«Moody’s ha tagliato il rating a lungo termine di Monte dei
paschi da Ba2 a B2».
«L’azione di
downgrade ha interessato anche gli strumenti subordinati a lungo termine della
banca, nonché la controllata Mps Capital Services, il cui rating è stato
portato allo stesso livello della banca senese.»

«Proprio in merito
ai Monti bond, Moody’s nutre qualche dubbio sulla capacità della banca di
restituire gli aiuti di Stato»
«L’agenzia di rating
ritiene poi che l’obiettivo di un utile pre-tasse di 1,2 miliardi al 2015,
contenuto nel piano industriale di Rocca Salimbeni , non sarà semplice da
conseguire».
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«dubbio sulla capacità della banca di restituire gli aiuti di Stato»
significa insolvenza e fallimento.
Ecco spiegate le
coliche addominali del Partito Democratico.
Yahoo Finanza.
2013-05-10. Moody’s taglia il rating di Mps a B2, outlook negativo.
Moody’s ha
tagliato il rating a lungo termine di Monte dei paschi da Ba2 a B2. L’outlook è
negativo e riflette principalmente le pressioni dell’impegnativo contesto
operativo in Italia sul profilo di credito della banca senese. L’azione di
downgrade ha interessato anche gli strumenti subordinati a lungo termine della
banca, nonché la controllata Mps Capital Services, il cui rating è stato
portato allo stesso livello della banca senese.
Infine, il
rating standalone BFSR è stato riconvertito nella scala BCA a caa3 da caa1 per
l’aumentata pressione sulla redditività di Mps, sulla qualità dei suoi asset e
sulla patrimonializzazione, nonostante i 4,1 miliardi di sostegno pubblico,
sotto forma di Monti bond.
Proprio in
merito ai Monti bond, Moody’s nutre qualche dubbio sulla capacità della banca
di restituire gli aiuti di Stato dati gli interrogativi sulla generazione di
capitale, attraverso l’attività gestionale, e le incerte prospettive di
raccogliere capitale dall’esterno attraverso l’esercizio della delega per
l’aumento di capitale da un miliardo di euro.
L’agenzia di rating ritiene poi che
l’obiettivo di un utile pre-tasse di 1,2 miliardi al 2015, contenuto nel piano
industriale di Rocca Salimbeni , non sarà semplice da conseguire perché i tagli
dei costi preventivati a oltre 400 milioni entro il 2015 “raggiungibili seppur
sfidanti” potrebbero “essere neutralizzati dai ricavi più bassi legati al
deleveraging della banca, al contesto economico e ai bassi tassi di interesse”.
Ma l’agenzia di
rating teme anche che la recessione possa rendere difficile per Mps ridurre il
costo del credito come previsto dal piano industriale. Secondo Moody’s infatti
i crediti problematici, che attualmente rappresentano il 16% del portafoglio
crediti del gruppo bancario, cresceranno ulteriormente quest’anno e il prossimo
a causa del contesto economico negativo. Comunque a Piazza Affari il titolo Mps
non risente affatto del downgrade di Moody’s e sale dell’1,14% a 0,2218 euro,
in sintonia con il mercato (+1,4% l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI –
notizie) ) e con le altre banche italiane.
http://www.rischiocalcolato.it/2013/05/adesso-e-ufficiale-monte-paschi-siena-e-ko-si-salvi-chi-puo.html
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