
Leggiamo sul sito della Università di Urbino della clamorosa scoperta di
due brillanti ricercatori italiani, dott. Mirco Fanelli di estrazione
prettamente biomedica e prof. Vieri Fusi, prettamente chimica.
I due studiosi hanno scoperto che il maltolo, molecola innocua, utilizzata
talvolta come additivo alimentare per il suo aroma e le sue proprietà
antiossidanti, se opportunamente modificata può dare origine a nuove molecole
con interessanti proprietà biologiche.
Il maltolo ha un meccanismo di azione, ad oggi mai osservato in molecole ad
azione antineoplastica, che è alla base per un potenziale sviluppo di molecole
che
possano sfruttare strategie alternative con cui bersagliare le cellule
tumorali.
I due studiosi sperano quindi poter sviluppare nuove armi con cui aggredire
il cancro con le quali poter migliorare le attuali cure soprattutto per quei
tipi di tumore ad oggi sprovvisti di terapia o derivanti da una recidiva.
Ecco una nuova speranza per quanti soffrono del terribile male o hanno i
propri cari malati, che non implicauna immediata guarigione ma partendo dalla
presupposizione che occorreranno ancora studi e sperimentazioni, offre comunque
un sollievo.
Ricercatori e specialisti come Fanelli e Fusi sono il simbolo della nostra
Italia, in cui, nel silenzio, migliaia di persone lavorano per il bene
dell’umanità.
Si sa, metaforicamente parlando, fa più rumore un albero che cade che una
foresta che cresce.
Noi facciamo il tifo per la silenziosa foresta di belle menti italiane.
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