Come dice Jacques Sapir, il Portogallo ha subito un colpo di Stato. I partiti di destra al governo hanno perso: meno 28 seggi in Parlamento, il 38,5% dei voti. Esausti dei programmi d’austerità, i portoghesi hanno dato la maggioranza (50,7%) a partiti della sinistra, uniti da una volontà di rinegoziare in Europa i programmi di tiro della cinghia imposti dalla UE. Ebbene: il presidente della repubblica, Cavaco Silva, ha deciso di non consentire alle sinistre di andare al governo. Con la seguente esplicita motivazione: “Dopo tutti i notevoli sacrifici consentiti nel quadro d’un importante accordo finanziario, è mio dovere, e nelle mie prerogative costituzionali, fare tutto ciò che posso per impedire che siano mandati falsi segnali verso le istituzioni finanziarie e gli investitori internazionali”.
Il golpe in Portogallo: e sono tre
Dunque in Europa sono le “istituzioni finanziarie” (Bce, Eurogruppo…) e i “mercati internazionali” ad aver rimpiazzato la volontà popolare. Lo abbiamo già visto in Grecia, ma non dimentichiamo l’Italia dove, da quando Berlusconi è stato fato cadere col golpe della manipolazione dello spread (Draghi) e la consegna del governo al kommissario Mario Monti da parte di Napolitano, il golpe è diventato “Il nuovo normale”: siamo al terzo governante scelto dai poteri estranazionali, non dal popolo italiano (o di quel che ne resta). Si realizza quel che ebbe a dire Monti: la “democrazia come noi la conosciamo” non è “compatibile con l’integrazione internazionale”. Almeno in Portogallo e in Grecia, hanno votato. Ma votate per chi volete, tanto comanderanno su di voi le istituzioni eurocratiche, i creditori e il potere indebito del creditore “forte” in Europa, la Germania.
Il golpe in Portogallo: e sono tre
Dunque in Europa sono le “istituzioni finanziarie” (Bce, Eurogruppo…) e i “mercati internazionali” ad aver rimpiazzato la volontà popolare. Lo abbiamo già visto in Grecia, ma non dimentichiamo l’Italia dove, da quando Berlusconi è stato fato cadere col golpe della manipolazione dello spread (Draghi) e la consegna del governo al kommissario Mario Monti da parte di Napolitano, il golpe è diventato “Il nuovo normale”: siamo al terzo governante scelto dai poteri estranazionali, non dal popolo italiano (o di quel che ne resta). Si realizza quel che ebbe a dire Monti: la “democrazia come noi la conosciamo” non è “compatibile con l’integrazione internazionale”. Almeno in Portogallo e in Grecia, hanno votato. Ma votate per chi volete, tanto comanderanno su di voi le istituzioni eurocratiche, i creditori e il potere indebito del creditore “forte” in Europa, la Germania.
