Vediamo come utilizzarlo in cosmesi
Le proprietà della scorza d'agrumi vanno ben oltre le sue proprietà aromatiche. Dalle proprietà schiarenti a quelle drenanti, lo zest è molto amato in cosmesi. Ecco alcune ricette fai da te consigliate da Pandolea
Tagliolini allo zest di cedro? Capesante allo zest di mandarino?
Quant’è cool dire zest invece che... scorza di agrumi?
La usiamo in cucina da sempre (io tantissimo, adoro in particolare lo zest d’arancia nei dolci e quello di limone nei piatti di pesce). Ha un aroma celestiale, e da secoli lo sanno bene anche… i profumieri! Infatti l’essenza di agrumi, che si ricava proprio dalla scorza, è presente nella maggior parte dei profumi che usiamo, e anche in molti cosmetici.
Oltre a profumare, lo zest ha infatti anche proprietà cosmetiche.
Ma andiamo per ordine.
Esattamente cos’è lo zest e perché gli chef lo chiamano così?
Semplice, il termine è inglese (o francese, zeste) e indica proprio la parte più esterna della scorza degli agrumi. Quella colorata, per intenderci.
Perché lo zest profuma così tanto?

Quei “puntini” o piccole “palline” che vediamo sulla superficie esterna degli agrumi sono dei piccoli “contenitori” di olii essenziali. Questi olii, molto volatili, sono proprio quelli che schizzano via quando puliamo il frutto per mangiarne la polpa, e che talvolta ci fanno bruciare gli occhi o danno la sensazione di pizzicore al naso, sprigionando un odore intenso.
Le proprietà della scorza d'agrumi vanno ben oltre le sue proprietà aromatiche. Dalle proprietà schiarenti a quelle drenanti, lo zest è molto amato in cosmesi. Ecco alcune ricette fai da te consigliate da Pandolea
Tagliolini allo zest di cedro? Capesante allo zest di mandarino?
Quant’è cool dire zest invece che... scorza di agrumi?
La usiamo in cucina da sempre (io tantissimo, adoro in particolare lo zest d’arancia nei dolci e quello di limone nei piatti di pesce). Ha un aroma celestiale, e da secoli lo sanno bene anche… i profumieri! Infatti l’essenza di agrumi, che si ricava proprio dalla scorza, è presente nella maggior parte dei profumi che usiamo, e anche in molti cosmetici.
Oltre a profumare, lo zest ha infatti anche proprietà cosmetiche.
Ma andiamo per ordine.
Esattamente cos’è lo zest e perché gli chef lo chiamano così?
Semplice, il termine è inglese (o francese, zeste) e indica proprio la parte più esterna della scorza degli agrumi. Quella colorata, per intenderci.
Perché lo zest profuma così tanto?
Quei “puntini” o piccole “palline” che vediamo sulla superficie esterna degli agrumi sono dei piccoli “contenitori” di olii essenziali. Questi olii, molto volatili, sono proprio quelli che schizzano via quando puliamo il frutto per mangiarne la polpa, e che talvolta ci fanno bruciare gli occhi o danno la sensazione di pizzicore al naso, sprigionando un odore intenso.

