PRIMA PARTE
L'aria di primavera avvolge, con la complicità di una morbida foschia, una piccola, polverosa cittadina, mentre ciuffi grigio-verdi di salvia frusciano nella brezza mattutina.
Bluffdale si trova nello Utah, in una valle a forma di ciotola posta all'ombra del Wasatch Range ad est, e dei Monti Oquirrh ad ovest.
È il cuore del territorio dei Mormoni, il primo posto dove i pionieri religiosi giunsero più di 160 anni fa.
I Mormoni vennero in questi luoghi per isolarsi dal resto del mondo, in modo da potersi dedicare allo studio delle misteriose parole incise su piatti d'oro trovati sepolti nella terra, dono del loro Dio (cfr.: Jospeh Smith il fondatore della Chiesa dei Mormoni, n.d.t.), e poter praticare ciò che è diventato poi noto come "il principio", ovvero il matrimonio con più mogli.
Oggi Bluffdale è la sede di una delle più grandi sette statunitensi di poligami, gli Apostolic United Brethren (tradotto letteralmente significa "Fratelli Apostolici Uniti" - cfr.: Wikipedia - n.d.t.), che conta più di 9.000 membri.
I Fratelli hanno a loro disposizione un complesso che comprende fra le altre cose una cappella, una scuola, un campo sportivo e un archivio.
Le adesioni dal 1978 sono raddoppiate - e il numero dei matrimoni plurimi è triplicato - così la setta, recentemente, si è guardata intorno alla ricerca di ulteriori terreni per una futura espansione al di fuori della cittadina.
Ultimamente, però, la zona ha visto arrivare un nuovo tipo di pionieri: una sorta di estranei tranquilli e discreti che parlano poco e agiscono in modo riservato.
Alla pari dei pii poligami, anche costoro sono focalizzati sulla decifrazione di messaggi criptici che solo loro hanno il potere di capire...
I Fratelli hanno a loro disposizione un complesso che comprende fra le altre cose una cappella, una scuola, un campo sportivo e un archivio.
Poco
oltre Beef Hollow Road, a meno di un miglio dal quartier generale dei
Fratelli, migliaia di lavoratori edili con caschetti protettivi e
t-shirt intrise di sudore stanno gettando le basi per il tempio e
l'archivio dei nuovi arrivati: un enorme complesso, talmente grande che ha reso necessario espandere i confini della città.L'aria di primavera avvolge, con la complicità di una morbida foschia, una piccola, polverosa cittadina, mentre ciuffi grigio-verdi di salvia frusciano nella brezza mattutina.
Bluffdale si trova nello Utah, in una valle a forma di ciotola posta all'ombra del Wasatch Range ad est, e dei Monti Oquirrh ad ovest.
È il cuore del territorio dei Mormoni, il primo posto dove i pionieri religiosi giunsero più di 160 anni fa.
I Mormoni vennero in questi luoghi per isolarsi dal resto del mondo, in modo da potersi dedicare allo studio delle misteriose parole incise su piatti d'oro trovati sepolti nella terra, dono del loro Dio (cfr.: Jospeh Smith il fondatore della Chiesa dei Mormoni, n.d.t.), e poter praticare ciò che è diventato poi noto come "il principio", ovvero il matrimonio con più mogli.
Oggi Bluffdale è la sede di una delle più grandi sette statunitensi di poligami, gli Apostolic United Brethren (tradotto letteralmente significa "Fratelli Apostolici Uniti" - cfr.: Wikipedia - n.d.t.), che conta più di 9.000 membri.
I Fratelli hanno a loro disposizione un complesso che comprende fra le altre cose una cappella, una scuola, un campo sportivo e un archivio.
Le adesioni dal 1978 sono raddoppiate - e il numero dei matrimoni plurimi è triplicato - così la setta, recentemente, si è guardata intorno alla ricerca di ulteriori terreni per una futura espansione al di fuori della cittadina.
Ultimamente, però, la zona ha visto arrivare un nuovo tipo di pionieri: una sorta di estranei tranquilli e discreti che parlano poco e agiscono in modo riservato.
Alla pari dei pii poligami, anche costoro sono focalizzati sulla decifrazione di messaggi criptici che solo loro hanno il potere di capire...
I Fratelli hanno a loro disposizione un complesso che comprende fra le altre cose una cappella, una scuola, un campo sportivo e un archivio.
Una volta costruito, questo complesso avrà una dimensione pari a cinque volte quella del Campidoglio statunitense.
Invece di Bibbie, profeti e adoratori, questo tempio verrà riempito da server, esperti di computer intelligence e guardie armate.
Invece di ascoltare le parole che vengono dal cielo, questi nuovi arrivati lavoreranno in segreto per catturare, analizzare e archiviare le grandi quantità di parole e immagini che sfrecciano attraverso le reti di telecomunicazioni di tutto il mondo.
Nella piccola città di Bluffdale, grande amore e grande fratello sono diventati vicini inquieti.
La NSA è diventata la più grande, segreta e potenzialmente invadente agenzia di intelligence che sia mai stata concepita.
Gestito da appaltatori con contratti Top-Secret, il complesso sobriamente denominato Utah Data Center è stato costruito su incarico della National Security Agency.
Progetto supersegreto, è l'ultimo pezzo di un complesso puzzle assemblato nell'ultimo decennio.
Il suo scopo: intercettare, decifrare, analizzare e memorizzare vasti pacchetti di dati provenienti dalle reti di comunicazione di tutto il mondo, intercettati mentre vengono diramati dai satelliti e poi corrono attraverso i cavi sotterranei oceanici delle reti estere e nazionali.
Il Centro, pesantemente fortificato e dal costo stimato di 2 miliardi di dollari, dovrebbe essere terminato e operativo a partire dal settembre 2013.
Attraverso i suoi server e router scorrerà ogni forma di comunicazione, compreso il contenuto delle email private, le telefonate dai cellulari e le ricerche di Google, così come tutti flussi di informazioni recanti dati personali - ricevute di parcheggio, itinerari di viaggio, acquisti in libreria e altri pacchetti tascabili digitali - e questa enorme quantità di dati verrà memorizzata in un database praticamente "senza fondo".
È, in qualche misura, la realizzazione del programma "Total Information Awareness" (cfr.: Wikipedia n.d.t.) creato durante il primo mandato dell'amministrazione Bush, uno sforzo che è stato bloccato dal Congresso nel 2003 per aver causato un enorme clamore sul suo potenziale invasivo della privacy degli americani.
"Ma questo è molto più di un data center" afferma un alto funzionario dell'intelligence recentemente coinvolto nel programma.
L'elefantiaco centro di Bluffdale avrà un altro ruolo importante e molto più segreto che fino ad ora non è stato rivelato.
Il centro sarà fondamentale, egli dichiara, per il lavoro di decriptazione.
Infatti la decriptazione è un elemento cruciale, perché tutti i dati che verranno gestiti dal centro - informazioni finanziarie, transazioni di borsa, affari, segreti militari e diplomatici stranieri, documenti legali, comunicazioni confidenziali personali - sono dati che circolano in pacchetti criptati.
Secondo un altro ufficiale di alto grado coinvolto nel programma, la NSA ha fatto un enorme passo avanti, parecchi anni fa, nella sua capacità di cripto-analisi e decriptazione dei complessi sistemi cifrati, impiegati non solo dai governi di tutto il mondo, ma anche dalla stragrande maggioranza degli utilizzatori di computer negli Stati Uniti.
Il risultato, secondo questo funzionario, è il seguente: "Ognuno è un bersaglio; chiunque comunichi diventa un bersaglio".
Per la NSA, che dispone di un bilancio che, a seguito del 9/11, trabocca letteralmente di decine di miliardi di dollari, la criptoanalisi è in una fase di crescita esplosiva, sia in dimensioni che in potenza.
Creata dopo Pearl Harbor come uno strumento del Ministero della difesa, con lo scopo primario di prevenire un altro assalto a sorpresa, la NSA ha subito una serie di umiliazioni negli anni della guerra fredda.
Presa di sorpresa da una crescente serie di attacchi terroristici - il primo attacco al World Trade Center (1993), le esplosioni nelle ambasciate statunitensi in Africa Orientale (1998), l'attacco alla USS Cole (1991 in Yemen) e infine il disastro del 9/11 -, la ragione di essere dell'Agenzia aveva cominciato ad essere messa in discussione.
Come risposta, la NSA è tranquillamente risorta dalle proprie ceneri.
E se da un lato non vi sono molte indicazioni che abbia migliorato la sua efficacia reale - dopo tutto, nonostante i numerosi indizi e le possibilità investigative legate allo spionaggio, ha fallito non riuscendo a prevedere due tentativi di azione terroristica (per fortuna falliti) quali la bomba nella biancheria intima (cfr. anche USA: l'attentatore era una spia CIA, n.d.t.) sul volo di Detroit nel 2009 e l'autobomba in Times Square nel 2010 – d’altro canto non c'è dubbio che si sia trasformata nella più grande, segreta e potenzialmente invasiva agenzia di intelligence che sia mai stata concepita.
Nel processo di trasformazione - per la prima volta dal Watergate e dagli altri scandali dell'amministrazione Nixon - la NSA ha sviluppato il suo apparato di sorveglianza dirigendolo sugli Stati Uniti e i suoi cittadini.
Ha stabilito postazioni di ascolto in tutta la nazione per raccogliere e vagliare dati provenienti da miliardi di messaggi, e-mail e telefonate, sia che essi provengano dall'interno del paese che dall'estero.
Ha creato un supercomputer dalla velocità quasi impensabile per cercare particolari schemi linguistici, riconoscerli e decifrare codici.
Infine, l'Agenzia ha dato il via alla costruzione di un luogo dove archiviare i trilioni di parole, pensieri e sussurri catturati dalla sua rete elettronica.
E, naturalmente, è tutto è stato fatto in gran segreto.
Per coloro che vi lavorano all'interno, il vecchio adagio dell'NSA "Non rivelare mai nulla" è valido oggi più che mai.
UTAH DATA CENTER
Quando la sua costruzione a Bluffdale sarà completata, a fine 2013,
la struttura fortificata dal costo approssimativo di 2 miliardi di
dollari abbraccerà un’area di circa 92.000 metri quadrati.
1 Centro di controllo visitatori
Un impianto del costo di 9,7 milioni di dollari per consentire l’accesso solamente al personale accreditato.
2 Amministrazione
Spazio designato per il supporto tecnico e personale amministrativo.
3 Sale dati
Quattro strutture di 2.300 metri quadrati con lunghe file di server.
4 Generatori di backup e serbatoi di carburante
Possono alimentare il centro per tre giorni.
5 Stoccaggio acqua e pompaggio
Sono in grado di pompare 6,5 milioni di litri di liquido al giorno.
6 Impianto refrigerante
Circa 60.000 tonnellate di attrezzature di raffreddamento per preservare i server dal surriscaldamento.
7 Sottostazione elettrica
Una sottostazione elettrica per soddisfare il fabbisogno energetico del centro, stimato in 65 megawatt.
8 Sicurezza
Videosorveglianza, rilevatori antintrusione e altre sistemi di protezioni che costeranno più di $10 milioni.
Fonte: U.S. Army Corps of Engineers Conceptual Site plan
Ma facciamo un piccolo salto all'indietro nel tempo…
(continua nella seconda parte)
La mattina del 6 gennaio 2011 una cappa di nebbia ghiacciata imbiancava Salt Lake City mescolandosi con il residuo grigio e pesante di una settimana di intenso smog.
Gli avvisi di allarme rosso per l'inquinamento e gli inviti a non uscire di casa a meno che non fosse assolutamente necessario erano ormai diventati un'abitudine quotidiana.
La temperatura si aggirava intorno a un raggelante -6 gradi centigradi.
Un blogger locale, proprio quel giorno, si lamentava dicendo che "Quando respiro mi si impregnano il naso e il palato di un qualcosa che assomiglia al fumo di carbone".
Presso l'aeroporto internazionale della città, molti voli in arrivo erano stati ritardati o deviati mentre i voli regionali erano addirittura tenuti fermi a terra.
Fra i pochi che si aggiravano nella foschia gelida vi era una figura il cui completo grigio, vestito e cravatta, facevano sì che quasi svanisse confuso sullo sfondo.
(continua...)
Fisico alto ed asciutto da ex giocatore di basket, un paio di folte sopracciglia scure incorniciate da una massa di capelli dello stesso colore, un folto seguito di guardie del corpo: si trattava del vicedirettore della NSA Chris Inglis, il civile più alto in grado nell'Agenzia, la persona incaricata di seguire giorno per giorno le operazioni in tutto il mondo.
Nel giro di poco tempo Inglis giungeva a Bluffdale, presso il sito del futuro Centro di raccolta dei dati: una pista piatta e sterrata in una zona poco utilizzata di Camp Williams, un sito di addestramento della guardia nazionale.
Sotto una tenda bianca allestita per l'occasione, Inglis incontrava un gruppetto di alte personalità composto, oltre che da un paio di generali e di politici, da Orrin Hatch, senatore dell'Utah e da Harvey Davis, direttore associato dell'Agenzia per gli impianti e la logistica.
Una volta riuniti, prendevano parte tutti insieme ad una surreale cerimonia.
In piedi in un insolito recinto di legno ricolmo di sabbia, maneggiando badili dipinti in oro, smuovevano la sabbia con colpi goffi.
In questo modo, rompendo simbolicamente il terreno, davano ufficialmente il via a ciò che i media locali avevano soprannominato semplicemente il "Centro di spionaggio".
Con la speranza di ottenere maggiori dettagli su ciò che stava per essere costruito, i giornalisti intervistarono uno degli ospiti invitati, Beattie Lane, funzionario della Camera di Commercio di Salt Lake City, chiedendogli se aveva una qualche idea degli scopi celati dietro la costruzione della struttura che sarebbe sorta praticamente nel retro del suo cortile.
"Assolutamente no," rispose con una risatina risata imbarazzata. "E nemmeno desidero finire io stesso sotto sorveglianza".
Per parte sua, Inglis, scelse semplicemente di utilizzare un linguaggio ambiguo, sottolineando l'aspetto meno minaccioso del centro: "È una struttura all'avanguardia progettata per supportare il lavoro di intelligence della comunità nella sua missione di attivare e tutelare la sicurezza informatica della nazione".
Sicuramente la sicurezza informatica sarà una delle aree su cui ci si focalizzerà a Bluffdale, ma è piuttosto ciò che verrà raccolto, come verrà raccolto, e soprattutto l'uso che ne verrà fatto ad essere una questione molto più importante.
La guerra agli hacker, infatti, ha la comodità di poter essere utilizzata come un perfetto specchietto per le allodole: è facile da spiegare ed è difficile trovare qualcuno che si dichiari contrario.
Allora i giornalisti rivolsero le loro attenzioni verso il senatore Hatch che, orgogliosamente, descrisse il centro come "Un grande omaggio agli Utah", aggiungendo poi, "Non posso dirvi molto su che cosa faranno perché si tratta di un argomento estremamente riservato".
Ma in tutto questo una nota stonata saltava agli occhi: sebbene il centro fosse probabilmente più grande e costoso progetto ufficiale di sicurezza informatica, oltre ad essere uno dei più innovativi, nessuno del Department of Homeland Security (ndt.: cfr. anche il sito ufficiale ), l'agenzia responsabile della protezione delle reti civili dagli attacchi informatici, aveva mai rilasciato dichiarazioni al riguardo.
Infatti, il funzionario che, in una conferenza stampa a Salt Lake City tenutasi nell'ottobre 2009, aveva per primo introdotto l’argomento del nuovo Centro Dati, non aveva niente a che fare con la sicurezza informatica.
Si trattava infatti di Glenn A. Gaffney, vice direttore del reparto dei servizi segreti nazionali dedicato alla raccolta dati, un uomo che aveva trascorso quasi tutta la sua carriera presso la CIA.
Il compito legato alla carica che ricopriva consisteva nel gestire la rete di spionaggio umana ed elettronica del paese.
Entro pochi giorni la tenda, il recinto di sabbia e le pale dorate sarebbero sparite e Inglis e i generali sarebbero stati sostituiti da qualcosa come 10.000 operai impegnati nel cantiere.
"Ci è stato chiesto di non rivelare dettagli sul progetto" ha affermato ad un giornalista locale Rob Moore, Presidente di Big-D edilizia, uno dei tre principali appaltatori che lavorano al progetto (Cfr. Sito della Big-D Edilizia: News del 2010n.d.t.).
I piani per il centro mostrano un sistema di sicurezza estremamente elaborato: un programma di protezione antiterrorismo da 10 milioni di dollari che include, fra le altre cose, una recinzione progettata per resistere all'impatto di un veicolo da 7 tonnellate lanciato a 80 Km orari, telecamere a circuito chiuso, un sistema di identificazione biometrica, un impianto di ispezione per i veicoli e un centro di controllo per le persone in ingresso.
All'interno, l'impianto sarà composto da quattro saloni di 2.300 mq ciascuno, dedicati ai server, completi di pavimenti sopraelevati per cavi e stoccaggio dati.
Inoltre, più di 83.000 mq per l'amministrazione e il supporto tecnico.
L'intero sito sarà autosufficiente: serbatoi di carburante abbastanza capienti da alimentare i generatori di backup per tre giorni in caso di emergenza, serbatoi d'acqua con una capacità di pompaggio di 1,7 milioni di litri di liquido al giorno, un sistema fognario adatto al caso e un impianto di condizionamento per garantire ai server la giusta temperatura d'esercizio.
L'elettricità verrà fornita dalla sottostazione personale del centro, costruita dalla Rocky Mountain e capace di erogare una potenza sufficiente a soddisfare la domanda di energia che si aggirerà sui 65 megawatt.
Questa stima di fabbisogno energetico a dir poco "elefantiaco" viaggia parallela con la stima del costo: circa 40 milioni di dollari l'anno, secondo quanto previsto.
Data la scala della struttura e il fatto che un terabyte di dati, al giorno d'oggi, potrebbe essere memorizzato su una flash drive delle dimensioni di un mignolo umano, la quantità potenziale di informazioni che potrebbero essere immagazzinate a Bluffdale è veramente sconcertante.
D'altronde, l'incremento della massa dei dati provenienti ogni giorno dall'attività di spionaggio compiuta dai sensori di intercettazione della NSA e delle altre agenzie di intelligence è di tipo esponenziale.
Come conseguenza di una politica di "espansione dei sistemi di controllo e sorveglianza aerea (es. il TARS ndt.) e di altre reti di sensori", come scritto in un rapporto del Dipartimento della Difesa del 2007, il Pentagono sta cercando di espandere la propria rete globale di comunicazione, meglio conosciuta come la Global Information Grid (griglia globale di informazioni), in modo che possa arrivare a gestire entità di dati come gli yottabytes (uno yottabyte equivale ad un quadrilione di byte - un'entità così grande che nessuno ha ancora coniato un termine per la grandezza superiore successiva).
Tale capacità di gestione dati è necessaria perché, secondo un recente rapporto della Cisco, il traffico globale in Internet quadruplicherà dal 2010 al 2015, raggiungendo una cifra vicina ai 966 exabyte all'anno. (1 milione di exabyte equivale ad un yottabyte).
Volendo fornire una scala di riferimento, Eric Schmidt, ex CEO di Google, ha valutato che il totale di tutta la conoscenza umana creata dall'alba dell'uomo al 2003 ammonta a 5 exabyte.
E il flusso di dati non mostra alcun segno di rallentamento.
Nel 2011, fra i 6,9 miliardi di persone che compongono la popolazione mondiale, più di 2 miliardi si sono collegati ad Internet.
Entro il 2015, la IDC (società di ricerche di mercato) stima che gli utenti saranno almeno 2,7 miliardi.
Così la NSA necessita di un magazzino di almeno 100.000 mq.
Se l'agenzia dovesse mai arrivare a riempire il Centro nell'Utah con uno yottabyte di informazioni, vorrebbe dire parlare di una quantità di dati equivalente a circa 500 trilioni (500.000.000.000.000.000.000) di pagine di testo.
Ovviamente i dati memorizzati in Bluffdale non proverranno solo dai miliardi di pagine web pubbliche nel mondo.
Infatti, la NSA è interessata soprattutto al cosiddetto web nascosto, meglio conosciuto come "deep web" o "deepnet" (web profondo) ovvero i dati che sono al di fuori dalla portata del pubblico.
Questo comprende anche i dati protetti da password, le comunicazioni governative statunitensi e non, e tutti i dati non commerciali condivisi nel file-sharing fra trusted peers (con questi termini si intendono le reti dati condivise fra utenti di fiducia, spesso queste reti sono protette da crittografia e quindi hanno un alto livello di sicurezza, n.d.t.).
"Il web profondo contiene rapporti governativi, banche dati e altre fonti di informazioni ad alto valore per il Dipartimento della Difesa americano e la Comunità dell'intelligence" secondo quanto affermato in un rapporto del Defense Science Board del 2010 "Sono necessari strumenti alternativi per trovare e indicizzare i dati nel web profondo ... Uno degli obiettivi in cui si sente maggiormente a proprio agio la Comunità dell'intelligence è quello di riuscire a rubare i dati top secret di un potenziale avversario".
Con il suo nuovo Centro Dati nello Utah, la NSA avrà finalmente la capacità tecnica necessaria per memorizzare tutti quei segreti rubati e successivamente frugarci dentro.
Il punto, ovviamente, è il modo in cui l'agenzia definirà chi è da chi non è, "un potenziale avversario".
LA RETE DI SPIONAGGIO DELLA NSA
Una volta operativo Il Centro Dati diventerà, in effetti, il "cloud computing" della NSA.
Il centro sarà alimentato dai dati raccolti dai satelliti di intercettazione dell'Agenzia, dai posti d'ascolto esteri e dalle camere segrete di monitoraggio nelle strutture di telecomunicazione degli Stati Uniti.
Tutti i dati saranno poi accessibili ai decriptatori della NSA, agli analisti nazionali e internazionali, agli esperti di antiterrorismo e a tutti coloro che a titolo diverso lavorano presso la sua sede di Fort Meade e in tutto il mondo.
Ecco come il Centro Dati sembra adattarsi nel puzzle globale NSA:

1 Satelliti geostazionari
Quattro satelliti posizionati intorno al globo monitorano le frequenze emesse da qualsiasi apparecchiatura, dai walkie-talkie e i telefoni cellulari in Libia ai sistemi radar in Corea del Nord.
Un software on-board agisce da primo filtro nel processo di raccolta focalizzandosi solo su regioni, paesi e città e su numeri di telefono o e-mail considerati "dati chiave".
2 Struttura Dati Aerospaziali, Base Air Force di Buckley, Colorado
I dati raccolti dai satelliti geostazionari, come pure i segnali provenienti da altri veicoli spaziali e posti d'ascolto esteri, vengono inoltrati a questa struttura situata fuori Denver.
Circa 850 dipendenti NSA tracciano i satelliti, trasmettono le informazioni necessarie alla definizione degli obiettivi e si occupano di scaricare i dati trafugati.
3 NSA Georgia, Fort Gordon, Augusta, Georgia Questa struttura si concentra sulle intercettazioni provenienti dall'Europa, dal Medio Oriente e dal Nord Africa.
Nome in codice "Sweet Tea" (Dolce tè, ndt.), la struttura è stata ampliata in modo massiccio e ora consiste di un edificio operativo di 56.000 metri quadrati che può ospitare un numero massimo di 4.000 fra operatori impegnati nelle intercettazioni, analisti e altri specialisti.
4 NSA Lackland, Base Air Force, San Antonio, Texas Questa struttura si concentra sulle intercettazioni provenienti dall'America Latina e, dopo il 9/11, su quelle provenienti dal Medio Oriente e dall'Europa.
Il personale che gestisce le operazioni conta circa 2.000 unità.
La NSA ha recentemente completato, con un investimento di 100 milioni di dollari, un upgrade del centro dati (già gigantesco di suo) che servirà come impianto di backup dati a supporto del Centro dello Utah.
5 NSA Hawaii, Oahu Qui vengono elaborate le intercettazioni provenienti dall'Asia.
Costruito per ospitare un impianto dove assemblare velivoli durante la Seconda Guerra Mondiale, il bunker ha una superficie di 23.000 metri quadrati ed è soprannominato Il Foro.
Come gli altri centri operativi NSA, da allora è stato ampliato: i suoi 2.700 dipendenti ora svolgono il loro lavoro in un nuovo impianto sopraelevato di 21.000 metri quadrati.
6 Posti d'ascolto rete domestica
La NSA per lungo tempo è stata libera di intercettare in incognito le comunicazioni satellitari internazionali.
Dopo il 9/11, ha potuto addirittura installare speciali dispositivi nei nodi di smistamento della rete di telecomunicazione statunitense per poter accedere al traffico domestico. Un ufficiale ex-NSA dice che ci sono da 10 a 20 di tali dispositivi.
7 Posti di ascolto rete oltreoceano
Secondo una fonte di intelligence bene informata, la NSA ha installato i dispositivi sopra citati anche su una dozzina delle principali linee di comunicazione oltreoceano, ciascuno capace di intercettare e analizzare le informazioni nei flussi di dati.
8 Centro Dati, Bluffdale, Utah
Con 90.000 metri quadrati a sua disposizione, questa struttura di archiviazione digitale situata ai confini di Salt Lake City dal costo di circa 2 miliardi di dollari sarà il fulcro della strategia della NSA basata sull'analisi dati ed sarà un elemento essenziale nel suo piano per la decriptazione di documenti precedentemente non decifrabili.
9 Complesso di ricerca multiprogramma, Oak Ridge, Tennessee In questa struttura 300 fra scienziati e ingegneri informatici, con abilitazione al massimo livello di sicurezza, costruiranno quello che dovrebbe essere il supercomputer più veloce del mondo e lavoreranno su applicazioni dedicate alla criptoanalisi e ad altri progetti segreti.
10 Sede della NSA, Fort Meade, Maryland
Da qui gli analisti potranno accedere al materiale immagazzinato a Bluffdale per preparare poi le relazioni e le raccomandazioni da inviare ai responsabili politici.
Per gestire l'enorme incremento dei dati previsti, la NSA è in procinto di costruire anche un centro di supercomputer dal costo stiamto in 896 milioni di dollari.
Prima che gli yottabytes provenienti dal web profondo e da ogni altro luogo possano cominciare ad essere memorizzati all'interno dei server del nuovo centro della NSA, essi devono naturalmente essere prima organizzati.
Per meglio realizzare questo, l'Agenzia ha avviato il più grande boom edilizio della sua storia, inclusa l'installazione di stanze segrete di monitoraggio elettronico delle principali strutture di telecomunicazioni USA.
Controllate dalla NSA, queste zone di massima sorveglianza, saranno i luoghi da dove l'Agenzia si insinuerà nelle reti di comunicazione degli Stati Uniti, una pratica che è venuta alla luce durante gli anni di Bush, ma non è mai stata riconosciuta dall'Agenzia.
Le grandi linee di questo programma cosiddetto "warrantless-wiretapping" (registrazioni telefoniche senza autorizzazioni, n.d.t.), sono state esposte in modo esauriente già da diverso tempo: resta da capire come la NSA abbia potuto segretamente e illegalmente bypassare la Foreign Intelligence Surveillance Court, che avrebbe dovuto sorvegliare e autorizzare le intercettazioni domestiche altamente mirate e in questo modo poter monitorare milioni di telefonate ed e-mail americane.
Una volta uscito allo scoperto il programma, il Congresso decise di approvare il FISA Amendments Act del 2008, che rese di fatto legali gran parte di queste pratiche.
Le società di telecomunicazioni che avevano accettato di partecipare a queste attività illegali ottennero così la garanzia di immunità da possibili accuse e cause legali.
Ciò che però fino ad ora non era mai stato rivelato, tuttavia, erano le dimensioni di questo programma di spionaggio domestico tuttora in piena attività.
Per la prima volta, un ex funzionario della NSA ha deciso di salire sulla ribalta per descrivere nei dettagli il programma, chiamato in codice "Vento Stellare".
Questa persona è William Binney, un cripto-matematico senior che ha ricoperto alla NSA il ruolo di responsabile della gran parte dell'automatizzazione della rete mondiale di intercettazione dell'Agenzia.
68 anni, statura alta, occhi scuri e determinati dietro un paio di occhiali dalla spessa montatura, Binney ha trascorso quasi quattro decenni a decriptare codici e trovare nuovi modi per canalizzare miliardi di telefonate private e messaggi e-mail da tutto il mondo nei gonfi database della NSA.
Come capo e confondatore del Centro di Ricerca sui Sistemi Intelligenti per l'Automazione dell'Agenzia (in inglese: Signals Intelligence Automation Research Center - cfr. anche l'italiano ISSIA, Binney e il suo team hanno progettato gran parte delle infrastrutture che probabilmente sono ancora utilizzate per intercettare le comunicazioni locali e internazionali.
Egli spiega che l'Agenzia potrebbe aver installato i suoi sistemi di intercettazione nelle stazioni nazionali dove i cavi provenienti dalla rete aerea passano alla rete interrat, ovvero più di due dozzine di siti dove i cavi in fibra ottica giungono a terra.
Se avesse scelto questa strada, la NSA avrebbe visto il campo delle sue intercettazioni ristretto alle sole comunicazioni internazionali, che è tutto quello che a quel tempo gli era concesso dalla legge statunitense.
Invece la scelta è stata quella di posizionare le stanze di intercettazione presso i punti chiave di giunzione in tutto il paese - grandi edifici senza finestre denominati "switches" - guadagnando così l'accesso non solo alle comunicazioni internazionali, ma anche alla maggiorparte del traffico domestico che fluisce lungo tutti gli Stati Uniti.
La rete di stazioni di intercettazione va ben oltre la singola camera posizionata nel palazzo della AT&T di San Francisco, così come svelato da una "talpa" nel 2006.
"Penso che lì ne abbiano posizionati 10 o 20", dice Binney. "Non si tratta solo di San Francisco: hanno installazioni nel cuore della regione e anche sulla costa orientale."
Le intercettazioni nei confronti della popolazione americana non si fermano alle sole reti di comunicazione via cavo.
Per catturare i flussi di comunicazione via satellite da e verso gli Stati Uniti, l'Agenzia monitorizza anche le potenti stazioni terrestri della AT&T, ricevitori satellitari che includono le stazioni di Roaring Creek e Salt Creek.
Nascosti in una strada secondaria della zona rurale Catawissa a Roaring Creek (Pennsylvania), tre parabole di 30 metri di diametro gestiscono gran parte delle comunicazioni del paese in entrata e in uscita dall'Europa e dal Medio Oriente.
E su una isolata striscia di terra nella remota regione di Arbuckle presso Salt Creek (California), tre parabole simili gestiscono le comunicazioni per le coste del Pacifico e l'Asia.
L'ex funzionario NSA, tenendo il pollice e l'indice molto vicini ha dichiarato: "E' questa la distanza che ci separa da uno stato totalitario chiavi in mano".


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