venerdì 18 dicembre 2015

UN GIORNO DI ORDINARIA MAGIA…

ven4dic


Buongiorno a tutti voi,vi amo immensamente!

“Anime sagge,anime sconsolate,anime vittime,anime schiave,anime illuminate io sono qui per voi.

Parlo come prima persona,perché colui che scrive,è anche colui che genera l’infinità di frasi che giungono a voi,in forma di lettura.

Parlo a te,a voi,senza mentite spoglie.Parlo con la verità che mi è stata sussurrata,nel bel mezzo di questo mio cammino.

Sono stato chiamato folle,ubriaco,malato,genitore di convinzioni assurde.Da queste brutali parole,io vi posso dire un’unica cosa.Più chi mi circondava pronunciava queste parole assurde,più la mia convinzione cresceva.Rendo grazie al loro instancabile aiuto.Senza di loro,e senza chi mi ha sempre sostenuto,non sarei potuto arrivare fin qui,dove adesso mi trovo.

Io parlo a te,che vuoi conoscere me,come persona,e classificarmi in limiti racchiusi,di cambiare subito pensiero,poiché nessuna cosa materiale,può di nuovo rinchiudermi nella gabbia da dove sono uscito.Conosco quella gabbia,conosco i limiti imposti,conosco il senso passato della mia vita,e conosco anche che cosa si gela dietro ad ogni convinzione limitante.

E parlo a quelle anime che ogni giorno,mi ricordano chi sono,e il mio scopo.Io vi ricordo di nuovo,per l’ennesima volta che non sono di nessuna religione,e non lo sarò mai più.

Adesso il tempo del mio arrivo,come anima pura,come una goccia d’acqua è arrivato,e non mi accontenterò di parlare di cose frivole,ma le mie intuizioni spirituali,sono le foglie che copriranno i rami secchi,facendoli rinvigorire in una nuova luce.

“La mia storia è una di tante storie,ma come tutti i racconti,che avete ascoltato,letto hanno sempre un qualcosa di diverso,che cambia a seconda della validità della parola,e della verità che si gela dietro alla mente umana.

Mi chiamo Carmine,per quanti ancora non mi conoscono ripeto il mio nome,solo per adeguarmi al vostro mondo,non perché questo nome abbia un significato.

Chi legge da un paio di mesi,quello che scrivo,e che sta continuando a leggermi,ha già capito che dietro ad ogni parola c’è un significato preciso.Qualunque post,io ho voluto scrivere per voi,nasconde la vostra verità e anche la mia.Ma non oso pronunciare nessuna altra parola al riguardo di Verità,poiché sarei un ipocrita,parlarvi di assoluta Verità.Tutto è nascosto,e ci vogliono occhi ben aperti,una mente libera da pensieri mondani,per sollevare il velo,e catapultarsi in quel meraviglioso Regno di Dio.

Come ben sapete e da un paio di settimane,che vi informo di qualcosa che già sapevate nel vostro cuore,ma che nessuno osa mai pronunciare,proprio per le stesse parole che ho dovuto sentirmi dire.Io dico a voi,se sentite nel vostro cuore calma e quiete mentre leggete le parole che Gesù ha dettato così accuratamente,nei dettagli,seguitela,senza indugi.Ricordatevi che l’istinto,è un istinto primordiale,esisteva prima che voi nascevate,quindi non assecondatelo lasciandovi trasportare come una barca in balia di un fiume in piena,poiché è questo che il nostro mondo,e l’umanità è diventata.Ricordatevi che ogni vostro momento di quiete,di silenzio interiore,vi dona la felicità illimitata,e non una sorgente temporanea,un bagliore, di pochi istanti per qualcosa che avete fatto,o avete superato.Aver superato un esame,aver raggiunto un traguardo nella vostra vita,sia che si tratti di vita sentimentale,o lavorativa,non è altro che un piccolo,quasi minuscolo scorcio di felicità.

La felicità va oltre tutto quello che voi avete mai pensato,e mai immaginato.

Sotto il velo,si nasconde la vostra felicità,il vostro amore,e la vostra coscienza consapevole divina.
Un giorno,stavo passeggiando nei vicoli di Genova,trovando ispirazione,e arrivato davanti al cospetto del porto,mi sedetti su di una panchina,per riposarmi e per trovare cinque minuti di quiete.Mentre ero immerso nel mio lato profondo,osservando tutto quello che mi circondava,un’uomo di mezz’età si sedette vicino a me.

Senza dare troppo peso alla situazione,continuai a seguire il filo invisibile del mio pensiero.Tutto ad un tratto,una mano si posò sulla mia spalla,e voltandomi non troppo velocemente,seguii con gli occhi la mano,il braccio,fino ad arrivare al suo volto.Era l’uomo che si era seduto vicino a me.Ero completamente pervaso dal mio stato di quiete profonda,che addirittura percepivo ogni movimento sia del mio corpo e sia della mia mente.Più che felicità,io questo momento d’impatto la chiamerei estasi.Mentre tutto sembrava così bello,luminoso,notai che sul volto dell’uomo,e su qualunque cosa animata,e inanimata,si appoggiava un contorno di luce,la chiamerei un’energia,che sembrava che era in un movimento continuo.Stupito e ancora abbagliato da tale splendore,chiesi all’uomo se gli servisse qualcosa, e lui mi rispose,sferrandomi una domanda in quel momento assurda:

‘Scusi il disturbo,ma ti osservavo,mentre ero seduto,e ho notato che la tua tranquillità,mi ha deposto dentro me tanti dubbi.Come mai tanta calma,in mezzo a questo frastuono?Sembra che tu sia in un altro mondo? Sembra che nella mente non abbia nessun minimo pensiero?Sai dico questo perché,questo momento io sono nel bel mezzo di una lotta interiore,mi sento agitato e molto confuso.Da un anno a questa parte lotto costantemente,per mantenere vivo,il mio matrimonio.Addirittura sono arrivato al pensiero di farla finita.Vivo nell’incertezza,da un bel po’.Non so più che cosa fare di questa mia vita.Sono completamente distrutto da tutto ciò che mi circonda.Non vorrei andare oltre rischierei di annoiarla.

Risposi:’Ma va,non disturba affatto,se vuoi continuare a parlare,continui te ne prego.’

Lo vidi quasi sconvolto,da percepire una leggera smorfia sul viso.

Riprese il suo racconto,ma in quello stato mi sentivo così compassionevole,pieno d’amore,che avrei potuto ascoltare migliaia di problemi,di migliaia di persone.

‘E poi mi sembra di averla vista,da qualche parte,ma non mi ricordo dove.’Dopo un’attimo di esitazione,riprese.’Ecco mi sembra di aver visto il tuo volto,su google.Mi sbaglio?

‘No,sono su google da una anno,o forse più.’Risposi.

‘Non ero sicuro,non volevo fare una gaffe,ma ho anche letto i suoi post,che in questo momento sono più che una mano dal cielo.Sono un vero miracolo.E poi conoscendoti dal vivo adesso,sono ancora più convinto di quel che pensavo che tu fossi.Ti ho osservato così attentamente,da quando sono arrivato,e ho visto,e percepito un senso di pace.Per la prima volta ho sentito dentro me,qualcosa che può assomigliare alla calma mentale.Sembrava quasi che tu emanassi energia.Per questo sono così convinto.’

‘Grazie’,risposi, e poi ripresi,ma non sapevo che dire,non sono abituato agli elogi,e sopratutto ad una persona che dice di essere stata aiutata dai miei post.’Mi fa piacere,che hai letto i miei post,e ti ringrazio,anche per i tanti complimenti.Vedo che sei una persona buona,ma che in questo momento hai trascurato molto te stesso,per dar spazio ancor di più ai tuoi pensieri malati.Scusa la mia arroganza.Se vuoi la mia Verità dovrai accettare anche la mia arroganza.Ho sentito così attentamente il tuo racconto,e ho notato,che si basava sopratutto su una vita piena di fallimenti.E il tuo racconto era così pieno di lamentele,da oscurare,il vero problema.’

‘Scusa quale problema?I miei problemi provengono dalla mia vita.E poi non mi stavo lamentando,stavo solo parlando della mia situazione.’rispose.

‘Io invece,penso ad un’altra cosa,che lei ha voluto raccontarmi,questa sua condizione,prima di tutto perché non sono a conoscenza di chi sei,e in secondo luogo,perché volevi scaricare i tuoi problemi,e sopratutto le tue responsabilità.Penso,inoltre,che questo tuo atteggiamento ti porterà solo altra disperazione, e le tue continue lamentele,altra sofferenza.Prima o poi, i tuoi problemi cresceranno così tanto,da non poter far altro che rimanere fermo e immobile,e vedere al tua opera prendere forma…….’

Si alzò di scatto,senza dire un’altra parola,guardandomi con uno sguardo pieno di odio.Ma mentre il suo corpo si accingeva a compiere un’altro cammino,sentivo,il suo cuore, così vicino ai miei pensieri.E così decisi di fermarlo.Afferrai con più delicatezza possibile la sua mano,e lo fermai,dovevo compiere il mio gesto d’amore,non potevo lasciarlo così confuso.

Quando si voltò,aggiunsi questo:

‘Lo so,che può sembrare brutale,quello che ti ho appena detto,ma voglio aggiungere altro,poiché questo è solo l’inizio di quel che veramente ti volevo dire.Lasciami spiegare,e vedrai che il tuo stato interiore si colmerà di luce.’

La sua risposta fu:’Non altro tempo da perdere,penso che ho perso tutta la mia pazienza.Scusa ma devo andare.’

Lo bloccai per la seconda volta,dicendogli:’Io accetto il tuo comportamento,non mi importa se la tua mente pensa che sia nel giusto o nello sbaglio.Voglio solo che tu ti ricordi queste mie ultime parole.

Finché la tua vita la considerai un fallimento e finché tu anima pura,e genuina ti lamenterai della tua condizione,le azioni che si presenteranno saranno di fallimento e di lamentela.Io in verità ti dico,che tu sei stato sempre perfetto,e divino,ma la tua mente è stata oscurata,dal mondo,la tua creatività è stata oscurata da un lavoro che non ti piace fare,il tuo amore è stato oscurato dalle tue paure.Tu sei un essere perfetto devi solo trovare il modo,di ricordarti chi sei.Non essere arrabbiato né con te stesso,e né con il mondo,poiché le cose che sono accadute,sono successe perché sei stato tu il creatore.Perdona prima di tutto te stesso,e poi il mondo,solo così la scintilla che brucia dentro di te diventerà luce.Dal momento che perdonerai te stesso,entra nel presente costante e infinito della creazione.Scopri chi sei veramente,non per sentito dire,ma per merito delle tue emozioni d’amore.Nel momento in cui una difficoltà si rivolgerà a te,tu rivolgi la tua domanda al tuo profondo,trova spazio e tempo,che diano cinque minuti di quiete,e domandati:

Che cosa farebbe l’amore in questo momento?………..’

Il suo nome è Luca,ci siamo rivisti dopo tre mesi dopo la prima volta che ci siamo visti.Il suo volto era così luccicante,è davanti ad un caffè mi ha spiegato la sua situazione attuale.Era un impiegato triste e senza aspettativa,adesso è un’artista benestante.Ha trovato la felicità on sua moglie,e da quel giorno mi ha detto,ha costantemente cercato di ricordare chi era.Ogni suo passo,portava sempre al prossimo e la sua vita è cambiata notevolmente.Adesso vive in Australia,la terra che ha sempre sognato, e gode di ottima salute.

Prima di salutarmi,mi disse un semplice grazie.

Io ho risposto :’Il merito è tuo,non è mio.’

E lui riprese:’Se quel giorno non ti avrei incontrato,forse nulla sarebbe cambiato.Ma grazie alle tue parole ho potuto constatare la Verità.Nel momento in cui,non mi sono più lamentato,e ho preso fiducia su chi ero veramente,ho incominciato a cambiare qualsiasi mia credenza limitante,fino ad arrivare ad essere vuoto.E in quel vuoto ho potuto finalmente ricostruire chi sono,chi ero e chi sono sempre stato.Grazie,alle tue parole,e grazie alla tua pazienza io ho trovato tranquillità,di affrontare tutto.Quindi il grazie che ti dono,è poco per quel che hai fatto.’

Ero così emozionato,da avere le lacrime che scivolavano velocemente sul mio volto.Non avevo mai sentito quel sentimento così potente dentro di me.Quel grazie,per me era un dono che aveva un valore enorme.Non avevo mai vista una gratitudine del genere.Sono rimasto così sconvolto da quella emozione,che lo abbracciai fortemente,e gli sussurrai:’Grazie a te amico mio.Il dono che oggi mi hai fatto vale più di qualsiasi cosa che abbia mai desiderato.’……”

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