TAR del Lazio schianta Equitalia
Alcuni nostri lettori, che ringraziamo e citiamo al termine
di questo post, ci segnalano LA NOTIZIA che inconsciamente ogni italiano stava
aspettando:
il T.A.R. del
Lazio, con una sentenza che farà storia, ha stabilito che le cartelle di
Equitalia e gli avvisi delle Agenzie delle Entrate sono tutti nulli.
Il Tribunale amministrativo ha stabilito che, all’interno
delle Agenzie delle Entrate, gran parte del personale che firma gli
accertamenti non ha i requisiti di “dirigente”.
La conseguenza è che tali atti sono nulli e, con essi, anche
le successive cartelle Equitalia.»…
Il caso nasce dopo la richiesta, da parte di un
contribuente, di conoscere il nome del funzionario che si occupava della sua
pratica, per poter meglio valutare la sua strategia di difesa…”
Per chi volesse leggere più dettagliatamente il testo della
notizia, il link all’articolo è il seguente:
http://www.ilnord.it/index.php?id_articolo=335#.UYYkoxnBydQ.facebook
Quello che ci preme in questa sede scrivere a chiare lettere
sono le seguenti considerazioni:
La richiesta, da
parte di un contribuente, di conoscere il nome del funzionario che si occupava
della sua pratica è uno dei classici comma delle NAC, la Notifica di
Accettazione Condizionata del presunto debito di cui stiamo diffusamente
trattando da circa due settimane su queste pagine, e costituisce una
monumentale prova della validità di approccio di questo strumento per appurare
se vi sono illiceità nei meccanismi con i quali le istituzioni gravano i
cittadini di pretese vessatorie.
Una incredibile
gravità e dimensione dell’illecito da parte da parte della pubblica
amministrazione emerge delle motivazioni della sentenza: 767 funzionari di
Equitalia su 1146 sarebbero “abusivi”, quindi i loro atti nulli.(funzionari che
tra l’altro non è dato sapere chi siano per “Motivi di sicurezza”. Una
delicatezza che non è stata usata per gli italiani e i loro conti correnti,
ormai obbligatori per tutti per questioni di tracciabilità del denaro. Si, il
nostro!).
Il fatto che
questa anomalìa ha odiosamente caratterizzato uno strumento di prelievo di
denaro che si è vergognosamente macchiato del sangue di un ormai incalcolabile
– perché sottaciuto dai media ufficiali e mai denunciato nelle sue effettive
dimensioni – numero di suicidi, rappresenta un irresistibile imperativo per
qualsiasi cittadino italiano degno di questo nome a pretendere una ulteriore
indagine per capire se questo sia l’unico caso in cui sia configurabile la
nullità degli atti per irregolarità, illeciti o altro.
Il conseguente
emergere della necessità di una “class-action” di massa da parte dei cittadini
nei confronti di istituzioni che non garantiscono nei propri comportamenti
l’osservanza di quelle leggi che esse stesse promulgano, e che i cittadini
indifesi sono invece tenuti ad osservare, con un divario di tale entità da
spingere persino a chiedersi se le istituizioni nel loro complesso operano per
tutelare la popolazione, come dovrebbe essere, o invece per fini diversi da
questo.
Insomma, questo fatto, per la macroscopica rozzezza
dell’irregolarità ci fa immediatamente pensare che può essere la punta
dell’iceberg degli illeciti presenti all’interno dei meccanismi del sistema.
E ci conforta grandemente nella nostra sempre crescente e
alquanto legittima pretesa di trasparenza assoluta tanto sui nostri doveri
quanto soprattutto sui nostri effettivi diritti di cittadino, che nessuno si è
preoccupato di farci conoscere nel dettaglio.
Da oggi nessuno potrà dimenticare né far dimenticare tutti
coloro che si sono tolti la vita per qualcosa di cui un Tribunale ha stabilito
la nullità giuridica.
Jervé
In chiusura di articolo ringraziamo quindi per la
fondamentale segnalazione:
Movimento e-democracy Italia
http://www.e-democracyitalia.it/
Paolo Bacchella http://www.maleminore.it
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