di Marietto Cerneaz
I risparmi in banca?
No grazie: troppe spese di gestione. Meglio le Poste, o magari il vecchio
intramontabile materasso, soprattutto dopo quel che è accaduto a Cipro. Secondo
la Cgia di Mestre a preferire metodi alternativi al conto in banca per i propri
soldi sono 15 milioni di italiani, dai 16 anni in su.
Per l’ufficio studi
degli artigiani mestrini addirittura a livello europeo nessun altro Paese può
contare un numero così elevato di persone che non possiedono contro corrente in
un istituto di credito. ”Questo record – spiega il segretario della Cgia
Giuseppe Bortolussi – è riconducibile a ragioni storiche e culturali ancora
molto diffuse in alcune aree e fasce sociali del Paese. Non possiamo
disconoscere, ad esempio, che molte persone di una certa età e con un livello
di scolarizzazione molto basso preferiscono ancora adesso tenere i soldi in
casa, magari sotto il materasso, anziché affidarli ad una banca”.
In Italia,
fortunatamente, è ancora molto in uso il pagamento in contanti, e chi ricorre
questa modalità ha la necessità di avere i soldi sempre a portata di mano.
Sarebbero poi molti i pensionati che tengono i propri soldi nei libretti di
risparmio postale o utilizzano, in misura maggiore rispetto ai cittadini di
qualsiasi altro Paese dell’Ue, il conto corrente di un familiare. ”Detto ciò –
aggiunge Bortolussi – è altresì vero che non sono poche le persone che
diffidano delle nostre banche perché ritengono che le spese di gestione di un
conto corrente siano troppo elevate. Un’accusa, quest’ultima, che gli istituti
di credito respingono da sempre, ritenendo, tra le altre cose, che l’elevato
costo sia da attribuire al livello di tassazione raggiunto in Italia. Un peso
che non è riscontrabile in nessun altro Paese d’Europa”. Eppure, anche per
anatocismo, molte banche han perso cause e sono state costrette a rimborsare i
clienti.
Lo studio della Cgia
è stato realizzato su dati della Commissione europea che ha monitorato quanti
cittadini europei con più di 15 anni di età non dispongono di un conto corrente
bancario. L’Italia primeggia con quasi 15 milioni di persone senza un conto (il
29% degli italiani over 15); seguono Paesi come la Romania, con poco più di
9.860.000 persone (55% dei romeni over 15 ) e la Polonia, con poco meno di
9.700.000 cittadini (30%). Il divario con le nazioni omologhe all’Italia e’
abissale. In Francia e nel Regno Unito i cosiddetti ‘unbanked’ sono (per
entrambi) poco più di un milione e mezzo (pari al 3% della popolazione con più
di 15 anni). In Germania, invece, la soglia di coloro che non detengono un
conto corrente si abbassa a poco più di un milione e quattrocentomila persone
(pari al 2%).
da L’indipendenza

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