Ibogaina, la droga che sconfigge le droghe.
IBOGA .
La pianta allucinogena che cura le tossicodipendenze!
Immagino che pochi di voi, hanno sentito parlare di
questa magnifica pianta africana, venerata da millenni da tribù e sciamani.
L’iboga é utilizzato tradizionalmente in alcuni paesi
dell’Africa Centrale da milioni di aderenti al culto della società Bwiti,
dove viene utilizzato per raggiungere il mondo degli spiriti, comunicare con gli antenati e con gli amici e parenti morti,
avere acceso a guarigioni spirituali, intraprendere un percorso di guaritori/sciamani.
dove viene utilizzato per raggiungere il mondo degli spiriti, comunicare con gli antenati e con gli amici e parenti morti,
avere acceso a guarigioni spirituali, intraprendere un percorso di guaritori/sciamani.
Forti dosi della radice consentono a chi le consuma di
viaggiare fuori dal corpo, di percorrere fluttuando un buio tunnel sino a
giungere ad una grande luce – un viaggio nell’aldilà, un incontro con la
divinità? – e, infine, di risvegliarsi come esseri “rinati”, consapevoli del
proprio passato e del proprio futuro.
Oltre a provocare visioni sciamaniche l’ibogaina può
essere utilizzata per vincere l’astinenza dall’eroina e dalle altre droghe, con
una percentuale di successo di circa il 75% secondo questo studio scientifico
che ha registrato anche un decesso. (da imputarsi quasi sicuramente
all’assunzione di eroina in contemporanea con l’ibogaina nonostante i tassativi
divieti).
Nel 1962 un giovane tossicodipendente, Howard Lotsof, sperimenta su di se’ e sei amici una nuova sostanza allucinogena di cui gli aveva parlato un amico chimico: l’ibogaina.
Nel 1962 un giovane tossicodipendente, Howard Lotsof, sperimenta su di se’ e sei amici una nuova sostanza allucinogena di cui gli aveva parlato un amico chimico: l’ibogaina.
Contro tutte le previsioni, dopo trentasei ore
dall’assunzione, il giovane americano e i suoi amici, tutti dediti a cocaina o
eroina, si sono liberati della loro dipendenza.
Alcune testimonianze confermano la sua efficacia:
“La mia vita e’ completamente cambiata, dodici ore
dopo il trattamento con l’ibogaina, io ero tossicodipendente da 17 anni.
E’ incredibile, non riesco a spiegarlo”, testimonia Roberto, 45 anni, un italiano che vive a New York e che consumava quotidianamente eroina, cocaina e metadone, ormai liberatosi dalla schiavitu’ da sette anni.
E’ incredibile, non riesco a spiegarlo”, testimonia Roberto, 45 anni, un italiano che vive a New York e che consumava quotidianamente eroina, cocaina e metadone, ormai liberatosi dalla schiavitu’ da sette anni.
“Io sono stato dipendente per tre anni alla cocaina,
fino ad un week-end del 2004, dopo di che non ci sono piu’ ricascato”, dice
Eric, un francese di 37 anni.
Per l’industria farmaceutica e’ meno remunerativa
rispetto ad un trattamento a vita.
Come spiegare questa resistenza?
“La maggior parte delle aziende farmaceutiche non
vuole niente avere a che fare con l’ibogaina, ne’, in generale, con i
trattamenti contro la dipendenza. La maggior parte delle imprese crede, a
torto, che esse non possono guadagnare molti soldi nei trattamenti
della tossicodipendenza.
Trattare una malattia con una sola e semplice cura, e’
molto meno remunerativo rispetto ad un trattamento a vita.
La medicina mercantile, ancora una volta ha molto da
perderci da questa pianta che può curare le tossicodipendenze, con costi
praticamente irrisori! Parliamo di meno di una decina di euro!
In Svezia, Danimarca, Polonia, Belgio, Francia,
Svizzera la pianta di Iboga è ILLEGALE.
Svizzera la pianta di Iboga è ILLEGALE.
IN ITALIA è LEGALE DA POCO :
Immagino non sarete stupiti, anche questa storia, ai
più sconosciuta, dimostra come le cure “quelle vere” ci sono,
esistono e vengono insabbiate a colpi di “legge” e illegalità.
esistono e vengono insabbiate a colpi di “legge” e illegalità.

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