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venerdì 30 ottobre 2015

LETTERA APERTA AL NATIONAL GEOGRAPHIC: FERMATE LA COOPERAZIONE CON LA BAYER

Caro Signor Knell,
la settimana scorsa National Geographic e BAYER CropScience hanno annunciato il lancio del loro gioco online "Top Crop: Farming for the Future" (Massimo raccolto: l'agricoltura del futuro). Melina Bellows, capo dell'Ufficio Educazione del National Geographic ha affermato che "il gioco è un ottimo esempio di come possiamo insegnare ai ragazzi i problemi e le soluzioni con cui si confrontano gli agricoltori nella realtà."
La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER (CBG Germania), che da oltre 35 anni sta monitorando le attività della Bayer, critica tale scelta. A nostro parere National Geographic dovrebbe parlare delle responsabilità delle multinazionali nei problemi ambientali, specialmente nel campo dell'agricoltura. Aiutando la BAYER a ripulire la propria immagine ambientale si mettono in pericolo la missione e l'integrità della National Geographic Society.

La BAYER ha iniziato dozzine di collaborazioni con organizzazioni mediche, ambientali e educazionali, specialmente in quei campi in cui la Compagnia è particolarmente criticata. La BAYER ha usato queste collaborazioni per sviare le critiche mosse da gruppi come il nostro o dai media. La BAYER cerca di sfruttare la buona immagine dei partner per presentare una facciata corporativa umanitaria senza però cambiare il suo comportamento nella realtà.
Ecco alcuni esempi di come la BAYER dia precedenza al profitto a scapito della salute ambientale:
=> Con una fetta di mercato globale del 20% la BAYER è il secondo maggior produttore di pesticidi. L'Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) stima che ogni anno avvengano circa 20 milioni di casi di avvelenamento da pesticidi, dei quali fino a 200.000 risultano letali. La BAYER non ha mantenuto la sua promessa di ritirare dal mercato entro il 2000 tutti i pesticidi classificati dall'OMS come estremamente pericolosi. Se l'avesse fatto si sarebbero potute salvare tante vite. La Compagnia viola anche regolarmente il Codice di Condotta della FAO sulla gestione dei pesticidi.