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SIENA. Da due giorni
si è scoperto, grazie a uno scoop del Corriere dello Sport, che la Mens
Sana Basket spa avrebbe presentato un esposto alla Fip contro l’ignoto
estensore di un plico anonimo che raccoglie tutte le notizie su una
operazione di marketing chiamata Brand Management. Il giornalismo
italiano si è lanciato nella descrizione
dei fatti, senza però aggiungere niente di nuovo a quanto avevamo già
riferito nei mesi precedenti, perché oggetto di attenzione da parte
degli inquirenti. Stiamo parlando di due delle maggiori operazioni di
“lian loans” che il CdA del Monte dei Paschi operativo fino ad aprile
2012 avrebbe autorizzato. Il lian loans, nella terminologia finanziaria
anglosassone, indica una operazione di finanziamento che consiste
nell’erogare mutui a soggetti che si sa non saranno in grado di
rimborsare il prestito. Anche questo faceva parte del cosiddetto
“sistema Siena” per accontentare la pletora dei questuanti e mantenere
il potere sulla città. La procura di Siena sta indagando anche sui
finanziamenti nel settore immobiliare, che vede sempre il presidente
Robur Mezzaroma e l’ex vicepresidente MPS Caltagirone sempre in prima
fila a combinare affari con la banca senese.
Il
primo dei due finanziamenti, in ordine temporale, riguarda la Robur
1904. 25 milioni concessi a B&W Communication, società costituita
nell’ottobre 2011, per rilevare il ramo d’azienda con la proprietà dei
marchi calcistici senesi. Così che Mezzaroma ha potuto chiudere
il bilancio 2012 in regola con le leggi. Per quanto riguarda il basket,
con il solito schema operativo è stata finanziata una società riminese
nata appositamente nel 2012, chiamata appunto Brand Management, che ha
rilevato il 26 marzo dello stesso anno per 8 milioni il ramo d’azienda
dei marchi Mens Sana, permettendo all’ex presidente Minucci di chiudere
il bilancio con oltre 300.000,00 euro di utile e iscriversi regolarmente
al campionato in corso (2012-13). Operazioni borderline (sempre per
parlare con termini anglosassoni appropriati), simili a quanto si
ritiene avvenga comunemente nell’ambito del professionismo sportivo a
ogni latitudine.
Non sono in gioco in
queste vicende i titoli sportivi delle due maggiori squadre cittadine.
Gli inquirenti devono vagliare bene la correttezza formale e le garanzie
offerte alla banca per ottenere l’erogazione dei prestiti: non è
possibile, quindi, fare anticipazioni di alcun genere. Chiaro che, in
questi tempi di vacche magre, quando gli istituti bancari negano con
ogni mezzo il credito ai propri clienti fino al punto di mandarli alla
concorrenza, 33 milioni di euro così prontamente e generosamente
concessi lascino tutti interdetti. Ma c’è sicuramente un distinguo da
fare. Nel caso del basket non risulta allo stato attuale alcuna
correlazione tra Brand Management e Mens Sana Basket spa se non il
rapporto venditore/acquirente, tra l’altro corroborato da congrua
perizia sul valore degli asset ceduti come scrive La Gazzetta
dello Sport. Quindi confermando la regolarità del bilancio della MSB
spa stessa. Mentre la B&W Communication è costituita da una società
che fa riferimento a Mezzaroma e a due soci persone fisiche che si
dichiarano entrambi residenti in Piazza Salimbeni 3. Ovvero i soci
abiterebbero dentro la banca, che in caso di azioni legali risarcitorie
risulterebbe pignorabile …da se stessa!
Rimane solo una
considerazione che riguarda la liceità di questo “doping
amministrativo”. Alle due società sportive è stato concesso, attraverso
la lecita vendita dei rami d’azienda, di ottenere indirettamente un
vantaggio non consentito. Senza gli 8 milioni di Brand Management, i
soci della Mens Sana Basket avrebbero dovuto ripianare di tasca propria 5
milioni di passivo di bilancio per regolarizzare la posizione della
società. Che invece pagherà 36 rate semestrali per riaffittare il
proprio marchio dall’azienda riminese di Stefano Sammarini, antico
partner della società senese e degli interessi commerciali della
famiglia Minucci. Sarà con questo escamotage infranto il regolamento
federale che pretende lealtà e correttezza?
http://www.ilcittadinoonline.it/news/158100/MPS_e_i_finanziamenti_facili_a_calcio_e_basket.html
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