
"I presidenti passano, io resto". (L'uomo che fuma, X-Files)
Lo so che gli italiani che avevano creduto potesse cambiare qualcosa
almeno al Quirinale sono delusi e parecchio incazzati ma guardiamo al
lato positivo della cosa. E' finita l'atroce diretta TV delle chiamate e
votazioni, quella fetusissima rottura di cabbasisi che andava avanti da
tre giorni, quella sfiancante maratona di gang-bang che ha visto
protagonisti giornalisti piddini alla disperata ricerca di un senso da
attribuire agli acting-out apparentemente psicotici ma in realtà di
scopo di Bersani e soci.
Per chi si fosse svegliato solo ora da un coma, riassumo brevemente i fatti. Bersani
ha bruciato in pieno Parlamento come bonzi prima Marini, un vecchio ex
sindacalista innocuo e per questo gradito a B.; un pezzo da novanta come
Romano Prodi - che il PDL mai avrebbe votato - e alcuni sparsi
tronchetti della felicità come Chiamparino, per poi infine andare a
Canossa da Napolitano a scongiurarlo di farsi rieleggere perché se no,
poracci,
non sapevano proprio chi metterci al Quirinale. Ci sarebbe
stato da votare, volendolo, Rodotà; si, uno di sinistra ma candidato di
Grillo e di sinistra appunto, quindi giammai.
Insomma, nel vuoto pneumatico di personalità spendibili, c'era il rischio reale di dover eleggere una donna. A quel punto napolitanogiorgio, secondo la leggenda, si è sacrificato e, come l'uomo del colle, ha detto si. Dopo che aveva dichiarato, appena pochi giorni fa, il 14: "“Ora ci vuole il coraggio di fare delle scelte, di guardare avanti, sarebbe sbagliato fare marcia indietro. Sarebbe ai limiti del ridicolo”. Ecco, il limite è stato superato. Nuovo record italiano. Ora alziamo ancora l'asticella.
Insomma, nel vuoto pneumatico di personalità spendibili, c'era il rischio reale di dover eleggere una donna. A quel punto napolitanogiorgio, secondo la leggenda, si è sacrificato e, come l'uomo del colle, ha detto si. Dopo che aveva dichiarato, appena pochi giorni fa, il 14: "“Ora ci vuole il coraggio di fare delle scelte, di guardare avanti, sarebbe sbagliato fare marcia indietro. Sarebbe ai limiti del ridicolo”. Ecco, il limite è stato superato. Nuovo record italiano. Ora alziamo ancora l'asticella.
Più passano le ore e più sale il sospetto che questa buffonata fosse
stata programmata già dal giorno dopo le elezioni, di fronte allo stallo
messicano e all'imprevisto della pesante affermazione del M5S.
Sembra di vederli e sentirli. "Giorgio, mo' che facciamo?" "E che vvuo' fa, l'unica via di uscita è mettersi d'accordo."
Un giorno sarà interessante scoprire quali sono stati i termini di scambio, il celo-manca tra i reciprocamente ricattabili. Fimmine, banche, telefonate, zozzerie, ladrocinii, io brucio quello se tu distruggi quell'altro, tu mi dai l'immunità permanente in qualche modo, magari con una legge supervergogna e io accetto buono buono anche la distruzione economica di questo paese.
Già, perché secondo voi il centrodestra non ha proposto nessuno dei suoi? Perché ha lasciato fare tutto al PD? Perché sapeva che sarebbe alla fine rimasto il grande garante ginapolitano? Si, erano già d'accordo. Hanno fatto un po' di teatro per noi poveri gonzi. Soprattutto per i piddini che non si accorgono che la democrazia partecipata che offre loro il partito per 2 miseri euro a botta è come il softair, non una guerra vera ma per finta, con armi più adatte ad impallinare, appunto, che ad uccidere. Scegli tu il candidato, tanto poi facciamo come cazzo ci pare.
Un giorno sarà interessante scoprire quali sono stati i termini di scambio, il celo-manca tra i reciprocamente ricattabili. Fimmine, banche, telefonate, zozzerie, ladrocinii, io brucio quello se tu distruggi quell'altro, tu mi dai l'immunità permanente in qualche modo, magari con una legge supervergogna e io accetto buono buono anche la distruzione economica di questo paese.
Già, perché secondo voi il centrodestra non ha proposto nessuno dei suoi? Perché ha lasciato fare tutto al PD? Perché sapeva che sarebbe alla fine rimasto il grande garante ginapolitano? Si, erano già d'accordo. Hanno fatto un po' di teatro per noi poveri gonzi. Soprattutto per i piddini che non si accorgono che la democrazia partecipata che offre loro il partito per 2 miseri euro a botta è come il softair, non una guerra vera ma per finta, con armi più adatte ad impallinare, appunto, che ad uccidere. Scegli tu il candidato, tanto poi facciamo come cazzo ci pare.
Eh, però stavolta non l'hanno presa bene i piddini della base. Non tanto
per Marini - chissà perché tanto astio, poraccio - ma per la pubblica
combustione di Prodi, quello che ha sconfitto due volte il caimano nella
loro mitologia e perciò sacro come la vacca per gli indu.
Ma pure i piddini dell'altezza, i quadri, i dirigenti, si sono sentiti, come dire, traditi dalla segreteria, quando hanno visto che il mancato sostegno al candidato Rodotà diventava, ora dopo ora, la prova dell'inciucio imminente. Malumori, rivolte, sconfessioni pubbliche e plateali dichiarazioni di voto fuori linea.
Ma pure i piddini dell'altezza, i quadri, i dirigenti, si sono sentiti, come dire, traditi dalla segreteria, quando hanno visto che il mancato sostegno al candidato Rodotà diventava, ora dopo ora, la prova dell'inciucio imminente. Malumori, rivolte, sconfessioni pubbliche e plateali dichiarazioni di voto fuori linea.
Il PD quindi, mentre dava fuoco ai suoi candidati, ha bruciato anche
inavvertitamente il partito, e Bersani non ha potuto fare altro che
confermare le dimissioni preannunciate ieri sera, a ruota di quelle
della Bindi.
Ora si andrà a congresso per ridarsi una segreteria, una controsegreteria, una corrente della corrente della controsegreteria ecc. Cazzi loro.
Ora si andrà a congresso per ridarsi una segreteria, una controsegreteria, una corrente della corrente della controsegreteria ecc. Cazzi loro.
Nel frattempo gipuntonapolitano, il peggior migliorista, si prenderà il
tempo appena necessario per proclamare B. senatore a vita, in modo da annoverarlo tra coloro che hanno dato lustro a questo paese e
ad ufficializzare il coming out dell'inciucio, incaricando un piddino
di riserva, magari il muletto Enrico Letta, di formare un governo che
comprenda Alfano, la Lega, Monti e kitammuort. Poi farà il nobile gesto
di ritirarsi, non potendo più nuocere ulteriormente a questo paese, dato
che per allora le peggiori scelte economiche per noi saranno state
interamente rimesse nelle mani del Draghi e dei nazisti di Schauble.
Come scrive oggi Alberto Bagnai:
"In questo momento nel quale sarebbe indispensabile tirar fuori un minimo di dignità e presentarsi in Europa con proposte alternative credibili, con un piano B, come abbiamo recentemente ribadito con Antonio [Antonio Maria Rinaldi, n.d.r.], stiamo mandando per l'ennesima volta al potere persone che sono vissute finora nell'assurda, astorica, psicotica visione dell'irreversibilità dell'euro. Persone quindi strutturalmente incapaci di avere qualsiasi capacità di ritorsione e di contrattazione nel caso in cui i tedeschi "ci dicano di no", come giustamente rileva Claudio Borghi, e certo anche incapaci di capire cosa stanno firmando qualora i tedeschi gli dicessero di sì."
Ecco, questo è lo step finale che manca ai piddini per rendersi conto
della trappola mortale nella quale li ha condotti e vuole rinchiuderli
per sempre la loro dirigenza e che permetterebbe loro di prendere
finalmente i forconi ed assaltare le sedi dove si annidano quei
disgraziati. Altro che napolitanogiorgio e perchénorodotà.
Voglio applicare le attenuanti generiche. Non è tutta colpa loro se non
ne hanno un'idea della questione euro ed hanno una visione
macroeconomica di genere fantasy.
Conoscere che cosa è stato, che cosa è capace di fare e cosa non potrà
mai fare di buono il "sistema euro" è un tipo di informazione che il PD
ha volutamente nascosto ai suoi sostenitori. E' una conoscenza esoterica
che viene protetta, in ogni occasione in cui si accenna ad uno straccio
di dibattito, da una coltre impenetrabile di "non se ne parla nemmeno",
"ma figuriamoci", e "there is no alternative". E lo ha fatto per un
solo motivo. Perché far capire al piddino quanto è buono il formaggio
con le pere significherebbe svelare il vergognoso tradimento di una
classe politica che, per sghei e servilismo, ha venduto le classi
lavoratrici europee al peggior capitale.
L'ultimo strato corneo di dabbenaggine piddina è quindi rappresentato
proprio dal persistere dell'infantile sogno europeo e dal mito del tessoro
unico - per non parlare del fideismo sull'onestà dei propri dirigenti -
che è stato inculcato per anni nella massa di simpatizzanti ed elettori
anche grazie a figure apparentemente rassicuranti e bonarie come Romano
Prodi.
Temo che sarà la cronaca dei prossimi mesi ad obbligare i piddini ob
torto collo a confrontarsi con questo argomento e ad aprire gli occhi e
forse la finiranno con le minchiate come "la svalutazione al 50%",
"l'andremo a fare la spesa con la carriola" e "i mutui che andrebbero
alle stelle" che una classe dirigente criminale ed in pieno conflitto di
interessi ha venduto loro come verità incontrovertibili. Si
accorgeranno anche magari che la colpa di tutto questo sfacelo non è di
Grillo, come la loro coglionaggine in queste ore gli suggerisce per
difendere a spada tratta i dirigenti lazzaroni del Partito Bestemmia.
Ecco, se un giorno mai il piddino realizzerà cosa gli hanno fatto al
patrimonio ed al futuro, chissà se a bruciare la prossima volta saranno
solo le tessere.
Ma il grande trombato, a proposito, come l'ha presa?
Ieri sera hanno intervistato il semaforico Romano Prodi al ritorno dal
Mali, chiedendogli se fosse deluso da ciò che era accaduto ieri e lui ha
risposto ovviamente "nooo" ma con l'espressione di Hannibal Lecter che
sta aspettando l'arrivo del vecchio amico per cena.
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