sabato 16 gennaio 2016

BURKINA FASO, “DUE AUTOBOMBA ESPLOSE FUORI HOTEL UTILIZZATO DA PERSONALE ONU”



Secondo i testimoni l'hotel, che si trova vicino all'aeroporto internazionale, sarebbe stato attaccato da un commando formato da tre/quattro uomini armati. Ci sarebbe quindi stato uno scontro a fuoco tra gli aggressori e le forze di sicurezza sul posto. Secondo il sito del francese Le Parisien, che cita fonti locali, il commando ha anche attaccato l’adiacente caffè Cappuccino, dove ci sarebbero delle vittime

Due autobomba e un commando in azione. È la BBC che, citando testimoni oculari, riporta la notizia di un attacco a un albergo nella capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, alle 19.30 (ora locale). Nel mirino l’hotel Splendid, frequentato da personale dell’Onu e da occidentali. Secondo i testimoni l’hotel, che si trova vicino all’aeroporto internazionale, sarebbe stato attaccato da un gruppo formato da tre/quattro uomini armati.

Secondo l’agenzia Reuters si tratta di combattenti islamisti. Ci sarebbe quindi stato uno scontro a fuoco tra gli aggressori e le forze di sicurezza sul posto. Il commando, secondo quanto riferito da un giornalista locale all’emittente panaraba Al Jazeera, avrebbe preso degli ostaggi. L’albergo viene utilizzato talvolta dalle truppe francesi impegnate nella Operazione Barkhane, forza con base in Ciad allestita per combattere contro i militanti islamisti nella vasta regione del Sahel.
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Secondo il sito del francese Le Parisien, che cita fonti locali, il commando ha anche attaccato l’adiacentecaffè Cappuccino, dove ci sarebbero delle vittime. Nell’esplosione delle due autobombe lcune auto hanno preso fuoco e le foto mostrano fiamme alte davanti all’edificio di quattro piani. Il 20 novembre scorsol’hotel Radisson blu di Bamako era stato attaccato da un commando. La maggior parte degli ostaggi erano stati liberati, ma alla alla fine il bilancio era stato di 21 morti. L’unità di crisi della Farnesina si è subito attivata ed è in contatto con la rete diplomatico consolare per verificare l’eventuale coinvolgimento di italiani.


In Burkina Faso nel settembre scorso c’era stato un colpo di stato. Primo ministro e due membri del governo erano finiti in ostaggio dei militari della Guardia Presidenziale dell’ex dittatore Compaoré all’interno del palazzo presidenziale. Dopo le elezioni presidenziali di novembre al potere è salito Roch Marc Christian Kabore’ che si è insediato alla fine di dicembre: primo presidente scelto con voto democratico nella storia del Paese segnato da una serie infinita di golpe.
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Il 21 dicembre scorso invece un tribunale militare del Burkina Faso aveva emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti dell’ex presidente Blaise Compaore’. L’accusa è di aver fatto assassinare nel 1987 il leader rivoluzionario e allora capo di stato Thomas Sankara, che venne ucciso con altri suoi 12 collaboratori durante il sanguinoso colpo di stato con il quale Compaore andò appunto al potere. Rimanendoci fino al 2014, quando una rivolta popolare lo costrinse alla fuga. Attualmente vive in un esilio in Costa D’Avorio.

Il neo-presidente, 58 anni, ha vinto le elezioni presidenziali con più del 53% dei voti ponendo fine ad un caotico e sanguinoso periodo di transizione durato più di un anno e seguito a una rivolta popolare che aveva costretto alla fuga l’allora capo di stato Compaore’, al potere per quasi 30 anni.
ilfattoquotidiano

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