venerdì 12 aprile 2013

KOHL CONFESSA GLI INIZI NON DEMOCRATICI DELL’ EURO



UN'ALTRA CONFESSIONE, QUESTA VOLTA DI KOHL, SULLA NATURA ANTIDEMOCRATICA DEL PROGETTO EURO


Traduzione di Alex

Berlino - L'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl - l'artefice  della riunificazione tedesca - ha ammesso che non avrebbe mai vinto un  referendum per l'adozione dell'euro nel suo paese e ha detto di aver agito "come un dittatore" pur di ottenere l’introduzione della moneta unica.

  

In un'intervista del 2002, pubblicata  solo recentemente come parte di una tesi di dottorato scritta dal giornalista Jens Peter Paul, Kohl dichiarò che il razionale soggiacente la moneta unica  era  di evitare un'altra guerra in Europa.





"Le nazioni con una moneta comune non si sarebbero mai più fatte  guerra tra di loro dal momento che una moneta comune è ben di più che un mezzo di pagamenti. “ (N.d.t. Già… come dice il nostro mentore Goofynomico  “L’euro non è una moneta è un metodo di governo” ! Ecco: adesso che lo ha ricordato  anche Kohl,   penso che i Troll con il silenziatore che lurkano con circospezione cercando di evitare il meritato calcio nel culo accademico, in questo come negli altri blog del “circuito”,  finalmente la pianteranno … si la pianteranno...  come no “The wish is father to the thought”! Abbiate pazienza ma anche io ho i miei sogni!)




Ha ricordato come il presidente francese Francois Mitterand – così come  altri leader europei del tempo - lo avessero ripetutamente esortato a far accettare  l'idea, non molto popolare in Germania, della moneta comune.



"Pensavano - ed avevano ragione in tal senso - che se la Germania non avesse adottato l'euro, nessuno lo avrebbe fatto.  E a riguardo della situazione tedesca  sostenevano che se se Helmut Kohl non avesse forzato, nessun altro lo avrebbe fatto. Le decisioni quindi maturarono  in questo contesto"  ha detto Kohl. 



Tra  queste decisioni vi fu quella di non dimettersi e lasciare che il suo popolare ministro degli Interni, Wolfgang Schaeuble, diventasse cancelliere nelle elezioni del 1994. Schaeuble, l’attuale ministro delle Finanze nel governo di Angela Merkel,  non sarebbe stato in grado di forzare l’accettazione dell'euro, sostiene Kohl.



"Schaeuble"  ha detto Kohl “è un uomo di grande talento, non c'è che dire, ma l’Euro non era pane per i denti di un novellino, serviva  qualcuno di riconosciuta autorevolezza”.
 

Koh, cancelliere tedesco  negli anni che vanno dal 1982 al 1998, ricorda che impiegò  "anni" e tutte le sue capacità di negoziazione  per convincere gli altri leader europei delle sue idee e farle approvare. 



"E ciò  ha pagato, per esempio permettendo di avere la Banca con sede  a Francoforte ",  ha detto Kohl, facendo  riferimento alla concessione fatta da Francia e Gran Bretagna che consentì  alla BCE di risiedere a Francoforte. 



Con  partiti politici a favore del mantenimento marco tedesco che spuntavano come funghi,  e con gli stessi compagni di partito Democristiani  tiepidi verso l’idea dell’euro, Kohl si era reso conto che  un referendum in materia,  sarebbe stata una causa persa.



"Sapevo che non avrei mai potuto vincere un referendum in Germania. Avremmo perso qualsiasi consultazione popolare a riguardo dell'introduzione dell'euro. Era chiarissimo. Avrei perso". 



Le probabilità erano  circa sette a tre contro l'euro, rammenta Kohl. L'opposizione socialdemocratica non si sarebbe schierata contro, ma nemmeno  "sarebbe scesa in campo apertamente a favore dell'euro, no sicuramente." 



Inoltre, le popolazioni dell’ex Germania dell’Est,  fresche  di riunificazione e  felici di essersi riappropriate  finalmente del  marco tedesco, non avrebbero mai votato a favore di un suo abbandono in favore   di una  nuova moneta europea. 



"In definitiva, la democrazia rappresentativa può avere successo solo se qualcuno si alza e dice: le cose stanno così! Perciò ho legato  la mia esistenza a questo progetto politico.  Così facendo di conseguenza ci si troverà con un sacco di gente nel vostro stesso partito a sostenervi in nome del .. Se cade lui, cado anche io! E poi non è una questione di moneta - è una questione di filosofia di principio".

"Ho voluto portare l'euro perché per me significava l'irreversibilità dello sviluppo europeo ... per me l'euro è sinonimo di avanzamento verso l'Europa ", ha detto Kohl.

Ma ha ammesso che nell’attuare questa idea "si è comportato come un dittatore." (N.d.t. ed infatti i risultati si vedono! )



Alla domanda se avesse dovuto accettare l'euro in cambio del sostegno Francese alla riunificazione della Germania, Kohl ha risposto: "la motivazione principale  era: mai più guerra! Questo era il punto per uomini come Mitterand e Kohl, che nel 1984 ha tenuto le mani sul campo di battaglia di Verdun.  In  prima battuta non si trattava certo della riunificazione tedesca " .

 

Kohl ha reso omaggio al ruolo avuto dalla  moglie di Mitterrand, Danielle, nel suggerire  al marito di non ignorare il desiderio dei tedeschi dell'est  di riunirsi con i loro fratelli dell’ovest.  



Kohl ricorda che "Sulla riunificazione tedesca, a Mitterrand è stata forzata la mano. Tutti i rapporti ricevuti dal Presidente della Repubblica dal Quai d'Orsay [il ministero degli Esteri francese] non erano a favore della riunificazione tedesca. Meglio tenerli [i tedeschi] separati ". 



Alla fine, la signora Mitterand ha vinto. Il muro di Berlino è caduto e la Germania è stata riunita nel 1990 e Kohl è stato celebrato come il cancelliere della riunificazione tedesca. (N.d.t. Oh quale incommensurabile unt commovente  favoletta per allocchi questa.. la moglie di Mitterand che intenerisce il burbero marito a favore della fratellanza dei  popoli e come per magia Cade il Muro di Berlino,  similmente alle  mura di Gerico al grido “Gloria” del vecchio Joshua … Old Joshua Shouted Glory And The Walls Came Tumblin' Down   … e le brioches di Maria Antonietta  non ce le vogliamo mettere? Sangre y Muerte!)



Tuttavia l'altro  suo grande lascito – che consisterebbe  nell’aver reso possibile l’Euro senza un  sufficiente appoggio popolare  - rimane controverso [N.d.t il fatto che sia una fregatura e non un vantaggio, e che questa fregatura sia insita proprio nelle sue origini NON democratiche, a parte a 18 milioni di Italiani dormienti, non mi pare poi sia tanto controverso oramai]. Il fatto che la moneta unica sia cominciata come progetto politico non affiancato  da una necessaria unione economica è infatti visto oggi come  la motivazione principale  della crisi in corso nella zona euro.

http://vocidallestero.blogspot.it/2013/04/kohl-confessa-gli-inizi-non-democratici.html#more

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