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lunedì 26 settembre 2011

RIFLESSIONI SULLA LEGGE DI ATTRAZIONE


PERCHE’ ALCUNE PERSONE SEMBRANO AVERE TUTTO
DALLA LORO PARTE?
Coincidenze fortunate,Incontri vantaggiosi,Successi, Relazioni stupende...

Eppure non sono diverse da te.
Magari parlano la tua stessa lingua, vivono nel tuo stesso paese, hanno la tua stessa età e livello di istruzione..
E poi ci sono quelle persone che ricadono sempre negli stessi errori.
Cambiano partner o lavoro perché non pienamente soddisfatti per poi ritrovarsi
poco dopo al punto di partenza. Un nuovo lui, un lavoro diverso con nuovi colleghi... eppure continuano a vivere sempre le stesse situazioni di disagio…
Perché tutto ciò accade?
Ricordi le avventure di Gastone e Paperino?
Paperino è il personaggio di Walt Disney più sfortunato di tutta Paperopoli.
La sua sfortuna è quasi proverbiale, unita al suo perenne stato di disoccupazione
e alla sua pigrizia. E’ vero che Paperino è succube del miliardario zio Paperone che
non vuole lasciargli la sua eredità, è vero che è il bersaglio dei nipotini Qui Quo e Qua che gliene combinano di tutti i colori , ma la causa delle sue disavventure non è la sfortuna

La vera ragione è il suo atteggiamento .

Paperino non fa altro che lamentarsi di tutto e vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, non pensa mai che qualcosa di bello possa capitargli, si aspetta sempre
sventure… e le sventure si materializzano di continuo nella sua vita.

Gastone, invece, il cugino di Paperino, è il suo eterno rivale. Probabilmente,
da bambino, non hai provato molta simpatia per lui, perché rappresenta il classico “fortunato”, che ottiene tutto dalla vita... senza sacrifi ci.
Proviamo per attimo a guardarlo da un’altra prospettiva:
in realtà Gastone è ricco, elegante e disinvolto perché pensa e agisce come se avesse già in mano ciò che desidera: più soldi, più occasioni fortunate e perché no… più “paperine”!
E’ consapevole che può
ottenere tutto ciò che chiede e permette* a se stesso di riceverlo.
Lasciando da parte Paperopoli,quello che vogliamo dirvi
è: Il mondo che viviamo, quello che noi siamo, è frutto di una nostra creazione
Siamo noi con i nostri pensieri a creare intorno a noi la nostra realtà e sempre noi che, di conseguenza,decidiamo che forma dare alla nostra vita.

A PRESTO PER CAPIRCI DI PIU'

domenica 25 settembre 2011

NETWORK........IL FUTURO E' QUI

Da un pò di tempo Io e la mia equipe, stiamo facendo degli studi su tutta
la re te,al fine di selezionare per i nostri più appassionati  lettori, e visitatori ,
i migliori network in rete, e non.
Presto potremo darvi un servizio accurato con dettagli statistiche, e tutti  i dati occorrenti per mettere ciascuno nella condizione di valutare con serenità e cognizione,vi anticipo che qualsiasi banner troviate su questo Blog ,fa riferimento ad un network da noi personalmente testato e valutato.

martedì 23 agosto 2011

LA FORZA AVVOLGENTE DELLE BARRIERE (5)


Contribuiamo alla definizione del Timido, con pochi  e noti concetti

Direi che la sua più evidente caratteristica sia nel NON esprimere le sue emozioni


Riluttanza a dialogare, temendo l’attenzione degli altri;
Convinzione che i contenuti dei suoi discorsi siano poco interessanti.
La paura di  trovarsi in situazioni che suscitino forte imbarazzo o situazioni in cui vengano
richieste prestazioni
A tutto ciò il timido può adottare due stili comportamentali opposti: remissività e sottomissione, o aggressività. 
Il Timido è il più delle volte una persona che arrossisce sempre e se non arrossisce , 
ancora peggio ,somatizza l’imbarazzo,il suo volto sembra colto da paresi,il suo incedere legato e dinoccolato al tempo stesso,la sudorazione e i battiti fuori controllo,impacciato .
Può essere una persona timida anche chi è deliberatamente provocatore o fa la parte del simpaticone a tutti i costi, amico di tutti sempre pronto a snocciolare luoghi comuni.
In tutti i casi tali comportamenti servono per reagire al proprio senso di inadeguatezza e insicurezza , inferiorità e superiorità ad un tempo, mascherandoli con spavalderia e spacconeria.


Il Timido ha la peculiarità di rispondere allo stimolo esterno con due opposti atteggiamenti
Identificabili  , con un senso  di inferiorità e superiorità.
Quando il Timido mostra le sue debolezze , a ben guardare , sembra che abbia la Presunzione che tutto il mondo guardi lui,  lo  giudichi, che lo apprezzi o lo disprezzi guarda Lui,perlomeno questa è la sua convinzione.
Questa dualità interiore del Timido, fa sì che quando si sente sicuro, sembra scordarsi completamente del suo disagio, ed è capace di esprimere delle doti e qualità di cui spesso egli stesso si stupisce.
Quando ciò avviene ,possono finalmente emergere le molteplici qualità della persona Timida,
un tesoro  mostrato solo a pochi eletti. Questo tesoro rende spesso la persona Timida una persona speciale, proprio perché il lato inizialmente schivo e goffo, ne rende invisibili le sue doti.

A questo punto penso che chi abbia seguito sin dall’inizio la descrizione di quelle che io chiamo le “maschere sociali” possa aver perso il bandolo della matassa , e magari  si stia chiedendo quale
sia il senso, e dove voglio arrivare
Riprendiamo il filo, ci siamo soffermati nella descrizione di taluni atteggiamenti,per avere dei riferimenti concreti ,delle immagini tangibili ,di ciò che accade quando nel valutare l’improvviso cambiamento di chi ci accudisce nella prima infanzia,la paura conseguente ci predisponga alla dipendenza dal “rifugio sicuro”,”la maschera” , e come ciò faccia nascere le BARRIERE.
Ebbene proprio Le Barriere saranno il LIMITE ,IL FRENO alla nostra completa e totale realizzazione di LIBERTA’,quindi anche di quella FINANZIARIA

Ciao  a domani

domenica 24 luglio 2011

DATTI LA LIBERTA FINANZIARIA CHE MERITI


Quasi tutti si sono rassegnati al corso delle cose……questi sono i tempi.
Il posto fisso è un valore?
«No, per niente. È un disvalore».
Questo è il punto.
La cultura del posto è diversa dalla cultura del lavoro».
«La cultura del lavoro è ricerca, passione, intrapresa, coraggio, orgoglio. È apertura, confronto col mondo
.
Il posto fisso è qualcosa che ti arriva dall'alto, quasi un residuo feudale. È lo Stato che distribuisce ai sudditi i suoi favori. È un sistema rigido che ti segue in ogni istante della tua vita».
Una volta il posto fisso ti regalava una vita stabile,ora non è così, ora è solo un’illusione.
Il posto fisso era uno dei termini di un’equazione che teneva in piedi un mondo fondato sulla stabilità: casa, famiglia, lavoro, territorio.