Gli ultimi tre Presidenti degli Stati Uniti hanno ammesso di aver fumato Marijuana.
In California c’è una maggioranza del 54% a favore della legalizzazione.
Due stati: Washington e Colorado hanno già legalizzato l’uso della Marijuana ed altri sei stati americani hanno in iter un procedimento legislativo in materia. ( Hawaii, Maine, New Hampshire, Pennsylvania, Rhode Island e il Vermont). Il Rhode Island ha derubricato il reato.
Il PEW research center, specializzato in sondaggi di ogni genere, registra la continua crescita dei favorevoli alla legalizzazione.
Lo ” Zar” antidroga Gil Kerlikowsky dell’Office of National Drug Control Policy ha ammesso l’impotenza dello stato federale a contenere il fenomeno che gli stessi conservatori del partito repubblicano cominciano a considerare con interesse per l’aspetto fiscale che ne scaturirebbe dalla creazione di una nuova linea di business e il risparmio di circa 1,5 miliardi di dollari annui spesi dalle autorità in questa battaglia di retroguardia.
Ci sono, insomma, tutti gli ingredienti per una fase abolizionista dell’uso di questa sostanza e poiché noi italiani scimmiottiamo tutto quel che fa l’America nel bene e nel male, sarebbe bene cominciare ad esaminare i pro e i contro di una scelta analoga in Italia, prima di essere colonizzati anche in questo campo.
Lo scorso anno, proposi questa scelta come uno degli stimoli all’economia, in quanto si potrebbe dar vita ad un nuovo canale di distribuzione con relativa creazione di un sistema del tipo di quello esistente per la coltivazione, distribuzione e vendita del tabacco.
Grosso modo trentamila posti di lavoro per piccole imprese e sei/ novemila posti in agricoltura, dove esisteva fino a pochi anni fa una tradizionale coltura del tabacco in Puglia e in Campania.
Per raggiungere questo traguardo si deve:
A) partire per primi in Europa ( l’Olanda e l’hascisch sono altro)
B) evitare la tentazione di fare un ente parastatale destinato alla distribuzione
C) evitare la proposta della lobby dei tabaccai
D) mettere all’asta le licenze di commercio.
E) rafforzare il divieto di uso ai giovanissimi, limitando la vendita ai maggiorenni ( attualmente il divieto per il tabacco è limitato agli under 16 ed è disatteso).
F) proibir e la vendita con macchinette automatiche.
Quando lo proposi un annetto fa, nessuno commentò. Ora che sta nascendo altrove, e la crisi incrudelisce, sarebbe una buona cosa far circolare la proposta e aprire un dibattito.
Insomma, più che la moral, poté il digiuno?
http://corrieredellacollera.com
Nessun commento:
Posta un commento