giovedì 31 dicembre 2015

CRONACHE DI UN PAESE DISTRUTTO DAL FMI, L’UCRAINA, OVVERO ANCHE QUANDO SI FANNO I “COMPITI” IL PAESE FALLISCE.



In Ucraina è stato votato il bilancio annuale.
Una condizione imposta dal FMI, necessaria all’emissione di nuovi prestiti.
Prima di parlarne, però, facciamo un viaggio in Grecia, altro pese sotto stretto controllo delle autorità finanziarie che assillano Kiev.
Forse non tutti se ne saranno accorti, ma Atene non ride, dopo che il governo Vaurofakis è stato schiacciato da un blocco bancario, la situazione non è certo migliorata.
Nessun segno di una possibile riduzione del debito, ma solo tagli, tagli e ancora tagli.
Solo pochi giorni fa il governo greco ha dovuto annullare una legge appena promulgata, per “mancanza di fondi”.
Una legge che prevedeva, tra le altre cose pasti gratuiti nelle scuole alle famiglie meno abbienti.
Dovranno pagare, adesso come tutti.
E dire che ormai solo Emergency e poche altre voci fuori dal coro parlano dei bambini greci denutriti nelle scuole, in deciso aumento.
E di due milioni e mezzo di greci che non hanno diritto a cure mediche gratuite.

Finita la parentesi greca, arriviamo a Kiev.
Dopo un acceso scontro politico, (bottigliate, calci volanti in aula e un tentativo di sollevare di peso il primo ministro per portarlo fuori) finalmente il nuovo bilancio statale per il 2016 è stato votato quasi all’unanimità.
Pare che anche Liasko, il frocissimo leader del partito radicale, che ha combattuto fino all’ultimo per non far passare il bilancio sia stato convinto.
I maligni parlano di dieci milioni di dollari versati sul suo conto offshore , ma secondo me ne ha voluti almeno 12 , il patriota.
Così potrà riposarsi in Italia con la sua Jaguar nuovissima da duecentocinquantamila euro, come ha fatto qualche mese fa.
E ricordate, lui è uno dei meno corrotti, bambini, gli altri sono decisamente peggio.
Cosa ci racconta il bilancio?
Ci racconta di un paese in pieno sviluppo.
Il taglio del cinquanta per cento della sanità ci fa capire che la salute della popolazione è decisamente migliorata, che non c’è bisogno di tanti medici ed infermiere, e che gli ospedali nei paesini possono essere chiusi senza problema.
Ora, anche le scuole piccole verranno chiuse, e, dato che anche il trasporto pubblico è stato tagliato, veniamo a conoscenza di una nuova tecnologia ucraina:
Il teletrasporto.
Grazie al trasporto istantaneo i malati potranno curarsi nelle grandi città e i ragazzi andare a scuola, senza usare l’autobus!
E i segni del nuovo rinascimento di Kiev sono anche nelle spese per i disabili, tagliati del cinquanta per cento.
I ciechi avranno ritrovato la vista, grazie a nuove tecnologie innovative e gli storpi a camminare.
I dementi, beh, per quelli c’è sempre posto negli uffici pubblici e nel governo.



Ma quando si parla di soldi veramente accadono i miracoli.
Le previsioni sul budget sono state fatte con un mirabolante aumento del PIL del 2%, per quest’anno e per gli anni a venire, con una inflazione sempre del 2%.
Accadrà sicuramente qualcosa di meraviglioso negli ultimi giorni dell’anno, dato che per il momento l’inflazione è saldamente ferma intorno al 50% e il calo del PIL , contestualizzato è del 19%.
I pensionati saranno contenti, dato che le loro pensioni saranno indicizzate, si, ma solo se l’inflazione ufficiale sarà oltre il 3%, al mese.
Dato che gli analisti di Kiev vivono stabilmente nel mondo degli unicorni volanti , temo che raramente l’inflazione mensile salirà sopra il 3%.
per finire alcune notizie di costume:
Le previsioni del FMI parlano di un 60% della popolazione ucraina che scenderà sotto la soglia di povertà, il prossimo anno.
Per avere diritto a sussidi verranno fatte dei controlli patrimoniali, chi ha beni di valore al di sopra di 500 dollari non ne avrà diritto, loro sono “ricchi”.
Per la nomina del nuovo potentissimo capo delle dogane ucraine sono in lizza due stranieri, ancora non si sa quali.
Il buon Saakashvili, l’ex presidente georgiano con la serie di accuse pendenti più lunga al mondo, è seriamente in lizza per il posto da primo ministro ed è diventato il leader del neonato movimento “anti-corruzione”. LUI.
I proprietari di case che non pagano le bollette si vedranno congelare le lor proprietà, ovvero saranno bloccate e non potranno affittarle venderle o cederle in qualsiasi modo, e poi gli appartamenti finiranno all’asta la prossima primavera ( ma questo non dovevo dirlo, doveva essere una sorpresa)
I morosi, ovvero chi non paga le bollette perché non può , sono ormai il 50% circa degli utenti.
E non vi parlo del casino che sta succedendo a Kherson, la regione dell’est ucraina che è decisamente meno filorussa, eppure…
E dei simpatici cambiamenti che avverranno a partire da gennaio 2016.

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“L’anno che sta arrivando, tra un anno passerà. Io mi sto preparando è questa la novità“

Buonanotte drughi.

Fonte: Liberticida

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