Ogni volta che c'è un crack bancario, finiscono per morire anche persone fisiche.
Ieri
si è ucciso, o almeno così ci dicono, David Rossi, portavoce di MPS, in
pratica il responsabile delle comunicazioni di Giuseppe Mussari, l'AD
indagato ed indicato come responsabile del crack MPS.
Se il
ritrovamento del cadavere di Rossi non fosse avvenuto a Siena, ma a
Palermo, il significato di questo "suicidio" sarebbe chiaro per tutti.
Ma perchè Rossi avrebbe dovuto suicidarsi? Se faceva il responsabile della comunicazione, aveva ben poco a che vedere con le manovre che hanno portato al colossale indebitamento di MPS. In pratica, non rischiava nulla. Difatti, pur avendo subito perquisizioni, come è normale che sia, non era indagato.
Ma perchè Rossi avrebbe dovuto suicidarsi? Se faceva il responsabile della comunicazione, aveva ben poco a che vedere con le manovre che hanno portato al colossale indebitamento di MPS. In pratica, non rischiava nulla. Difatti, pur avendo subito perquisizioni, come è normale che sia, non era indagato.
"Ho
fatto una cavolata". Questo sarebbe il biglietto, trovato appallottolato
in un cestino, che ha lasciato alla moglie. Anche qui, vi sembra tutto
normale?
Anche in questo caso viene da pensare che se fossimo a Palermo invece che a Siena...
Poi
sovviene: nel mondo "massonico" (e qui per massonico, si intende tutte
quelle piramidi che operano dietro le quinte nel mondo delle banche), è
d'uopo lasciare messaggi agli avversari esattamente allo stesso modo in
cui al sud si scambiano i messaggi le piramidine degli "uomini di
panza". Per esempio, se prendiamo il caso Calvi, il cadavere è stato
rinvenuto in un luogo specifico, il ponte dei Frati Neri, ed erano
presenti i simboli classici dell'esecuzione massonica: corda e mattone.
Ma in
quel caso, la morte fu del "capo" del Banco Ambrosiano. Ovvero, Calvi
sapeva tutto: che fine avevano fatto i soldi, e per conto di chi si era
mosso e con quale scopo. Non è così in questo caso. In fondo il povero
Rossi era un addetto stampa glorificato: uno il cui compito era essere
il volto pubblico di MPS. Non era certo lui a gestire la banca. Perchè
suicidarsi? E perchè non lasciare almeno una spiegazione alla moglie?
Questa
morte sembra essere un avvertimento di livello più basso, ad hoc per i
dirigenti della banca. Sembrerebbe molto una lettera d'intenti da parte
di coloro che hanno messo Mussari&Co. al loro posto proprio proprio
per fare determinate cose, e che non vogliono essere tirati in ballo
pubblicamente. Se fossi Mussari, avrei fisso il pensiero che la mia
"voce" è morta perchè ha "fatto una cavolata". Più chiaro di così...
Ora, che faranno gli inquirenti?
In
che direzione andranno le indagini su questa morte? Andranno da qualche
parte, o si procederà all'archiviazione per suicidio? In questo caso,
cosa dovrebbero desumere da questa storia i vertici indagati di MPS?
Saranno spinti a fare chiarezza, o a tenere la bocca chiusa e ad
addossarsi interamente tutte le responsabilità, con buona pace della
giustizia?
http://coscienzeinrete.net/
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