’inizio dell’anno. Questo, se i tedeschi saranno d’accordo. Il che non è detto.
L’Opec decide sul greggio
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