Laura Boldrini, la compagna, ci ha
mostrato come, improvvisamente, una grana personale diventi urgenza
sociale. Stiamo parlando della proposta di censura del web da parte
della Presidente della Camera dei deputati.Non importa, però, che lo
stesso tema abbia colpito più volte altri esponenti politici nel recente
passato e nel presente (vedi gruppi Facebook inneggianti all’ uccisione
di Berlusconi, ndr),
la cosa importante, traducendo il Boldrini
pensiero, è che la sua pellaccia sia salva. Ma, come avevo già ricordato
in un articolo su Napolitano, ribadisco alla Presidente che non si può
agire per tutelare se stessi scavalcando la Costituzione, anche se la
vecchia dottrina di falce e martello, ha loro insegnato questo.
Non si deve in alcun modo accettare che
la Boldrini giustifichi la sua proposta antidemocratica, con la scusa
che, citando solo altri 2 episodi, siano coinvolte altre 2
donne-ministro. Certo, a loro e alla terza carica dello stato va tutto
il nostro sostegno e la condanna di tali insulti, ma da qui a voler
imbavagliare il diritto di alla libertà di espressione (articolo 21
della Costituzione) temendo che
“sulla rete si costruiscano campagne
d’odio e di violenza” (fonte : Boldrini, Repubblica) solo perchè gli
stessi politici si sottraggono al confronto e all’ascolto del popolo che
li ha scelti, questo risulta inaccettabile e mette a rischio una
stabilità democratica che negli ultimi anni con fatica, si cerca di
ricostruire.
Il fatto ancora più sconvolgente però, è
che contro la famosa “legge bavaglio” dell’allora deputato Mastella,
sciami di proteste, lettere, blog in sciopero, occupazione delle piazze,
ecc. per difendere la propria libertà di espressione. Oggi, a parte
qualche testata giornalistica e qualche migliaio di utenti dei social
network, non una mosca è volata per condannare le parole della Boldrini.
Ecco un chiaro esempio, allora, di protesta ideologica : coloro che
scioperavano e contestavano la legge bavaglio, ci credevano davvero ( e
dunque dove sono finite ora le loro proteste) oppure protestavano contro
altro, magari contro l’avversario politico, usando quello’argomento
come pretesto…?
di Mattia Murnigotti http://www.ilfazioso.com/

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