Visualizzazione post con etichetta alimentazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alimentazione. Mostra tutti i post

sabato 30 gennaio 2016

GLI CHEF DICONO ZEST E NON SCORZA D'AGRUMI.

Vediamo come utilizzarlo in cosmesi
Le proprietà della scorza d'agrumi vanno ben oltre le sue proprietà aromatiche. Dalle proprietà schiarenti a quelle drenanti, lo zest è molto amato in cosmesi. Ecco alcune ricette fai da te consigliate da Pandolea

Tagliolini allo zest di cedro? Capesante allo zest di mandarino?
Quant’è cool dire zest invece che... scorza di agrumi?
La usiamo in cucina da sempre (io tantissimo, adoro in particolare lo zest d’arancia nei dolci e quello di limone nei piatti di pesce). Ha un aroma celestiale, e da secoli lo sanno bene anche… i profumieri! Infatti l’essenza di agrumi, che si ricava proprio dalla scorza, è presente nella maggior parte dei profumi che usiamo, e anche in molti cosmetici.
Oltre a profumare, lo zest ha infatti anche proprietà cosmetiche.
Ma andiamo per ordine.

Esattamente cos’è lo zest e perché gli chef lo chiamano così?

Semplice, il termine è inglese (o francese, zeste) e indica proprio la parte più esterna della scorza degli agrumi. Quella colorata, per intenderci.

Perché lo zest profuma così tanto?



Quei “puntini” o piccole “palline” che vediamo sulla superficie esterna degli agrumi sono dei piccoli “contenitori” di olii essenziali. Questi olii, molto volatili, sono proprio quelli che schizzano via quando puliamo il frutto per mangiarne la polpa, e che talvolta ci fanno bruciare gli occhi o danno la sensazione di pizzicore al naso, sprigionando un odore intenso.

venerdì 18 dicembre 2015

FATTI CHE GENERANO SPERANZA



Dappertutto si va a caccia di alternative alla produzione industrial/mercantilistico/consumistica, visto che gli effetti sulle società e sulla natura si dimostrano sempre più disastrosi. Il caos climatico, l’erosione della biodiversità, la scarsità di acqua potabile, la penetrazione dei pesticidi negli alimenti e il riscaldamento globale sono i sintomi più rivelatori. Questo modo di produzione è ancora dominante, ma non è indenne da serie critiche.

In compenso, appaiono dappertutto forme alternative di produzione ecologica, come l’agricoltura organica, cooperative di alimenti biologici, agricoltura familiare, eco-cittadine e altre affini. La visione di un’economia della sufficienza ossia del “ben vivere e convivere” dà spessore al bioregionalismo. L’economia bioregionale si propone di soddisfare i bisogni umani (in contrasto con la soddisfazione dei desideri) e realizzare il ben vivere e convivere, rispettando le possibilità e i limiti di ogni eco-sistema locale.

giovedì 17 dicembre 2015

ECCESSO DI TOSSINE NEL CORPO? ECCO I SINTOMI!


I nostri antenati, tantissimi anni fa, di certo non si dovevano preoccupare della presenza di elementi tossici nel corpo o nell’ambiente. A differenza loro, purtroppo, i nostri organismi sono invece esposti quotidianamente a sostanze pericolosepresenti nell’aria, nell’acqua, nei cibi, con conseguenze anche importanti per la nostra salute. Una cosa che i medici professionisti hanno iniziato a riconoscere da relativamente poco tempo, ma che assume connotati preoccupanti.

Le tossine, infatti, sono diventate ormai una parte inevitabile della nostra vita quotidiana. Sono praticamente ovunque ed è molto difficile riuscire a condurre uno stile di vita che ci protegga totalmente dalla loro contaminazione.

sabato 12 dicembre 2015

SUCCO DI AMLA O NELLIKAI: POTENTE ANTIOSSIDANTE DAI GRANDI BENEFICI



L’Amla, uva spina indiana, è un frutto molto celebre già da molte decadi, grazie alle sue proprietà benefiche e ai suoi vantaggi nutrizionali. E’ molto ricco di vitamina C, contiene ferro e molte altre vitamine. Diversi studi hanno dimostrato che l’assunzione di amla prevenie molte malattie e dona forza, mentre il regolare consumo di succo d’amla garantisce una pelle più luminosa e capelli più forti.
Amla succo: Proprietà terapeutiche e cosmetiche
Il succo di Amla contiene venti volte la quantità di vitamina C rispetto al succo d’arancia.

Sempre la vitamina C contenuta nel succo, aumenta la quantità di tannini, che è necessaria per proteggere il corpo dal calore e dalla luce.

martedì 27 ottobre 2015

UNA LETTURA DA NON PERDERE PRENOTALO


Il cibo ormai non è più come un tempo e per ottenere le vitamine di un’arancia degli anni ’30 oggi ne dobbiamo consumare 8. Frutta e verdura sono quasi insapori e in ogni alimento troviamo tracce di sostanze tossiche all’origine di molte patologie. Multinazionali onnipotenti stanno utilizzando la genetica per brevettare gli alimenti e impadronirsi del mercato mondiale del cibo, mentre alcuni scienziati denunciano pericolose manipolazioni scientifiche che hanno come unico scopo il massimo profitto. Quasi tutta la mangimistica dei nostri allevamenti è già stata sostituita con prodotti geneticamente modificati e i generi alimentari di eccellenza italiani sono stati contaminati da ciò che mangiano gli animali.

Tuttavia, i ricercatori della nutrigenomica stanno guidando una rivoluzione scientifica e culturale sugli eccezionali effetti di una corretta alimentazione: attivare geni preziosi del nostro DNA, disattivare quelli difettosi, guarire dalle malattie o prevenirle senza medicine. La salute è il bene più prezioso che abbiamo, ed è opportuno conoscere i pericoli del cibo industriale, gli alimenti da evitare e come applicare le nuove scoperte nella vita di tutti i giorni.

“Chi controlla il cibo controlla la popolazione”. – Henry Kissinger