Paolo Scaroni, il grande presidente
della distruzione di Eni, condannato in via definitiva per i danni
provocati dalla centrale di Porto Tolle, in provincia di Rovigo, per
emissioni moleste, danni all'ambiente, al patrimonio pubblico e privato,
e per la violazione delle leggi sull'inquinamento dell'atmosfera, se ne
esce con l'augurio che l'Europa scelga la via dello sviluppo
dell'estrazione dello shale gas, dicendo che in America ha ridotto il
prezzo del gas del 50%. Sembra un'ottima idea, no?


Sembra. Perchè in realtà è la solita boiata. E spieghiamo perchè.
Ma prima, leggiamo cosa dice Scaroni:
"L'Europa
deve diventare competitiva sul fronte dello shale gas grazie al quale
gli Usa hanno ridotto a meno della metà il loro prezzo dell'energia.
L'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, intervenuto a Sky Tg24
ha sottolineato come "negli Usa c'è stata una rivoluzione, quella dello
shale gas che ha ridotto i prezzi a meno della metà. Ci auguriamo che ci
sia anche in Europa perchè bisogna che anche l'Europa sia competitiva
su questo fronte".
Scaroni
ha parlato poi dell'iniziativa lanciata da Eni, EniLab Energy, di
mettere in rete 20 tra i migliori giovani studenti italiani per un ciclo
di lezioni sul mondo dell'energia. "Assumiamo 500 giovani all'anno - ha
spiegato Scaroni - perchè al contrario di quello che si pensa noi
riteniamo che in Italia i primi della classe sono i candidati ad essere i
migliori sul lavoro". (Fonte: http://www.ilmondo.it/economia/2013-05-21/energia-scaroni-ci-auguriamo-sviluppo-dello-shale-gas-anche-europa_258893.shtml)
Bellissimo, no?
Vediamo ora quello che Scaroni si guarda bene dal dire.
1. Lo
shale gas si può produrre solamente utilizzando la tecnica del fracking.
Ne avete mai sentito parlare? Significa pompare migliaia di tonnellate
di liquidi nel sottosuolo, allo scopo di creare fratture nello "shale",
ovvero il particolare strato geologico da cui si estrae lo shale gas.
Questa tecnica produce sciami sismici, ed è stata correlata ad alcuni
terremoti, anche di valore 5 o superiore nella scala Richter. Una
tecnica perfetta da attuare in un paese altamente sismico come il
nostro, no? Ci mancano solo i terremoti indotti, a noi. Per non parlare
poi degli eventuali effetti sulle falde acquifere. Molti geologi
denunciano fenomeni d'inquinamento da metalli nelle nostre acque,
attribuendoli anche agli effetti delle esplosioni nelle cave. Cosa può
accadere da noi col fracking? Ma a Scaroni uesto non interessa, lui
vuole avere gas a poco prezzo, l'acqua e il terremoto non gli
interessano.
2.
Il gas rimane sempre un modo di far arricchire pochi a discapito di
molti: infatti la produzione e la distribuzione sono centralizzate.
Quindi i profitti restano ai soliti noti, a differenza della produzione
diffusa di energia da rinnovabili, che invece arricchisce chiunque la
faccia, potenzialmente tutti. Per questo cercano sempre di screditare le
rinnovabili e di propinarci il nucleare a tutti i costi. E' lo stesso
col petrolio ed il gas. Altrimenti come fanno a mantenere i monopoli
economici e di potere?
3.
Il gas finirà comunque molto, molto, molto prima del sole e del vento,
cose di cui siamo ricchissimi in Italia. Infinitamente più ricchi di
quello che di gas. Perchè non puntare direttamente alle rinnovabili?
Perchè non spendere per creare una smart-grid, la rete elettrica
intelligente, perchè non togliere gli incentivi ai petrolieri e agli
inquinatori, e ridarli alle rinnovabili?
Ecco, caro pluri-indagato, inquinatore condannato e prescritto dott. Scaroni,
ci chiediamo, che ci fa uno come lei ancora alla guida di un ente
statale? Che sia un caso che una persona così venga scelta per essere il
nume del comparto energetico italiano?
Ah,
è vero...siamo in Italia...qui certi poteri non devono neanche fare
finta, come in altri posti. Qui le le condanne non sono vergogne, sono
meriti...
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