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giovedì 20 ottobre 2011

ANCORA SULL'ATTRAZIONE


Quando sperimenti la capacità di attrarre a te ciò che desideri e quindi di scegliere che forma dare
alla tua vita ,hai da un lato la possibilità di vivere consapevolmente le sensazioni e di intervenire,se necessario modificando l’atteggiamento; dall’altro puoi vivere passivamente facendo sì che le emozioni prendano il sopravvento

CHIEDI CIO’ CHE DESIDERI E PENSI DI MERITARE

Arricchisci,il tuo desiderio di immagini, colori suoni e profumi, sii  preciso nel definire il tuo desiderio,non dire ad esempio ,voglio guadagnare di più, ma dì piuttosto ,voglio guadagnare 10000€ al mese.
Immagina la gioia che il solo pensiero del desiderio realizzato, può darti

                                IMPARA LA GIOIA DI UN DESIDERIO REALIZZATO

Come se già lo fosse


Sai quale è la cosa più difficile di questo percorso?
Permettere che il desiderio si realizzi ,eliminare conflitti e sensi di colpa,
Molti di noi infatti, desiderano ardentemente qualcosama poi, quando si sentono ad un passo
dall’ottenerla, si sentono in colpa o non pronti a riceverla. Oppure, può accadere che
per un fatto di tempistica realizzativa, la nostra richiesta tardi ad arrivare, e che nel frattempo, subentrino i dubbi e le incertezze che ci allontanano da ciò che nel profondo desideriamo.
Cosi può accadere che quando quel desiderio sta per realizzarsi, non ce ne rendiamo conto
perché lo abbiamo accantonato o perché sta arrivando sotto una forma che non ci aspettiamo.

A PRESTO

mercoledì 5 ottobre 2011

L'ATTRAZIONE E LA VITA CHE MERITI


Torniamo a ragionare su ciò  che è oggetto delle nostre  focalizzazioni,quindi sulla nostra capacità attrattiva.
In realtà, è come se fossimo delle masse enormi che ,al pari di quello che fa ciascun corpo celeste,attirassimo nella nostra orbita ,  situazioni e  cose su cui ci concentriamo con sufficiente intensità e che “viaggiano” nelle nostre vicinanze
Eventi, persone, circostanze. Il tutto tramite la  forza  delle nostre sensazioni ,emozioni, ed azioni.
Pensate al detto popolare “chi si somiglia si piglia”,contiene una verità inconfutabile, e facilmente  riscontrabile nel quotidiano.
Ti sei mai accorto dell’enorme forza che si cela  dietro ciò che pensi e ciò che fai?
E dello straordinario potere di attrarre ciò che in qualche modo ti somiglia?
Prova a riflettere ad esempio su quelle che il senso comune definisce come “giornate storte”;
Finiscono forse  peggio di come sono iniziate, il tuo umore ,già pessimo al risveglio ,rischia di sconvolgerti la giornata ,e la tua attenzione difficilmente si rivolgerà altrove che non sugli aspetti peggiori di ciascun evento,alimentando così il tuo già pessimo umore.

Diverso è se il tuo risveglio  è carico di energia .
L’atteggiamento propositivo che hai durante tutta la giornata, fa sì che tutto diventi importante e speciale,ogni incontro assume dei contorni attesi e magari propedeutici a situazioni che ti riempirebbero di gioia.

In questi casi si dice:la vita ti sorride
In realtà sei tu a sorriderle,e lei ti premia autorizzandoti a creare la reltà che meriti

 A presto

lunedì 3 ottobre 2011

LA VIBRAZIONE ENERGETICA


La dura giornata di oggi mi consente solo questa riflessione
Basta un secondo per "cambiare", se si desidera farlo.
Il segreto per elevare la propria vibrazione e trasformare
in un attimo la propria vita in un paradiso è
semplicemente, LA COSA PIù OVVIA DI QUESTO MONDO,
Amate tutto e tutti, incondizionatamente, amate il male...
e si trasmuterà in bene... Amate senza giudicare,
accettate con amore compassionevole ciò
che è male, triste, orribile, anche ciò che è veramente
diabolico.
Amate il diavolo e non ci sarà arma che gli
possa far più male.
Amare il tutto, inviare questa energia luminosa
da dentro sé a tutto intorno a sé... trasforma il mondo
nella sua vera materia, l'energia, e la pone
in risonanza con sé stessi, per collaborare
in contatto energetico ed essere veramente uno.
a presto

lunedì 26 settembre 2011

RIFLESSIONI SULLA LEGGE DI ATTRAZIONE


PERCHE’ ALCUNE PERSONE SEMBRANO AVERE TUTTO
DALLA LORO PARTE?
Coincidenze fortunate,Incontri vantaggiosi,Successi, Relazioni stupende...

Eppure non sono diverse da te.
Magari parlano la tua stessa lingua, vivono nel tuo stesso paese, hanno la tua stessa età e livello di istruzione..
E poi ci sono quelle persone che ricadono sempre negli stessi errori.
Cambiano partner o lavoro perché non pienamente soddisfatti per poi ritrovarsi
poco dopo al punto di partenza. Un nuovo lui, un lavoro diverso con nuovi colleghi... eppure continuano a vivere sempre le stesse situazioni di disagio…
Perché tutto ciò accade?
Ricordi le avventure di Gastone e Paperino?
Paperino è il personaggio di Walt Disney più sfortunato di tutta Paperopoli.
La sua sfortuna è quasi proverbiale, unita al suo perenne stato di disoccupazione
e alla sua pigrizia. E’ vero che Paperino è succube del miliardario zio Paperone che
non vuole lasciargli la sua eredità, è vero che è il bersaglio dei nipotini Qui Quo e Qua che gliene combinano di tutti i colori , ma la causa delle sue disavventure non è la sfortuna

La vera ragione è il suo atteggiamento .

Paperino non fa altro che lamentarsi di tutto e vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, non pensa mai che qualcosa di bello possa capitargli, si aspetta sempre
sventure… e le sventure si materializzano di continuo nella sua vita.

Gastone, invece, il cugino di Paperino, è il suo eterno rivale. Probabilmente,
da bambino, non hai provato molta simpatia per lui, perché rappresenta il classico “fortunato”, che ottiene tutto dalla vita... senza sacrifi ci.
Proviamo per attimo a guardarlo da un’altra prospettiva:
in realtà Gastone è ricco, elegante e disinvolto perché pensa e agisce come se avesse già in mano ciò che desidera: più soldi, più occasioni fortunate e perché no… più “paperine”!
E’ consapevole che può
ottenere tutto ciò che chiede e permette* a se stesso di riceverlo.
Lasciando da parte Paperopoli,quello che vogliamo dirvi
è: Il mondo che viviamo, quello che noi siamo, è frutto di una nostra creazione
Siamo noi con i nostri pensieri a creare intorno a noi la nostra realtà e sempre noi che, di conseguenza,decidiamo che forma dare alla nostra vita.

A PRESTO PER CAPIRCI DI PIU'

lunedì 19 settembre 2011

PAKO E LE BARRIERE


Come promesso due settimane fa,vorrei chiudere la disamina sulle BARRIERE,che corrispondono ad altrettanti tipi psicologici,parlandovi del rapporto col mio piccolo cane Pako.
Sono certo che  chi di voi leggerà questo post , e possiede un cane , troverà certe affermazioni fedeli ad esperienze vissute.
Premetto, e ciò è tutt’altro che casuale, che prima di avere Pako , non guardavo con particolare benevolenza nessun cane, a prescindere dal tipo e dalla stazza,e ribadisco ,per chi non lo ricorda o non lo ha letto, che più volte sono stato additato dalle persone,  come Altezzoso, oppure Timido.
Bene, se ripercorro all’indietro qualche anno della mia vita ,non posso far a meno di constatare
che già prima che  riuscissi a vincere le mie BARRIERE,
con  Pako ,queste ,miracolosamente e quasi misteriosamente cadevano.
Non voglio addentrarmi nell’analisi di ciò, mi limito solo a constatare i fatti e a precisare che effettivamente  quando nasce un rapporto affettivo con un cane, ma forse anche con un gatto,è sicuramente più semplice vivere in armonia.
Provate ad immaginare all’infinità di atteggiamenti che neppure osereste pensare di avere con le
persone ,neppure le più care, e che invece in tutta naturalezza riuscite ad avere  con il vostro cane ,
addirittura in presenza di altri.
Ovviamente ci sono persone che non hanno troppe difficoltà con il prossimo, e quindi magari si rivedono poco in ciò che ho detto
Ma perché vi parlo del rapporto col mio cane.
Se ricordate ,nell’ultimo post, sostenevo che episodi in cui un atto di umiltà abbia reso ,ad esempio
IL SUPERBO,immensamente fiero degli esiti del suo agire in quel frangente,siano ,
se coltivati,potentissimi strumenti per creare quelle pertubazioni ,che quasi per un effetto risonanza,riescono letteralmente ad abbattere le BARRIERE.
Bene è qui che rientra in gioco Pako, il rapporto con il prorio cane ,se auto osservato ci aiuterà a riprodurre comportamenti non difensivi , ci renderà più semplice la ripetizione perche non dovremmo pescare nel remoto per ricordare episodi che ci hanno reso fieri di noi stessi
Spero di aver concluso in modo piacevole le mie osservazioni sulle BARRIERE,di avervi procurato almeno un po’ di sorriso
A presto

mercoledì 31 agosto 2011

LA FORZA AVVOLGENTE DELLE BARRIERE (9)


Qualche considerazione
Se ci abituassimo a riflettere sulle cause e gli  errori che possono aver determinato  come conseguenza degli inconvenienti (ad esempio , l’imbarazzo  o il timore di parlare con qualcuno può essere causato dal non aver chiarito a sé stessi il proprio sistema di valori, oppure dal fatto che si sta per dire qualcosa a cui non si crede veramente) ,ecco questo ci aiuterebbe non poco a non trovarci più in simili situazioni,perché porremmo a noi stessi la condizione , di essere assolutamente convinti di ciò che vogliamo comunicare ad altri
In altri termini sperimentato che, rivolgendoci ad altri in condizioni di massima certezza dell’argomentazione,l’imbarazzo scema o quasi non esiste,nel tempo acquisiremmo la sicurezza
di non essere più aggrediti da timori e l’approccio verrebbe sempre più spontaneo.
Un’altra sacrosanta abitudine da consolidare è quella di neutralizzare le emozioni negative in agguato,lavorando sull’enorme potere del pensiero,sfruttando tutti i possibili ricordi ,fatti di immagini ,odori ,suoni e colori che ci riportano con la mente a scene in cui ci siamo sentiti fieri  e orgogliosi di noi stessi,.
Innescando questo meccanismo è inevitabile avvertire una carica interiore capace di allontanarci dalle emozioni negative in agguato
Avrete certamente notato che questo tipo di approccio alle difficoltà evita di affrontare il cambiamento attraverso la repressione o combattendo contro di esse,e si limita alla creazione di presupposti attraverso i quali la BARRIERA, o la convinzione limitante, si destabilizzi.
Sappiamo da dove arriva la Barriera e sappiamo anche che ,può creare convinzioni limitanti e/o sbagliate, che alcune convinzioni possono alimentare la Barriera o dare ad essa le sfumature di colore,e oltretutto che la Barriera in sé suscita in chi ci sta accanto ,disagio ,imbarazzo timore.
Non ci proponiamo di interagire e manipolare la paura ancestrale che l’ha originata,quanto piuttosto di usare l’esperienza ,il quotidiano per destabilizzarla, indebolirla, nell’intento di trovare con piccoli costanti avanzamenti un nuovo punto di equilibrio
Prendendo ad esempio il caso del TIMIDO, questi ,attraverso la costruzione di episodi in cui la timidezza non si è manifestata,crea una discontinuità nel meccanismo che  innesca la timidezza, e ciò ,oltre ad infondergli sicurezza immensa anche se momentanea,gli consentirà di credere che egli riesce anche a non esser TIMIDO.
Un piccolo passo certo, ma è di questi piccoli passi avanti che si nutre il cambiamento
Ciao

lunedì 29 agosto 2011

LA FORZA AVVOLGENTE DELLE BARRIERE (8)


le persone possono cambiare senza rendersene conto. Quest'affermazione può suonare strana, ma l’esperienza insegna che spesso non basta aiutare le persone a cambiare, è necessario anche convincerle che il loro cambiamento è stato reale ed autentico.
Per ottenere ciò, può essere necessario lavorare sulle convinzioni , che alterano in negativo la percezione
Vi sarà certamente capitato di assistere al percorso di cambiamento di un vostro amico, oppure frequentando un seminario di sviluppo personale.
Le cose sembrano andare per il meglio: il terapeuta, l'istruttore o gli altri partecipanti notano il cambiamento, ma... l'interessato non sembra essere d'accordo. Interrogato, dichiarerà di essersi accorto di qualcosa, ma che si tratterà di un cambiamento temporaneo, che svanirà presto, oppure negherà con decisione il cambiamento, affermando di sentirsi lo stesso di prima
Esistono varie tecniche per aiutare a rimuovere le convinzioni limitanti delle persone , ma non è delle tecniche che voglio parlarvi, o perlomeno non in modo specifico, si  entrerebbe  in un ambito non consono certo ad un blog,troppo professionale per me, e oltretutto rischierei di annoiarvi
Tornando alle nostre BARRIERE, ed ammesso che ci complichino non poco la vita, tutto quello che dovremmo fare è miscelare gli ingredienti in nostro possesso,  attingere ad essi per la completa realizzazione di noi stessi.



Uno degli ingredienti è l’amore,dovremmo imparare  a puntarcelo controi, imparare ad amarci di più.
L’accettazione e una buona dose di amor proprio, sciolgono la paura.
L’accettazione e l’amore per noi stessi ci farebbe  superare la paura ancestrale di perdere l’amore.
Forti di questa nuova consapevolezza, sostenuti da questa esperienza, saremo conseguentemente portati a sentirci a nostro agio  nel sociale.

Imparare ,con  semplici allenamenti ,a gestire e trasformare le  emozioni ,ci consentirebbe di superare la paura di non saper governare la nostra parte emotiva , o di non saperla completamente controllare.
A domani Ciao