SE NON FOSSE PERCHE SIAMO TUTTI COINVOLTI , QUESTA GERMANIA FA DAVVERO RIDERE
La gran parte degli osservatori tende a considerare la Germania come quel baluardo che tiene economicamente insieme tutta l’Europa; ma la verità è che sotto la sua superficie fermentano grosse difficoltà. Mentre scrivo questo, l'indice azionario tedesco DAX è giù quasi del 20% dal massimo storico raggiunto lo scorso aprile, e sono numerosi i segni di agitazione all’interno della maggiore banca tedesca. Sono poche nel mondo le banche che possono dirsi altrettanto prestigiose ed influenti quanto la Deutsche Bank, ma recentemente ha fatto notizia solo per questioni negative.
Proprio come abbiamo visto con Lehman Brothers, le banche "troppo grandi per fallire" non crollano mai da un giorno all’altro. Ma la verità è che ci sono sempre dei segni premonitori, se si guarda da vicino.
Nei primi mesi del 2014, le azioni di Deutsche Bank sono state scambiate a più di 50 dollari ad azione. Da quel momento, il valore è caduto di oltre il 40% e oggi si scambiano a meno di 29 dollari.
E’ ben nota la natura profondamente corrotta della cultura aziendale della Deutsche Bank, e negli ultimi anni la Banca è stata estremamente imprudente.
Se uno è sconsiderato e vince sempre, allora ok. Sfortunatamente per la Deutsche Bank, di recente le cose sono andate sempre più per il verso sbagliato.
Prima del "crollo improvviso" di Lehman Brothers del 15 settembre 2008, sulla stampa c’erano state notizie di licenziamenti di massa nell’azienda. Per citare solo un paio di esempi: CNBC ne parlava il 10 Marzo del 2008 e il New York Times il 28 Agosto del 2008.
Quando le grandi banche iniziano a trovarsi in guai seri, questo è quello che fanno. Cominciano a sbarazzarsi del personale. Ecco perché i massicci tagli di posti di lavoro che la Deutsche Bank ha appena annunciato sono così preoccupanti.
Lunedì scorso, fonti finanziarie hanno riferito che la banca punta a tagliare circa 23.000 posti di lavoro, cioè circa un quarto di tutto il suo personale, attraverso piani di licenziamento soprattutto nelle attività tecnologiche e lo scorporo della divisione PostBank.
Sta forse per accadere qualcosa in Germania, qualcosa che scuoterà il mondo intero? Secondo alcune informazioni riservate di cui sono venuto a conoscenza poco tempo fa, sarebbe davvero imminente un grande evento finanziario che riguarda la Germania. Ora, quando dico imminente, non intendo dire domani. Credo però che siamo entrati in uno di quei momenti del tempo che presenta tutte le condizioni perché si ripeta un’altra Lehman Brothers.
La gran parte degli osservatori tende a considerare la Germania come quel baluardo che tiene economicamente insieme tutta l’Europa; ma la verità è che sotto la sua superficie fermentano grosse difficoltà. Mentre scrivo questo, l'indice azionario tedesco DAX è giù quasi del 20% dal massimo storico raggiunto lo scorso aprile, e sono numerosi i segni di agitazione all’interno della maggiore banca tedesca. Sono poche nel mondo le banche che possono dirsi altrettanto prestigiose ed influenti quanto la Deutsche Bank, ma recentemente ha fatto notizia solo per questioni negative.
Proprio come abbiamo visto con Lehman Brothers, le banche "troppo grandi per fallire" non crollano mai da un giorno all’altro. Ma la verità è che ci sono sempre dei segni premonitori, se si guarda da vicino.
Nei primi mesi del 2014, le azioni di Deutsche Bank sono state scambiate a più di 50 dollari ad azione. Da quel momento, il valore è caduto di oltre il 40% e oggi si scambiano a meno di 29 dollari.
E’ ben nota la natura profondamente corrotta della cultura aziendale della Deutsche Bank, e negli ultimi anni la Banca è stata estremamente imprudente.
Se uno è sconsiderato e vince sempre, allora ok. Sfortunatamente per la Deutsche Bank, di recente le cose sono andate sempre più per il verso sbagliato.
Prima del "crollo improvviso" di Lehman Brothers del 15 settembre 2008, sulla stampa c’erano state notizie di licenziamenti di massa nell’azienda. Per citare solo un paio di esempi: CNBC ne parlava il 10 Marzo del 2008 e il New York Times il 28 Agosto del 2008.
Quando le grandi banche iniziano a trovarsi in guai seri, questo è quello che fanno. Cominciano a sbarazzarsi del personale. Ecco perché i massicci tagli di posti di lavoro che la Deutsche Bank ha appena annunciato sono così preoccupanti.
Lunedì scorso, fonti finanziarie hanno riferito che la banca punta a tagliare circa 23.000 posti di lavoro, cioè circa un quarto di tutto il suo personale, attraverso piani di licenziamento soprattutto nelle attività tecnologiche e lo scorporo della divisione PostBank.

















