Il Presidente Russo
Vladimir Putin ha ordinato una serie massiccia di esercitazioni militari navali
a sorpresa nel Mar Nero giovedì, la seconda volta in 20 anni che la Russia
conduce esercitazioni a sorpresa. Putin ha ordinato la fulminea esercitazione
prima di imbarcarsi sul suo aereo di ritorno a Mosca dal Sud Africa. L’ordine è
stato consegnato per lettera alle 4 di notte al Ministro della Difesa Russo
Sergei Shoigu, che a sua volta ha allertato i 7000 soldati russi di stanza in
Crimea, Ucraina, per farli accorrere alle esercitazioni. Secondo i rapporti,
queste truppe sono impegnate in operazioni con centinaia di veicoli corazzati,
dozzine di caccia ed elicotteri e circa 30 navi da guerra.

Che l’addestramento
debba essere il più vicino possibile ai combattimenti reali è uno degli assiomi
dell’arte militare, per facilitare la pratica di ciò che ai militari verrà
effettivamente richiesto di fare in combattimento. Questa pratica realistica
richiederebbe in teoria che i diversi attori si coordinassero agendo senza
intoppi. Idealmente, ciò renderebbe le forze armate più efficaci in guerra. I
militari fanno questa pratica regolarmente mediante vaste esercitazioni che coinvolgono
diversi rami, livelli di comando e armamenti.
Ma non tutte le
esercitazioni sono uguali. Quanto più grandi, estemporanee e complesse sono le
esercitazioni, tanto più pericolose, potenzialmente imbarazzanti e costose esse
diventano. Esse producono anche usura e danni all’equipaggiamento e possono
fornire preziose informazioni all’intelligence dei potenziali nemici. Pertanto,
molti paesi ne limitano il realismo. Ciò può essere fatto in molti modi, ma il
più usato consiste nel pianificarle con mesi o anni di anticipo. Ciò facendo si
possono programmare e provare i ruoli, che significa trasformare una vera e
propria esercitazione militare in una performance. Si possono fare dei
compromessi tra il realismo e i potenziali svantaggi associati con la pratica
delle capacità effettive.
La decisione russa
di iniziare esercitazioni lampo — come sono state quelle per la Flotta del Mar
Nero giovedì e quelle di febbraio che hanno interessato le forze di terra del
Caucaso — dimostra una rinnovata serietà nella prontezza delle forze armate.
Uno stato si impegna in tali esercizi pubblici e su tale scale per due sole
ragioni. Prima, perché intende migliorare seriamente la qualità delle sue forze
ai fini del combattimento, e seconda, perché prevede una minaccia. Entrambe
sono relativamente vere per la Russia oggi.
La Russia sta
intraprendendo una considerevole ristrutturazione e riarmo delle sue forze
armate. Nei mesi scorsi, il Ministro della Difesa Russo ha effettuato una serie
di ispezioni, evidenziando situazioni terribili, dall’addestramento inadeguato
ai ricambi guasti. Per esempio, è stato riportato che due terzi delle navi
componenti la flotta del Mar Nero non sarà adatta al servizio prima del 2015,
perché la maggior parte ha più di trent’anni. La Russia comincerà a rimpiazzare
navi ed altro equipaggiamento nel 2013, ma Putin è andato oltre ed ha ordinato
un “urgente” miglioramento della qualità delle forze armate, che ha innescato
le prime esercitazioni a sorpresa nel Caucaso russo. La Russia comprende bene
che il suo esercito non verrà reso efficace semplicemente rimpiazzandone
l’equipaggiamento; sa bene che deve incrementare il realismo del suo
addestramento per un miglioramento qualitativo. La seconda ragione per cui uno
stato intraprende esercitazioni a sorpresa è che prevede una minaccia
imminente, ragion per cui l’ubicazione all’interno della Russia di queste due
esercitazioni fuori programma è importante. La prima si è tenuta nel Caucaso, e
la seconda appena più a ovest, nel Mar Nero. Questa regione è una delle più
sensibili, instabili e vulnerabili della Russia. Il Caucaso russo continua ad
essere instabile anche se la guerra in Cecenia è finita. La regione ospiterà
anche le delegazioni mondiali alle Olimpiadi di Sochi del 2014 tra appena 10
mesi.
Il Caucaso russo ed
il Mar Nero lambiscono inoltre la Georgia, contro la quale la Russia è entrata
in guerra nel 2008. Il Mar Nero è l’unico porto in acque temperate della
Russia, ciò che lo rende altamente strategico. E’ anche aperto a una serie di
attori, tra cui la Turchia, i membri NATO Romania e Bulgaria, e l’Ucraina,
coinvolti in una serie di dispute con la Russia. La Russia non vede la guerra
come imminente con nessuno di questi paesi, tuttavia non esclude una crescente
competizione con essi.
In definitiva, il
fatto che la Russia abbia intrapreso queste esercitazioni pubbliche
potenzialmente pericolose o umilianti dimostra un cambiamento nel pensiero di
Mosca. Il Cremlino intende migliorare seriamente la qualità delle sue forze
armate sia dal punto di vista funzionale che da quello concreto. Sta
cominciando dalla sua regione geografica più sensibile, sebbene il Cremlino
abbia suggerito che questo è solo l’inizio di una nuova serie di esercitazioni
per tutto l’apparato militare. Tenere queste esercitazioni a sorpresa non
risolverà tutti i problemi della Russia. Il settore militare russo soffre
infatti di problemi profondamente radicati nel declino demografico, nella
corruzione massiccia, nella competenza e nelle capacità del settore
militare-industriale ed altre. Questa è solo una componente tra tanti
miglioramenti che devono aver luogo.
Queste esercitazioni
non potranno passare sotto silenzio nella regione. Poiché la Russia ha finora
limitato il numero delle truppe che vi hanno preso parte, essa non ha dovuto avvertire
i suoi vicini. Il governo ucraino però ha già chiesto delle spiegazioni al
Ministro degli Esteri Russo. I ministri dovrebbero comunicare telefonicamente
entro venerdì. Anche la Turchia avrà notato le esercitazioni, in particolare
perché ha un contenzioso con la Russia (il cui ultimo sviluppo risale alla
guerra Russia-Georgia del 2008) sul diritto di usare il Mar Nero per scopi
militari. Il messaggio che la Russia consegna alla regione con queste
esercitazioni è che essa è disposta ad andare incontro a tali rischi per
preparare i suoi militari per il futuro.
http://www.conflittiestrategie.it/le-esercitazioni-a-sorpresa-della-russia
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