lunedì 15 aprile 2013

NUOVI SACRIFICI PER LA FRANCIA

Foto di copertina
 


Gli squilibri macroeconomici della Francia preoccupano Bruxelles. È ormai da alcune settimane che Parigi è finita nell’occhio del ciclone per la crisi del debito e ora dopo la pubblicazione di un rapporto della Commissione europea vengono elencati insieme alla Francia altri Stati membri della moneta unica che mostrano degli evidenti “squilibri macroeconomici”.
A preoccupare seriamente gli eurocrati è soprattutto l’economia francese, la seconda più grande della zona euro dopo quella tedesca. “La capacità di ripresa del Paese dagli shock esterni è in diminuzione e le sue prospettive a medio termine di crescita sono sempre più ostacolate dagli squilibri di lungo termine”, ha osservato Bruxelles. L’esecutivo comunitario non ha mancato poi di sottolineare che la quota francese del mercato di esportazione Ue è diminuito dell’11,2 per cento tra il 2006 e il 2011, con alcune sottolineature nel rapporto che descrivono la bilancia commerciale come causa principale dell’aumento del deficit e di ostacolo alla crescita economica. Nel rapporto è contenuto un chiaro riferimento alla Francia in cui si parla “degli squilibri macroeconomici, che richiedono un monitoraggio e l’azione politica decisiva”. La relazione della Commissione intende fare pressioni sul capo dell’Eliseo François Hollande (nella foto), affinché si adoperi per portare avanti le riforme strutturali del mercato del lavoro, come quelle dei salari e del sistema pensionistico che secondo i tecnocrati di Bruxelles vanno tutti ridimensionati. L’esecutivo comunitario ha sottolineato infine che gli esistenti piani di riforma francesi non sarebbero sufficienti “a risolvere i problemi della competitività ... sarà necessaria un’ulteriore risposta politica”. Dal canto suo Rehn ha messo l’accento sull’importanza dell’economia francese per la zona euro. “La Francia è un Paese chiave in termini di dimensioni e di economia, e la sua salute ha un impatto molto diretto sulla salute della zona euro”, ha osservato l’eurocrate. Il deficit di bilancio francese resta elevato, con un calo del 4,6 per cento nel 2012. Le previsioni della Commissione evidenziano necessità che rimarrà pur sempre al di sopra della soglia del 3 per cento nel 2013 e nel 2014. Nel frattempo, l’economia francese è destinata quest’anno ad aumentare di un misero 0,1 per cento.

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