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martedì 27 ottobre 2015

MERCURIO, COME DIFENDERSI DA QUESTO METALLO



Il mercurio è uno dei metalli pesantipiù pericolosi, è infatti l’unico a trovarsi allo stato liquido a temperatura ambiente ed è dunque dotato di un’elevata volatilità. E’ inoltre presente in quantità relativamente abbondanti su tutta la crosta terrestre e massicciamente impiegato nelle produzioni chimico-industriali.

Il mercurio immesso nell’ambiente attraverso vapori o liquidi di scarico, è così in grado di contaminare il terreno, passare nelle falde acquifere e da qui entrare nella catena alimentare. La tossicità del minerale viene inoltre notevolmente amplificata da batteri presenti in larga misura nei fondali acquatici, ma anche dalla microflora intestinale di molte specie animali, soprattutto i pesci. Questi microrganismi trasformano il mercurio nelle sue forme organiche (metilmercurio), la cui elevata liposolubilità permette a tali composti di risalire la catena alimentare, accumulandosi nel tessuto nervoso dei pesci più piccoli, che a loro volta lo trasmettono ai grandi predatori.

L’intossicazione da mercurio può così avvenire per inalazione, percontatto (la sostanza è in grado di penetrare i tessuti cutanei), ma anche e soprattutto attraverso il cibo. Il metilmercurio presente negli alimenti, in modo particolare nei pesci (ma in misura minore anche nei cereali) costituisce infatti la fonte più pericolosa di contaminazione. Seguono vernici, cere per pavimenti, antisettici, lucidanti per mobili, i filtri dei condizionatori d’aria e così via.