
La NDB nasce come istituzione alternativa alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale
Le autorità iraniane hanno espresso l'intenzione di entrare nella nuova Banca di Sviluppo dei BRICS, nel tentativo di espandere i suoi legami economici con i Paesi membri.
Il Vice Ministro dello Sviluppo Economico dell'Iran, Mohamed Jazaí, ha espresso il desiderio del governo iraniano di aderire alla Banca di Sviluppo del BRICS. La dichiarazione è stata fatta nel corso di un incontro con il ministro dell'Industria del Brasile, Armando Monteiro, riporta RIA Novosti.
La tanto annunciata Nuova Banca di Sviluppo (NDB) o Banca dei BRICS è ufficialmente operativa dal 7 luglio, con la prima riunione del suo consiglio di amministrazione a Mosca.
La NDB, con circa 100 miliardi di dollari di capitale da investire in infrastrutture pubbliche, si presenta come un'istituzione alternativa alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale.
La nuova banca fornirà fondi per progetti infrastrutturali e di sviluppo nei paesi BRICS. Ogni nazione avrà pari voce nella gestione della banca, indipendentemente dalle dimensioni del PIL.