lunedì 14 gennaio 2013

MESSICO, SCOPERTI DEGLI STRANI REPERTI RAFFIGURANTI VOLTI “ALIENI”

Questi manufatti sono stati trovati 55 anni fa da una tribù nella zona centrale del Messico e su di essi sono rappresentati dischi volanti e probabili esseri provenienti da un altro mondo.
Le due persone che si vedono all’inizio del video sono Nassim Haramein e Klaus Dona. Nassim Haremein è un fisico autodidatta, che afferma di possedere l’equazione per l’identificazione della “materia oscura”. Secondo una sua teoria, egli ritiene che al centro di ogni atomo, ogni persona e ogni pianeta, c’ è un buco nero.

Questi buchi neri possono connettersi ad altre cose, e quindi gli alieni utilizzerebbero questi buchi neri per viaggiare attraverso l’universo. Alcuni ammirano quest’uomo, altri invece, molto molto meno ritenendolo un incompetente, tipo gli inglesi che hanno cancellato la sua pagina da wikipedia. Simpatia o antipatia, l’ho tirato in ballo perchè è ha presentato la suddetta scoperta archeologica alla European Scientific Conference. Quindi mettendo da parte quelle che possono essere le sue competenze o meno, voglio sottolineare il fatto che se questi reperti non si dimostrano essere una bufala, sono davvero eccezionale per quello che vi è rappresentato sopra. Non ci scordiamo che quella che molti amano chiamare la “scienza ufficiale”, spesso si rifiuta di trattare tali argomenti e addirittura di “perdere tempo” su questi reperti.
Fonte:

domenica 13 gennaio 2013

ANCHE LA DESTRA USA ORA VUOLE SPEZZARE LE GRANDI BANCHE




Molto interessante,forse piu’ dell’articolo,il commento del lettore

Fabrizio Goria
Cambia il vento al Congresso Usa dove anche i repubblicani ora appoggiano in maniera crescente lo spezzatino delle grandi banche. E Obama, sicuro che non potrà ricandidarsi, ha più margini operativi per una effettiva riforma finanziaria. Si avvicina quindi la fine delle banche troppo grandi per fallire?

COMMENTO

Submitted by Trader Piero on 12 Gennaio 2013 - 13:52.
da alcuni anni vivo di trading (la mia azieda se ne andò in Svizzera x eludere il fisco)..
conosco ormai i mkt finanziari al di là di quello che la gente anche esperta crede di sapere...




GRILLO TORNA A “PARLARE” DÌ SIGNORAGGIO…ED I GRILLINI FANNO OHH CHE MERAVIGLIA!



Ebbene si: Beppe Grillo recentemente è tornato a parlare di signoraggio bancario.
Lo annunciano, festanti, i ragazzi del Movimento, che hanno invaso i gruppi e le pagine di contro-informazione con il "trofeo" da mostrare agli "eretici":

"avete visto che di signoraggio ne parla?" - "Non è vero che Beppe Grillo non parla più di signoraggio". Un po' come gli interisti, quando tornarono a vincere dopo un lungo periodo di astinenza...

Parlarne in questo modo, in questo contesto, può essere utile?

Quando a farlo è una modesta associazione, oppure un economista "di provincia" o un blogger che organizza convegni a livello amatoriale per poi caricarne il video su Youtube è un gesto apprezzabile: 
ma dall'allievo più brillante del mitico prof. Auriti, nonché titolare del più seguito blog personale del mondo, al comando assoluto di un partito con migliaia di persone che pendono dalle sue labbra e con un potenziale elettorale del 10% ci aspetteremmo qualcosa di più:

Questo video può essere utile per mostrarlo a coloro che ancora oggi riescono a credere alla barzelletta secondo il quale il signoraggio sarebbe una "bufala da complottisti" solo perché la loro amata TV non ne parla ed i principali partiti tacciono, anche se sono molti i politici che almeno in un caso ne hanno parlato: ma le fonti autorevoli che illustrano il problema sono ben altre: decine e decine di economisti, avvocati specializzati nella materia, professori, studiosi, semplici cittadini che si informano approfonditamente.

Ma certo non può essere considerato "utile alla causa" di eliminarlo e riprenderci la sovranità: e nel programma del M5S di tutto questo non c'è traccia, così come sul blog o altrove non ne parla da anni, e non permette nemmeno ai ragazzi di farlo, visto che viene impedito loro di andare in TV.


Moltissimi blog, ex sostenitori, grillini scontenti fanno notare come lui da anni non affronti più la questione, e visto che il web è pieno zeppo di video di quando ancora ne parlava, divulgare un video come questo può servire per "rassicurare" i sostenitori del fatto che quelle critiche non sono fondate, e leggendo molti commenti sui gruppi sembra proprio che siano in diversi a pensarla così:
il fatto che anche circa l'approvazione del MES e del fiscal compact non ha proferito parola invece? Quale giustificazione troveranno per quello?

Da come ne parla nel video, e da come
non ne parla nel blog e nel programma del movimento, sembra che il signoraggio bancario e la perdita della sovranità monetaria siano problemi di quart'ordine, che vengono dopo la raccolta differenziata e la pulizia dei parchi...


Staff nocensura.com

ANCORA SUL SIGNORAGGIO


OBAMA E LA MONETA DI PLATINO



SE UN GOVERNO PUÒ CREARE MILLE MILIARDI DI DOLLARI DAL NULLA,
ALLORA PERCHÈ LE BANCHE CENTRALI SI PRENDONO I NOSTRI SOLDI?

Secondo la CNN, Barack Obama potrebbe risolvere la crisi del debito pubblico americano stampando alcuni miliardi di dollari. Ma allora perchè bisogna pagare le tasse? L'America si trova di fronte al grave problema del tetto del debito pubblico, oltre il quale, gli Stati Uniti non possono ricevere denaro in prestito dalla Federal Reserve, la Banca Centrale Statunitense.
Alcuni analisti degli di nota, tra cui Paul Krugman, nell'intervento sul NYT, hanno suggerito al presidente Obama di autorizzare il Tesoro degli Stati Uniti a creare un trilione di dollari in monete di platino, così da poter pagare le bollette del governo americano. Ma se un governo sovrano ha il potere di creare dal nulla miliardi di dollari, allora perchè bisogna pagare le tasse? Non solo, ma perchè esiste un “debito pubblico”?
La questione economica è diventata il centro di ogni interesse politico e mediatico. Tutto, ormai, ruota attorno all'informazione economica e al molok del famigerato “debito pubblico”, cioè il debito che un intero stato contrae con un terzo a fronte di un prestito di danaro, solitamente un'istituzione bancaria a partecipazione privata, tipo la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea.

MESSICO: AVVISTATO ENORME UFO VOLARE A BASSA QUOTA – IL VIDEO



Il video che vi presentiamo è stato registrato da un cittadino messicano l’11 Gennaio 2013 in una zona sconosciuta (non ancora pervenuta a chi ha segnalato il fatto) del Messico.  Nel video si può osservare benissimo il misterioso velivolo che vola a bassa quota, in modo diagonale, ovvero dall’alto verso il basso, come se stesse in procinto di atterrare.
L’Ufo sembra una forma quadrata (o triangolare), ma nella foschia non si riesce a determinare meglio la forma. Se si osserva meglio il video, l’oggetto sembra volare a tratti, con movimenti a scatto che si possono distinguere meglio nella parte finale del filmato, in cui ci sono riferimenti come alberi e pali delle linee telefoniche. Anche il testimone che ha registrato il filmato, ha detto che si trovava troppo lontano dall’oggetto, tale per cui non poteva distinguerne meglio la sagoma. Guadate il video!

Fonte:
http://www.segnidalcielo.it/2013/01/12/messico-avvistato-enorme-ufo-volare-a-bassa-quota-il-video/

sabato 12 gennaio 2013

L'USCITA DI MARIO MONTI È L'UNICO MODO PER SALVARE L'ITALIA



Anche Evans Pritchard dal Telegraph prende le distanze dal coro: Mario Monti sarà pure un grande gentleman eropeo, ma è anche un sommo sacerdote del progetto UE  e un protagonista dell'adesione dell'Italia all'euro, la valuta sbagliata.

di Ambrose Evans Pritchard - L'Italia ha solo un grave problema economico. Ha la valuta sbagliata.

Il paese è più ricco della Germania in termini pro capite, con circa 9.000 miliardi di € di ricchezza privata. Ha il più grande avanzo primario nel blocco dei G7. Il suo debito pubblico e privato combinato è al 265pc del PIL, inferiore a quello di Francia, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti o Giappone.


Il paese si piazza in cima alla graduatoria dell'indice del Fondo Monetario Internazionale per "sostenibilità del debito a lungo termine" tra i principali paesi industrializzati, proprio perché ha riformato da tempo il sistema pensionistico sotto Silvio Berlusconi.


"Hanno un vivace settore delle esportazioni, e un avanzo primario. Se c'è un paese nell'UEM che potrebbe trarre beneficio dal lasciare l'euro e dal ripristino della competitività, è l'Italia, ovviamente", ha dichiarato Andrew Roberts di RBS.

"I numeri sono davanti a noi. Pensiamo che la storia del 2013 non è quella di paesi costretti a lasciare l'UEM, ma di paesi che scelgono di andarsene. "


Una studio di "teoria dei giochi" condotto da Bank of America ha concluso che l'Italia avrebbe da guadagnare più degli altri membri dell'UEM da un'uscita e dal ripristino di un controllo sovrano sulle leve di politica economica.


La sua posizione patrimoniale sull'estero è vicina all'equilibrio, in netto contrasto con la Spagna e il Portogallo. Il suo avanzo primario comporta che può lasciare l'UEM in qualsiasi momento lo desideri senza dover affrontare una crisi di finanziamento.


Un alto tasso di risparmio significa che qualsiasi shock dei tassi di interesse dopo il ritorno alla lira rfluirebbe indietro nell'economia attraverso i maggiori rendimenti agli obbligazionisti italiani - e spesso si dimentica che i tassi di interesse "reali" dell'Italia erano molto più bassi sotto la Banca d'Italia.


SVENDERE LA7? SAREBBE UN GRAVE ERRORE. O, PEGGIO, UN FAVORE

SCRITTO DA
So bene che gli azionisti di Telecom Italia riuniti nella Telco (Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca) soffrono una grave minusvalenza e scalpitano per rientrare dalle perdite dovute al fatto che, a suo tempo, fecero l’errore di strapagare a Tronchetti Provera le sue azioni. So altrettanto bene che nella precedente gestione di La7 si sono registrati ritardi e sprechi fino a impedire il consolidamento di una televisione che altrimenti avrebbe già potuto guadagnare da qualche anno. Mi auguro però che il formidabile risultato di audience conseguito da Santoro giovedì sera solleciti una resipiscenza in chi, eventualmente, manifestasse la tentazione di liberarsi di La7 come se fosse uno strumento privo di valore. Le potenzialità di La7, con una accorta ristrutturazione, sono sotto gli occhi di tutti. Gettarle al vento non sarebbe un buon affare per Telecom, nè di certo aiuterebbe a recuperare le perdite dei suoi azionisti scontenti. Una Telecom Italia senza televisione sarebbe un’azienda impoverita, non certo rafforzata. E a brindare sarebbero i soliti monopolisti all’italiana. Dopo “Servizio Pubblico” molti si sono messi a discettare dei vantaggi politici che Berlusconi avrebbe tratto dalla sua partecipazione. Mi piacerebbe che qualcuno facesse anche un calcolo economico: una tv concorrente in grado di fare numeri di share elevati, quanta pubblicità porterebbe via a Mediaset, e quali perdite le infliggerebbe? Evitiamo favori gratuiti a chi ne ha già ricevuti troppi.
Fonte:
http://www.gadlerner.it/2013/01/12/svendere-la7-sarebbe-un-grave-errore-o-peggio-un-favore