domenica 24 marzo 2013

IL "MIRACOLO DELLA MONETA DI WÖRGL"

Quanto segue è la storia del "miracolo della moneta di Wörgl”, come è raccontata da Bernard Lietaer nel suo libro "The Future of Money" (pp. 153-155). Questa non è una favola, ma un fatto accaduto e a suo tempo fu preso sul serio da molta gente da Irving Fisher il più importante economista americano e Daladier il primo ministro francese. VI PREGO GENTILMENTE DI FARLA CIRCOLARE PIU' CHE POTETE, di inviarla a associazioni di categoria, blog e siti, politici che conoscete specie a livello locale, perchè è una storia vera facilmente comprensibile che fa capire l'imbroglio della moneta.

Ne ha parlato, dopo 80 anni di oblio non un blogger anonimo della ciociaria, ma Bernard Lietaer, uno dei personaggi più importanti nel mondo delle banche centrali e della moneta oggi in giro, che è stato alla Banca Centrale del Belgio, ha fondato e gestito GaiaCorp uno dei top fondi che operano in valute (l'unico i cui profitti sono andati a finanziare iniziative ecologiche...), ha insegnato in diverse università (ora a Berkeley), è membro del Club di Roma, World Academy of Arts and Sciences, World Business Academy, European Academy of Sciences and Arts....



....Uno degli esempi più noti di applicazione pratica del principio della moneta "che non si tesaurizza" detta anche "Moneta Libera" di Silvio Gesell è stato a Wörgl in Austria in 1932 e 1933. La moneta di cui si parla richiede per essere valida un francobollo o marca da bollo dell'1% del suo valore ogni mese, in altre parole ogni mese perde automaticamente un 1%. Per cui conviene spenderla e non tesaurizzarla....

Nel mezzo della Grande Depressione venne eletto sindaco Michael Unterguggenberger a Wörgl, un paese dove un terzo della popolazione era disoccupata e almeno 200 famiglie senza praticamente soldi. Il "sindaco con il nome lungo" come lo chiamava il famoso economista americano Irving Fisher che seguì la vicenda, aveva letto Silvio Gesell e decise di fare l'esperimento di introdurre questa moneta. Al momento erano rimaste nelle casse del municipio solo 40mila scellini, mentre ci sarebbe stata una lunga lista di lavoro pubblici che sarebbero stati utili e per lavorare ai quali centinaia di persone erano disponibili. Il sindaco mise i 40mila scellini come deposito presso una banca locale come garanzia ed emise come Comune 40mila scellini di valore della nuova moneta, che richiedeva però la marca da bollo dell'1% mensile. E utilizzò i 40mila nella nuova moneta per pagare il primo dei lavori pubblici.

Dato che la moneta con cui venivano pagati perdevà un 1% ogni mese tutti quelli che ricevettero i soldi si diedero da fare a spenderli il più in fretta possibile e in questo modo finirono per creare lavoro per qualcun altro. I 40mila scellini circolarono molto in fretta di continuo e quando della gente si trovò senza idee su come spenderli alcuni decisero persino di pagare in anticipo le loro tasse !

Wörgl fu la prima città in Austria ad annullare la disoccupazione, rifecero tutte le strade, l'acquedotto e ogni altro lavoro pubblico che desideravano da anni, costruirono case, una pista da sci, un ponte su cui misero una placca commemorativa che diceva "costruito con la nostra Moneta Libera". Altri sei paesi la imitarono, costruendo di tutto, case, strade, piscine.. Il primo ministro francese Édouard Dalladier visitò Worgl per capire come funzionava il sistema.

La maggioranza dei posti di lavoro creati in questo modo non dipesero dai lavori pubblici, ma dalla circolazione ulteriore della "Moneta Libera" (che non si teasurizza) perchè questa monetà finì per circolare da 12 a 14 volte di più degli scellini regolari. Dopo circa un anno e mezzo il fenomeno cominciò ad allargarsi anche ad una prima cittadina Kirchbichl più grande e 200 paesi e cittadine austriache dichiararono di voler emettere questa moneta.

A quel punto la Banca Centrale Austriaca dichiarò illegale la nuova moneta, i paesi portarono il caso davanti alla Corte Suprema austriaca e persero. E venne dichiarato un reato emettere monete di emergenza come questa. Dal 1934 in poi tutti gli esperimenti di "moneta libera" cessarono... (dal sito di Bernard Lietaer)

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