Il 28 settembre, parlando all'Assemblea generale dell'ONU, il presidente russo Putin ha proposto: «la messa in opera di tecnologie prossime alla natura, che permetteranno di ristabilire l'equilibrio tra la biosfera e la tecnosfera». Ciò è necessario per lottare contro la catastrofe del cambiamento climatico mondiale, perché, secondo Putin, le politiche di riduzione delle emissioni di gas CO2, sebbene applicate con successo, avranno semplicemente l'effetto di rinviare il problema, piuttosto che di risolverlo.
Prima d'ora non avevo mai sentito l'espressione: «messa in opera di tecnologie prossime alla natura», quindi sono andato su Google e Yandex (Yandex è il motore di ricerca in uso in Russia), ma non è uscito altro che questo discorso di Putin all'ONU. È, dunque, un'espressione di sua invenzione. Come per le altre espressioni che ha inventato, ad esempio «democraziasovrana» e «dittatura della legge», per cambiare le carte in tavola.