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sabato 23 aprile 2016

MERVYN KING: USCITE DALL’EURO, È L’UE CHE HA FABBRICATO LA CRISI



Il profondo malessere economico dell’Europa è il risultato di scelte politiche “deliberate” fatte dalle élite europee, secondo l’ex governatore della Banca d’Inghilterra. Lord Mervyn King ha continuato il suo caustico attacco all’Unione economica e monetaria dell’Europa, dopo aver predetto che l’Eurozona afflitta dai problemi dovrà essere smantellata per liberare i suoi membri più deboli da austerità incessante e livelli record di disoccupazione. 




Parlando in occasione del lancio del suo nuovo libro, Lord King ha detto che non avrebbe mai potuto immaginare che un collasso economico dell’intensità degli anni ’30 sarebbe ritornato sui lidi europei in età moderna. Ma il destino della Grecia – che ha subito una contrazione che eclissa la depressione degli Stati Uniti negli anni tra le due guerre – dal 2009 è stato un esempio “spaventoso” del fallimento della politica economica, ha detto al pubblico presso la London School of Economics. «Nell’area dell’euro, i paesi della periferia non possono fare assolutamente nulla per compensare l’austerità. E’ stato semplicemente chiesto loro di tagliare la spesa totale, senza alcuna forma di compensazione per la domanda. Credo che sia un problema serio».

«Non avrei mai immaginato che avremmo di nuovo avuto una depressione più profonda di quella che gli Stati Uniti hanno sperimentato negli anni ’30 in un paese industrializzato e questo è quello che è successo in Grecia. 















E ‘spaventoso ed è successo quasi come fosse un atto deliberato di politica, cosa che lo rende ancora peggiore». Lord King – che ha trascorso un decennio nella Banca d’Inghilterra a combattere la peggiore crisi finanziaria della storia – ha detto che i membri più deboli della zona euro non hanno altra scelta che tornare alle loro monete nazionali come «l’unico modo per tracciare un percorso di ritorno alla crescita economica e alla piena occupazione». “I benefici a lungo termine contano più dei costi a breve termine”, scrive in “The End of Alchemy”, il suo ultimo libro. L’ex governatore della banca ha detto che è probabile che la disillusione popolare sulle politiche economiche dell’Ue porti alla disintegrazione della moneta unica, piuttosto che ad un altro passo per “completare” l’unione monetaria.

domenica 13 gennaio 2013

ANCHE LA DESTRA USA ORA VUOLE SPEZZARE LE GRANDI BANCHE




Molto interessante,forse piu’ dell’articolo,il commento del lettore

Fabrizio Goria
Cambia il vento al Congresso Usa dove anche i repubblicani ora appoggiano in maniera crescente lo spezzatino delle grandi banche. E Obama, sicuro che non potrà ricandidarsi, ha più margini operativi per una effettiva riforma finanziaria. Si avvicina quindi la fine delle banche troppo grandi per fallire?

COMMENTO

Submitted by Trader Piero on 12 Gennaio 2013 - 13:52.
da alcuni anni vivo di trading (la mia azieda se ne andò in Svizzera x eludere il fisco)..
conosco ormai i mkt finanziari al di là di quello che la gente anche esperta crede di sapere...