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mercoledì 28 ottobre 2015

LA RUSSIA DISTRUGGE IL SOGNO DELLA GRANDE ISRAELE


Il grande piano stava andando a meraviglia. Il concetto di guerra infinita della Grande Israele funzionava alla meraviglia e produceva risultati impressionanti. Opportunisticamente, con l’aggravamento della guerra con altra guerra, pezzo dopo pezzo le terre arabe sono state usurpate e si stava lentamente materializzando la mappa del nuovo Grande Israele. Non importa l’interminabile caos che circonda lo Stato d’Israele da sette anni a questa parte, e non importa l’imperterrita resistenza palestinese e le violente intifada scoppiate all’interno: il sogno Sionista della Grande Israele era ancora in piedi e progrediva inesorabile e incontrastato.



Ma i sogni, per loro natura insostenibile, sono facili da interrompere – e in un attimo possono trasformarsi in incubi. I sogni possono finire in un secondo.

Nessuno si aspettava che il sogno Sionista arrivasse ad una simile battuta d’arresto. Nessuno. Nessuno si aspettava che la Russia, letteralmente in un batter d’occhio, affermasse la sua presenza militare in oriente, trasformando il sogno Sionista in un autentico incubo geopolitico ed esistenziale. Ulteriori espansioni territoriali ora non sono neanche lontanamente possibili con la presenza militare russa. E l’esercito russo intende restarci, questo Israele lo sa bene. Nell’universo Sionista, è come se un enorme avversario dalle grosse zampe fosse apparso all’improvviso e avesse calpestato la mappa del Grande Israele come fosse un castello di sabbia.

martedì 27 ottobre 2015

ARRESTATO IN IRAQ UN COLONELLO DELLE FORZE ISRAELIANE CHE COMANDAVA I TERRORISTI DELL’ISIS

Secondo le informazioni trasmesse da un comandante delle Forze di Mobilitazione Popolari dell’Iraq (quelle che combattono assieme all’Esercito Iracheno), le stesse forze popolari irachene hanno preso priogioniero un colonello israeliano che aveva partecipato alle operazioni terroriste dello Stato Islamico.
Come ha segnalato il comandante: “Il nome del colonello israeliano è Yusi Oulen Shahak il quale occupa il posto di colonello nella “Brigata Golani” dell’esercto israelinao, con il codice di sicurezza militare n.: Re34356578765az231434”.



L’organizzazione militare irachena sta provvedendo all’interrogatorio del colonello israeliano per capire le ragioni per cui questo ufficiale si trova a combattere assieme le forze dell’ISIS e la presenza anche di altri funzionari sionisti nei territori. Le forze di sicurezza irachene hanno detto che il colonello catturato ha già fatto confessioni di grande impatto.
Vari miliziani dello Stato Islamico, arrestati l’anno passato, già avevano confessato che gli agenti israeliani del Mossad e di altri organismi di spionaggio e dell’intelligence israeliana erano presenti nella prima ondata di attacchi dell’ISIS in Iraq e nella conquista della città di Mosul, avvenuta nell’estate del 2014, ma nessun agente israeliano era stato arrestato fino ad ora.