Una bella
intervista fatta a Nikola Tesla quasi 120 anni fa.
The Daily News Galveston – Galveston
– Texas ,
pagina 10. Domenica, 21
ottobre 1894.
Trad. Luciano
Gianazza
Uomo del futuro.

Intervistare Nikola Tesla è una delle cose più difficili, ma sedersi e
parlare con lui, da uomo a uomo, ah, quella è una cosa diversa, e se uno ha
avuto questo privilegio, sarà lieto di ricordarlo negli anni a venire, e di
raccontarlo ai suoi nipoti, perché è molto probabile che sapranno benissimo chi
era Nikola Tesla.
Questo elettricista giovane e brillante, che è senza dubbio il pensatore
più importante del mondo nel suo campo, è onestamente e sinceramente modesto.
Nessun giornalista che ha cercato di intervistarlo per pubblicare un articolo
ha dubbi su questo punto. “E’ imbarazzante per me,” dice, “che il mio lavoro
abbia attirato molto l’attenzione del pubblico, non solo perché credo che un
uomo serio che ama la scienza più di ogni altra cosa dovrebbe lasciare che il
suo lavoro parli per lui, se lo farà, ma perché temo che alcuni degli
scienziati, alla cui amicizia tengo molto, sospettino che io cerchi di favorire
la notorietà tramite i giornali.” Mr. Tesla è tornato più volte su questo
argomento nel corso di due conversazioni, ed è evidentemente sensibile a
riguardo. Pertanto, le parti di questo articolo che provengono da lui dovrebbero
essere considerate come una concessione speciale, in particolare per ciò di cui
non ha mai parlato prima così liberamente. Negli ultimi tempi sono state
pubblicate interviste con lui fasulle, ma questa è autentica.
Il laboratorio di Tesla.
Mr. Tesla trascorre le sue giornate al quarto piano di un’officina
meccanica al n° 33 della South Fifth Avenue. Il suo nome non appare da nessuna
parte dell’edificio, e non c’è nulla riguardo al posto che indichi che si
tratta di uno dei centri mondiali di interesse del settore elettrico. L’intero
piano è occupato dal laboratorio di Mr. Tesla, tranne un angolo dove è stato
ricavato il più semplice dei piccoli uffici con una modesta scrivania per
l’inventore, e una scrivania ancora più modesta per il suo contabile, uno
scaffale in gran parte dedicato alla “Gazzetta Ufficiale dell’ufficio
brevetti”, e un piccola lavagna appesa al muro che porta i segni del continuo
uso. Il nero della lavagna traspare appena, il resto è coperto da figure e
simboli. Non c’è alcun dubbio che la scienza dell’energia elettrica sarebbe
stata più povera, se non fosse per alcuni dei problemi elaborati su quella
lavagna sgangherata, perché quando l’inventore è perplesso va a quella lavagna
e ci lavora sopra nervosamente con un tozzo pezzo di gesso.
Il laboratorio stesso sembra banale per i non iniziati. E’ pieno di
macchine e apparecchi elettrici, e un profano che si aggirasse nell’edificio a
suo piacimento sicuramente confonderebbe il suo quarto piano come facente parte
dell’officina dei piani inferiori. Uno che non sia un elettricista non avrebbe
trovato nel laboratorio di Tesla alcuna delle meraviglie che fanno del
laboratorio di Edison meglio di un’attrazione per turisti. Un elettricista
però, troverebbe lì segreti con cui fare e distruggere fortune colossali sul
mercato azionario, per motivi che appariranno più avanti.
Ma la mezza dozzina dozzina di dipendenti di Mr. Tesla sono uomini esperti
e di fiducia, e l’aspirante visitatore troverebbe estremamente difficile
entrare in questo laboratorio. Se riuscisse ad entrare, per lui sarebbe più che
probabile trovare l’inventore mentre lavora su qualche pezzo di macchinario con
un fazzoletto legato intorno al collo, ma vestito in abiti di taglio alla moda
e dall’aspetto molto ordinato e pulito. A differenza di Mr. Edison, il più
giovane inventore ha qualche riguardo per il suo aspetto personale.
La sua personalità
Raramente si incontra un uomo più libero da atteggiamenti e pose e più
consapevole di Nikola Tesla. Non ama parlare di sé stesso, e quando il discorso
verte su di lui, si assicura di abbandonare l’argomento il più rapidamente
possibile. Ha appartamento da scapolo al Gerlach sulla Ventisettesima Strada
Ovest, ma lo si può trovare quasi sempre al ristorante Delmonico a colazione e
a cena.
Con le scuse dovute al Sig. Tesla per tanta personalità, si può dire che ha
lo stesso aspetto di Ignance Jan Paderewski – alto e snello, con lineamenti
fini e gentili, la fronte alta, e un certo bagliore negli occhi che denota ciò
che potrebbe essere chiamato spiritualità. E’ un idealista, e chi si facesse
un’idea di lui partendo dalla fama che si è guadagnato non sarà deluso da lui
vedendolo per la prima volta. E’ alto più di 1 metro e 80, molto magro,
scuro di carnagione, nervoso e filiforme. Fanciulle sensibili si
innamorerebbero di lui a prima vista, ma non ha tempo di pensare a fanciulle
sensibili. Giorno e notte lavora a profondi interrogativi che lo affascinano, e
chi parlasse con lui anche per pochi minuti avrebbe l’impressione che la
scienza sia la sua unica amante e che si preoccupi di più per lei che per i
soldi o la fama.
Chiunque ha incontrato Paderewski ed è stato in grado di parlare tedesco o
francese con scioltezza sufficiente per godere di una conversazione con lui, e
che ha anche avuto il piacere di una chiacchierata con Tesla a uno dei tavoli
del Delmonico, sente istintivamente che il pianista polacco e l’elettricista
serbo hanno molto in comune, e che è un gran peccato che non si siano mai incontrati. Qualche
filantropo potrebbe fare ad entrambi un favore facendoli incontrare quando
Paderewski arriverà in questo paese ancora una volta il prossimo dicembre.
Potrebbero almeno trovare un terreno comune di interesse per la letteratura
slava, della quale entrambi hanno una vasta conoscenza.
Parlando di amore per la scienza, il signor Tesla ha detto l’altro giorno
in uno dei rari momenti in cui poteva essere indotto a parlare di sé: “Quando
non posso lavorare a dei problemi che si presentano a me e sembra così
importante da non poter fare a meno di cercare di risolverli, trascorro così
tante ore al mio laboratorio che i miei amici diventano preoccupati e
minacciano di chiudere il laboratorio e di nascondere la chiave. Scherzi a
parte”, ha continuato con un’espressione seria e gli occhi accesi, “se
cercassero di farlo dovrei sparare a loro. Lo farei davvero. Non fa alcuna differenza
per la salute di un uomo quanto tempo lavora, fintanto che ama il suo lavoro,
perché la sua dedizione è come l’olio nella lampada che mantiene lo stoppino
acceso senza che lo stoppino si consumi. Quando l’olio è finito, allora lo
stoppino si consuma velocemente. Se in qualsiasi momento perdessi il mio ardore
ed entusiasmo, allora molto probabilmente finirei a pezzi.
Tesla era una volta un giornalista
“Questo è ciò che sarebbe successo a me se avessi continuato a fare il
giornalista. Non ha mai saputo che una volta ero un membro della sua
professione? Beh, lo ero. Il problema con me era che scrivevo con troppa cura,
e, come sembra a me, anche con eccessiva ponderazione. Quando scrivevo un
articolo di cui ero particolarmente orgoglioso, i miei amici mi dicevano:
“Tesla, questo è un capolavoro!” Ma l’editore mi diceva: “Perché non scrivi
qualcosa di più vivace? Neanche una mezza dozzina di persone leggerà quella
roba”. No, il giornalismo è il lavoro più duro al mondo per un uomo che vuole
riflettere. Il mio cuore non era lì, e mi avrebbe consumato presto, come lo
stoppino senza olio. Come succede anche ora, a volte mi consumo, ma è un grande
conforto essere il proprio padrone e sapere che non c’è nulla che possa
impedire di fermare tutti i lavori in qualsiasi momento e di partire per
l’Europa o altrove per riposare per tutto il tempo che si vuole.
“Ho notato una cosa strana nel modo in cui opera la mia mente, e cioè che
la mia mente sembra funzionare in due metà, ciascuna indipendentemente
dall’altra, in modo che quando parlo, o anche quando dormo, solo metà della mia
mente sembra essere impegnata in questo, l’altra metà va avanti costantemente
con tutto quello che ho nella mia mente, o forse dovrei dire con tutto ciò che
ha quella parte di mente. I miei amici dicono, ‘Tutto questo ti ucciderà’. Io
rispondo: ‘Sciocchezze’. Una volta ero un atleta e recupero molto rapidamente.
Guardami.” Alzò le mani come se fossero indicatori attendibili della sua
condizione fisica. Erano lunghe e sottili e nervose. Tremavano un po’ e la
conclusione naturale da trarre era che il loro possessore era un uomo la cui
enorme energia, anche se sotto un buon controllo, era suscettibile di
consumarlo se mantenuta a tale alta pressione molto a lungo.
La sua formazione.
Mr. Tesla ha solo 37 anni, e sembra ancora più giovane. E’ nato in una
città chiamata Smiljan in Serbia, sul confine austro-ungarico. La sua era una
famiglia antica, colta e molto rispettata. Suo padre era un eloquente
predicatore della chiesa greca e sua madre era una donna di notevole ingegno.
Aveva ereditato una predilezione per la meccanica, ed è stato il sangue di lei
che ha fatto di Tesla quello che è. Suo padre avrebbe voluto che entrasse a far
parte della chiesa, ma non lo si poteva tenere lontano da esperimenti di
magnetismo ed elettricità, ai quali era profondamente interessato da quando
aveva 16 anni. Infine gli fu permesso di frequentare una scuola politecnica,
con l’idea che diventasse un professore di matematica e fisica. Prima ancora di
compiere i 25 anni aveva già inventato congegni che migliorarono il telefono.
Ottenne un lavoro a Parigi come ingegnere elettrico e poi venne in America agli
inizi degli anni ’80 [1880], non perché avesse in mente un impiego preciso, ma
perché era convinto che gli Stati Uniti fossero il miglior paese al mondo per
un inventore, perché le idee nuove erano più apprezzate e più rapidamente qui
che altrove.
Il giorno che arrivò qui andò a lavorare per Mr. Edison, per il quale ha
avuto ed ha ancora la più forte ammirazione. Lasciò il mago di Menlo Park
(Edison) per far parte di una società organizzata per vendere alcune delle sue
invenzioni nel campo dell’illuminazione ad arco.
Gran parte del tempo libero nel corso dei suoi primi cinque anni in questo
paese Mr. Tesla lo ha dedicato ad esperimenti con ciò che è noto come il campo
di rotazione per l’utilizzo con la corrente alternata. Nel 1887 il Prof.
Anthony aveva dimostrato che il giovane elettricista aveva prodotto un motore a
corrente alternata di una efficienza pari a quella dei motori a corrente
continua, ma l’erogazione con le spazzole e collettori avevano aumentato i
costi oltre all’inconveniente della produzione della corrente alternata.
Improvvisamente famoso.
Si buttò con entusiasmo nel campo che aveva aperto, sperimentando con
correnti alternate di potenziali e frequenze straordinariamente elevati. I
risultati dei suoi esperimenti furono resi pubblici in una conferenza tenuta
presso l’Istituto Americano degli Ingegneri nel maggio del 1891. Prima di
allora era stato conosciuto solo dagli elettricisti. Non appena i rapporti di
quella conferenza furono resi pubblici diventò subito famoso. Le sue teorie
dimostrate dai suoi rimarchevoli esperimenti furono prese d’assalto dal pool di
brillanti scienziati presenti alla conferenza. Poco dopo un’altra conferenza fu
tenuta di fronte ai più notevoli ingegneri d’Europa presso l’Istituto degli
Ingegneri Elettrici a Londra, e fu un trionfo come lo era stato in America. Il
giorno dopo, per speciale richiesta, ripeté i suoi esperimenti al Royal
Institute, e subito dopo rispose a una chiamata urgente da parte delle due
società più importanti di Francia. Nel 1893 tenne conferenze a Filadelfia e in
Europa che intensificarono il pubblico interesse in lui.
Uno dei suoi esperimenti fu estremamente spettacolare. Davanti a un
pubblico di circa 5000 persone, fece attraversare il suo corpo da una corrente
di 200.000 volt, provocando la fuoriuscita di torrenti di luce dal suo corpo e
dalle punte delle dita, quando la centesima parte di una normale corrente di
quel voltaggio lo avrebbe ucciso all’istante, dimostrando così che la quantità
di energia elettrica che può essere fatta attraversare nel corpo umano dipende
dall’intensità e dalla frequenza della corrente, e che maggiore è la frequenza
minore è il danno che fa al corpo. Mr. Tesla in quell’occasione riportò che
l’unico inconveniente che ebbe nel fare di sé stesso una lampadina elettrica è
stata un leggera sensazione come la puntura di un ago e un bruciore alle punte
delle dita.
La sua ultima impresa del momento.
L’opera più importante su cui Mr. Tesla è attualmente impegnato, e che
promette di portargli più fama di ogni altra cosa che ha fatto prima di questa,
è una macchina con la quale una finora sconosciuta applicazione della pressione
del vapore può generare energia elettrica, riducendo gli sprechi e, ciò che è
di suprema importanza, riducendo il costo dell’energia elettrica.
È facile intravvedere che qualsiasi dispositivo che porti il costo
dell’energia elettrica inferiore a quello dell’energia prodotta dalle macchine
a vapore porterà una rivoluzione nei processi di fabbricazione più immediata e
sorprendente di quella che è stata determinata dall’introduzione del vapore. La
trasmissione economica di energia elettrica generata da forza idrica, come
quella delle Cascate del Niagara, è già una promessa di questa rivoluzione, e
se la macchina di Mr. Tesla porterà una corrispondente riduzione del costo
dell’energia elettrica per le città troppo lontane perché possano trarre
benefici da centrali idroelettriche come quella delle Cascate del Niagara,
allora, davvero, la rivoluzione sarà completa. I motori elettrici prenderanno
ovunque il posto di trasmissioni ad albero inutili e dispendiose nei mulini e
nelle fabbriche, e il giorno in cui le abitazioni private saranno illuminate e
riscaldate, e in parte fornite di energia elettrica, saranno portate al livello
delle altre città come è adesso Buffalo, che riceverà la prima tranche di
energia elettrica dalle Cascate del Niagara fra poche settimane ad un prezzo
promesso di circa un quarto più conveniente di quello che ora viene pagato per
l’energia prodotta dal vapore.
Questo è quanto può dirsi di positivo, e la dichiarazione viene qui resa
pubblica per la prima volta: se la macchina meravigliosa, su cui Mr. Tesla sta
facendo gli ultimi ritocchi, funziona bene anche altrove, come già funziona nel
suo laboratorio, porterà gli straordinari vantaggi proposti in precedenza. Lo
stesso inventore si rifiuta di fare qualsiasi dichiarazione definitiva su ciò
che farà il suo motore. “Lo so,” dice, “che nel mio laboratorio dà dei
risultati che non possono non essere considerati importanti, e che certamente
aprirà un nuovo campo di applicazione per le caldaie ad alta pressione. È ora
in funzione ed è assolutamente un successo, ma naturalmente non devo prevedere,
dai risultati di laboratorio, come si comporterà una macchina quando applicata
a usi pubblici. Possono volerci due o tre anni prima che sia pronta per
immetterla sull mercato. Ho naturalmente una idea abbastanza precisa di quanto
ridurrà il costo dell’elettricità, ma ci sono molte ragioni per cui non sarebbe
bene dare le cifre.”
Pressione di vapore insuperabile.
Il giovane inventore si sforza di parlare in modo molto conservatore di
questa sua nuova macchina, ma è abbastanza probabile che egli creda di aver
risolto uno dei più importanti problemi pratici nel reame della scienza
elettrica del giorno d’oggi.
Chiunque abbia familiarità con i calcoli matematici del motore a vapore
potrà apprezzare un particolare del suo dispositivo quando si afferma che ora
funziona con vapore alla pressione di 165 kg chilogrammi, la più alta che sia mai
stata oggetto di un uso pratico. La pressione fino ad oggi generalmente
utilizzata è di circa 79 kg .
La caldaia che fornisce questa pressione di vapore nel laboratorio di Tesla si
dice che sia la più potente mai
costruita. E ’ stata costruita per l’inventore da Babcock
& Wilcox, e finora ha risposto egregiamente ai test straordinari a cui è
stata sottoposta. La macchina alla quale questa pressione senza precedenti è
stata applicata deve girare quasi senza attrito; questo è il nocciolo della scoperta
di Mr. Tesla. Mi ha detto che oserebbe applicare vapore alla pressione di 450 kg alla sua macchina, e
lo farebbe se potesse avere una caldaia che possa fornire quella pressione. Gli
ingegneri che leggessero questa dichiarazione, a meno che non conoscano personalmente
Mr. Tesla, concluderebbero che è pazzo.
Un valore tecnico di questa nuova scoperta che utilizza vapore ad alta
pressione è il risparmio di combustibile per produrlo, perché è un bizzarro
fenomeno della natura il fatto che richiede proporzionalmente molto meno calore
produrre vapore ad alta pressione che per produrlo a bassa pressione. Per
esempio, ci vuole un aumento di soli 14 gradi centigradi
per aumentare la pressione del vapore da 5,5 kg a 113 kg .
Il Profeta dell’Elettricità.
Ci sono altri elettricisti che dicono di Mr. Tesla che non è quell’uomo
particolarmente grande nella pratica e che le sue macchine non hanno sempre lo
stesso valore nella pratica come nella teoria, ma la maggior parte di loro
ammette che non ha pari come teorico e ricercatore, un sognatore di sogni che
si avverano. Sui suoi discorsi sul futuro vale la pena di riflettere. E’ molto
fiducioso che grandi cose avverranno grazie all’utilizzo delle caratteristiche
elettrostatiche e magnetiche della Terra stessa.
“Un giorno”, dice, “l’elettricità verrà raccolta da ognuno di noi e
utilizzata per la luce, il calore e la forza motrice. Potremo ricavare tutta la
corrente che vogliamo direttamente dalla Terra, ovunque e senza spese. Sarebbe
interessante sedersi da qualche parte lontano da qualsiasi distrazione e
pensare che cosa questo significhi. Sembra quasi impossibile che queste
meraviglie possano essere lontane, perché il processo attraverso il quale
possono essere realizzate è così semplice. Per dirla in modo grossolano, tutto
quello che si dovrebbe fare sarebbe far vibrare il campo elettrico della Terra
e regolare una macchina alla frequenza di queste vibrazioni ovunque la corrente
sia richiesta. E’ come se la Terra fosse un sacchetto di gomma. Scuotilo in un
punto e sentirai le vibrazioni in un altro. Tu e io non possiamo sentire le
vibrazioni elettriche, ma ho in mente una macchina che le sentirà. Se
nient’altro viene trasmesso da queste vibrazioni, l’intelligenza lo sarà
sicuramente. Ho la migliore delle ragioni per prevedere che i messaggi saranno
trasmessi attraverso la Terra in questo modo senza fili, come un impulso
attraverso un essere umano. Sembra sorprendente che non sia mai stato fatto
prima.
“E’ ragionevole supporre che l’elettricità della terra sia generata dagli atomi
di cui sono composte tutte le cose. Noi e il nostro mondo non solo ruotiamo
attraverso lo spazio a una velocità incredibile, ma ogni piccolo atomo del
mondo ruota anche. Ora ci sono buone ragioni per credere che le molecole e i
loro atomi siano mondi molto piccoli che ruotano e si muovono nelle loro
orbite, come le stelle, causando al loro etere di ruotare insieme a loro,
generando così elettricità, o che offrano le condizioni adatte alla sua
generazione.
“Mentre l’elettricità non potrebbe essere chiamata l’etere stesso, è
probabile che l’elettricità dinamica e l’elettromagnetismo siano gli effetti
dell’etere in movimento, e che l’elettricità statica sia effetti dell’etere
trattenuto. La scoperta di un metodo di utilizzare questa forza praticamente inesauribile
che si trova così a portata di mano, permetterebbe di scoprire quelli che sono
sicuramente alcuni dei più grandi segreti dell’universo. Sarebbe la più grande
scoperta dopo la creazione, e porterebbe una rivoluzione totale in tutta la
vita. “
La corrente delle Cascate del Niagara per New York.
L’entusiasmo Mr. Tesla è del tipo che si accende rapidamente, e la grande
opera elettrica attualmente in corso alle Cascate del Niagara è uno degli
argomenti che più probabilmente lo accende.
“Un giorno tutto il legno e il carbone saranno esauriti”, ha detto quando
si è toccato questo argomento, “e, per quanto posso vedere, noi congeleremo e
moriremo di fame a meno che l’elettricità non venga utilizzata per trasmettere
l’ inesauribile energia della forza idrica a qualsiasi distanza, ovunque l’uomo
abbia la sua casa, e trasformarla in luce, calore ed energia per lui. Ma ora
che la trasmissione di energia per mezzo dell’elettricità è diventata non solo
possibile, ma anche pratica, non c’è bisogni di fare alcuna speculazione su ciò
che di più sgradevole ci accadrà dopo che avremo esaurito l’approvvigionamento
mondiale di combustibile. Le grandi opere di Niagara sono per noi una promessa
di un’assicurazione contro ciò che il futuro potrebbe avere in serbo per noi.
L’opera è ispiratrice di fiducia, anche per il futuro dell’energia elettrica”.
Mr. Tesla ritiene che sia possibile fornire l’energia elettrica prodotta
alle cascate fino alle porte di New York a prezzi inferiori di quella prodotta
qui con i generatori a vapore. E’ stato esplicito su questo punto ed
evidentemente ha già riflettuto attentamente sul tema. Ha detto: “Se hai
150.000 cavalli di potenza da trasmettere tutta in una volta è possibile
inviarla a 500 miglia
e puoi ancora competere con quella prodotta in loco con i generatori a vapore
per i motori attualmente in uso, ma se ne inviamo solo 10.000, per esempio,
allora secondo ogni stima, non possiamo competere con il vapore ad una distanza
di più di cinquanta miglia. Occorre aggiungere, tuttavia, che mentre questa
affermazione è vera in base ai risultati delle prove di laboratorio, è
possibile che non si applichi esattamente al funzionamento effettivo in tutte
le condizioni differenti da quelle di laboratorio che non possono essere
completamente date per scontate in anticipo”.
Un collega elettricista che è in grado di giudicare con amichevole
imparzialità Mr. Tesla dà questa opinione su di lui – ed è un parere che
probabilmente avrà l’approvazione della maggior parte degli scienziati che sono
venuti in contatto con questo magnifico giovane: “E’ uno scienziato che è in
anticipo sui tempi, un veggente, un poeta vero e proprio dell’energia
elettrica, un uomo il cui occhio è focalizzato sulle grandi cose della scienza,
e la cui mente è dotata dalla Natura di trattare con esse meglio delle cose
banali di cui la maggior parte di noi deve occuparsi. E’ stato accusato di
essere un visionario, ma mi sembra che l’accusa è fuori luogo, perché anche se
senza dubbio Tesla ha avuto visioni che altri scienziati non hanno mai avuto,
alcune di esse erano basate sul ragionamento piuttosto che sulla fantasia senza
il supporto dei fatti, come è stato dimostrato dalla circostanza che gli altri
scienziati ebbero le stesse visioni dopo Tesla aveva indicato il modo per
cercarle. Sono visioni che hanno aperto nuovi ricchi campi per la ricerca
scientifica e che porteranno vantaggi pratici per ogni famiglia. Tesla è
giovane e forte e la sua testa non è sfasata. E’ pervaso dall’ardore come
sempre e non c’è ragione di supporre che la parte più brillante e utile della
sua vita non sia ancora davanti a lui”.
Mr. Tesla andrà in Europa molto presto, ma non per rimanervi – in nessun
modo di sua volontà – è troppo intenzionato a diventare americano perché
succeda. Ritiene che gli Stati Uniti siano la nazione più progressista,
illuminata e liberale della terra, e fra tutte le ragioni che ha per essere
soddisfatto della vita una delle più importanti è la decisione che lo ha
portato in questo paese dieci anni fa.
Gli dissi una settimana fa, al momento dell’addio: “Adesso che sei
completamente americanizzato, sei sicuro che non bramerai altri titoli diversi
da quello di cittadino degli Stati Uniti?” E queste sono state le memorabili
parole con le quali ha dato una risposta entusiasta:
“Ci puoi scommettere”.
Curtis Brown.
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