mercoledì 6 marzo 2013

“MORTI” CHE SI RISVEGLIANO: CHI SI FIDA DELLA “MORTE CEREBRALE”?






GIAPPONE, NIHON UNIVERSITY: "morti" si risvegliano grazie alla “Terapia dell’ipotermia cerebrale controllata col computer”

Neurochirurghi giapponesi hanno salvato 14 pazienti su 20 con ematoma subdurale acuto associato a danno cerebrale diffuso e 6 su 12 con ischemia cerebrale globale cerebrale da arresto cardiaco da 30 a 47 minuti. Tali condizioni equivalgono a quella che è definita in Italia per legge una condizione di morte, la “morte cerebrale”. Tali persone in Italia (ed in quasi tutti gli altri paesi) vengono frettolosamente dichiarate morte e considerate dei possibili “donatori di organi”.

Utilizzando la terapia dell’ipotermia controllata la maggior parte delle persone “resuscitate” hanno recuperato quasi tutte le funzionalità cerebrali che avevano prima con pieno ristabilimento della capacità di comunicazione verbale.

Fonti:
· Articolo di Yoshio Watanabe “Cardiac transplantation: flaws in the logic of the proponents”, nella rivista medica giapponese JPN heart J, Sept 1997
· Articolo di Hayashi N “Brain hypotermia therapy”, nella rivista medica giapponese JPN med J, 6 luglio 1996

Ringrazio la "Lega nazionale contro la predazione di organi e la morte a cuore battente" che dal 1985 si batte contro il muro di omertà dei mass-media per rendere pubbliche queste informazioni di vitale importanza.

La traduzione e la diffusione di tali notizie può avvenire solo grazie a tale lavoro indefesso.


http://scienzamarcia.blogspot.it/2008/01/morti-che-si-risvegliano-dal-coma.html

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