sabato 28 novembre 2015

ANKARA: È SOTTO PROCESSO CAN DÜNDAR IL GIORNALISTA CHE SVELÒ COME LA TURCHIA FORNIVA ARMI AI JIHADISTI IN SIRIA !!


E’ sotto processo un giornalista che scoprì un carico di armi turche destinato ai terroristi in Siria. Rischia l’ergastolo,ma nessuno lo dice. IL VIDEO

Can Dündar, direttore di Cumhuriyet, il giornale che a maggio ha pubblicato con uno scoop internazionale le foto e il video esclusivo(riportato quì sotto) delle armi inviate dalla Turchia alle milizie islamiste in guerra contro Assad in Siria, ha cominciato oggi il suo processo ad Ankara. Accusato di spionaggio e terrorismo, rischia una pena che va dai 10 anni all’ergastolo.

«PAGHERÀ A CARO PREZZO». Il procuratore Irfan Fidan ha chiesto che Dündar, insieme a un collega, venga arrestato durante il processo e ora la corte dovrà decidere. Il processo è particolare anche perché non è lo Stato ad aver denunciato il giornalista, ma il presidente Recep Tayyip Erdogan in persona, chiedendo per lui l’ergastolo più 42 anni di carcere. A giugno il presidente turco disse: «Chi ha pubblicato il video pagherà a caro prezzo questa decisione».

GUERRA AI CONTANTI: ESPROPRIO CORRENTISTI CONTINUA



Per i correntisti della Svizzera, il 2016 sarà ufficialmente l’anno della guerra ai contanti. Diversi saranno infatti i correntisti che, a fronte dei loro depositi, non solo non riceveranno interessi, ma dovranno pagare le banche. E’ questa la nuova realtà, destinata a espandersi a macchia d’olio, in un contesto di tassi negativi.

Sia in Svizzera che in Eurozona, in Svezia e in Danimarca, le banche centralihanno imposto tassi di interesse negativi sui depositi che le banche commerciali detengono presso di esse, nell’intento di spronare gli istituti a erogare maggiori prestiti alle famiglie e alle imprese, iniettando così maggiore liquidità all’interno del sistema economico.

ATTESO UN ATTACCO A SCIAME: PARIGI E’ STATA LA PROVA GENERALE. L’ESPERTO ISIS: “4000 COMBATTENTI GIA’ IN EUROPA”?






“I fatti di Parigi sono stati una prova generale. Quattromila combattenti sono già in Europa, dormienti. Sono arrivati per mezzo di un contrabbandiere turco nel 2014, e sono pronti a colpire. La conferma del Mossad e di Anonymous. Sarà un attacco a sciame, metterà l’Europa in ginocchio”

Bruno Ballardini è un saggista, esperto di comunicazione strategica e analista. Pochi mesi fa ha pubblicato ISIS® Il marketing dell’apocalisse, in cui analizza le ragioni storiche e le tecniche di una guerra culturale che è figlia del modello di pensiero unico che abbiamo sviluppato, come la stessa Hillary Clinton ha ammesso: “L’ISIS è roba nostra, ma ci è sfuggita di mano“.



Gli ho dedicato una lunga, scorrevole e illuminante intervista, che vi consiglio di guardare per intero se volete comprendere davvero la natura della minaccia che stiamo subendo, bucando la cortina di disinformazione dei media. In questa intervista c’è un passaggio che fa venire i brividi. Eccolo.

https://youtu.be/OczPEbMhgbw


Io ho anticipato un problema che avremo presto: la possibilità di un grosso attacco in Europa, di proporzioni molto, molto grandi. 



Il flusso di persone dalla Turchia verso l'Europa è meno costante ma sempre molto intenso: oggi sono affondate due barche, in Macedonia ci sono molte persone bloccate

Negli ultimi giorni, soprattutto a causa della maggiore attenzione sul terrorismo in molti paesi europei dopo gli attacchi di Parigi, il problema della gestione dei migranti in arrivo in Europa è passato un po’ in secondo piano sui principali media europei e internazionali. Gli arrivi dal Medio Oriente attraverso la cosiddetta “rotta balcanica” – ancora oggi la più frequentata – stanno continuando, sebbene siano parzialmente diminuiti. Parallelamente stanno diminuendo i naufragi, anche se ancora oggi sono affondati due barconi nel tratto di mare fra Grecia e Turchia.

Sulla terraferma, la tensione è da giorni molto alta soprattutto al confine fra Grecia e Macedonia, il cui governo già la settimana scorsa aveva deciso di impedire l’accesso al paese ai cosiddetti “migranti economici”, cioè persone che arrivano in Europa per sfuggire alla povertà e non alla guerra. Diversi migranti bloccati in Macedonia stanno protestando in vari modi contro il blocco alla frontiera, e giovedì alcuni di loro si sono scontrati con la polizia macedone. In tutto questo domenica 29 si terrà un nuovo incontro fra Turchia e Unione europea per trovare un accordo per limitare il flusso di migranti in arrivo proprio dalla Turchia.

venerdì 27 novembre 2015

Il CLIMATISMO: LA NUOVA IDEOLOGIA

Il CLIMATISMO: LA NUOVA IDEOLOGIA
di M.Blondet
Nei giorni della colossale Conferenza sul Clima che si apre a Parigi, prova generale di governo globale della finanza – sotto specie di allarmismo climatico – esce il volume IL CLIMATISMO: UNA NUOVA IDEOLOGIA di Mario Giaccio, per le edizioni 21 Secolo. Una lettura necessaria per contrastare l’alluvione di falsificazioni che ci verranno ammannite a palate sui media. 

“Ascoltate di cosa si tratti. I giorni sono cattivi. Non è forse
vero che, da quando siamo stati espulsi dal paradiso, tra-
scorriamo quaggiù giorni cattivi? Così i nostri antenati si
lamentarono dei loro giorni e gli avi loro si lamentarono dei loro gior-
ni. A nessun uomo son piaciuti mai i giorni della sua vita. Piuttosto, ai
posteri piacciono i giorni degli avi; e a costoro, a loro volta, piacevano
i giorni che essi non avevano esperimentato e per questo li trovavano
piacevoli. Quanto al presente invece, provoca una sensazione pun-
gente. (…) Ogni anno, quando sentiamo freddo, di solito diciamo:
Non ha mai fatto un freddo così; e se sentiamo caldo diciamo: non ha
mai fatto un caldo così”.

ISIS, ITALIA CONFISCA 800 ARMI DA GUERRA DIRETTE IN BELGIO

ROMA (WSI) – Nell’ultima prova dell’esistenza di più cellule terroristiche operative in Belgio, le autorita italiane hanno confiscato circa 800 armi automatiche che erano dirette in Olanda, Germania e nel paese cuore d’Europa, la cui capitale è uno dei principali focolai di combattenti jihadisti dell’ISIS.

Le armi bloccate al Porto di Trieste provenivano dalla Turchia ed erano probabilmente dirette a Molenbeek, il quartiere periferico di Bruxelles dove sono stati stanati diversi membri dell’ISIS.



Le centinaia di fucili a pompa sono stati trovati in un Tir. Il carico, il cui sequestro è stato effettuato dalla Guardia di Finanza e dalle Dogane al Porto di Trieste, non presentava irregolarità di tipo doganale, ma era senza le necessarie autorizzazioni di Pubblica sicurezza per il suo trasporto.


I fucili, marca «Winchester» e calibro 12-51 e 12-47, del valore di circa 500 mila euro, sono giunti tre giorni fa allo scalo giuliano provenienti dalla Turchia e destinati a un operatore del ramo in Belgio. Regolarmente prodotti in uno stabilimento turco, ciascuno all’interno della sua scatola, stavano in un autoarticolato con targa olandese, condotto da un cittadino turco, insieme ad altre merci destinate in Germania e Olanda. Tutti denunciati nella bolla di carico.

TUTTI GLI INGANNI DEL SULTANO ERDOGAN


Quando la Cancelliera Merkel annunciò che la Germania era pronta ad accogliere tutti i siriani in quel momento presenti in Ungheria, o in fuga dalla Turchia, la cosa suscitò scalpore.


Si speculò sui motivi di quella decisione: un tentativo di recuperare l’immagine negativa del Paese, la volontà di scegliere i più istruiti e facilmente integrabili tra milioni di emigranti che si precipitavano verso l’Europa, la volontà di porre rimedio al calo demografico tedesco grazie ad una nazionalità ritenuta un po’ meno “diversa”.

Come mai, verrebbe da domandarci, tutta questa voglia della Turchia di voler diventare membro dell’Unione Europea?

Come si concilia ciò con un Paese ove, durante il minuto di silenzio richiesto in uno stadio per commemorare la strage di Parigi, una gran parte dei presenti si è messa a fischiare e a urlare “Allah è grande” per solidarietà con i terroristi?

Come si può dialogare con chi abbatte con scuse fasulle un aereo che si trova in volo per bombardare coloro che tutti gli europei (e il mondo intero) giudicano spregevoli criminali?

VENDETTA COMPIUTA! UCCISO IL RESPONSABILE DELL’ABBATTIMENTO DEL CACCIA RUSSO: LA SUA VITA E’ DURATA MENO DI 48 ORE



Igor Konoshenko, portavoce del ministero della Difesa russa, ha annunciato che sarebbero stati annientate le milizie anti Assad presenti nella zona dove è stato salvato Konstantin Murakhtin, uno dei due membri dell’equipaggio del jet russo abbattuto. “Non appena il nostro pilota si è trovato in un posto sicuro – ha spiegato – su quella zona si sono concentrati a lungo colpi massicci da parte dei bombardieri russi nonché dell’artiglieria delle truppe governative siriane. I terroristi attivi in questa zona ed altri gruppi misteriosi sono stati annientati” ha spiegato Konoshenko.




I raid avrebbero colpito senza tregua le posizioni delle milizie anti Assad situate nelle montagne sopra le quali ieri si sono mossi gli F16 turchi. Ieri Dmitry Peskov, portavoce di Putin, aveva ribadito che nonostante ‘abbattimento la Russia avrebbe continuato “senza dubbio” i suoi raid aerei contro obiettivi Isis “Ci piacerebbe che i terroristi e i militanti stessero lontano dal confine turco, ma sfortunatamente tendono a stare nel territorio siriano vicino al confine turco” aveva sottolineato. Nell’ambito dell’offensiva militare seguita all’abbattimento del jet russo il Cremlino ha posizionato l’incrociatore antimissile «Moskva» davanti alla costa alawita e schierato a Latakia gli S-400, il sistema antiaereo più efficiente per creare un ombrello di protezione per i propri jet. Se gli F-16 di Ankara dovessero portare nuove minacce, sarebbero bersagliati da un’antiaerea studiata per evadere i sistemi di difesa Nato.

“Rashid Bagdash è morto”

È il diluvio di bombe sul Jabel Turkman – le montagne al confine tra Turchia e Sira – a dare la misura della determinazione di Mosca: fonti siriane parlano di “terra tremante per ore” nell’area dove si trovano le basi dei ribelli alleati di Ankara. 

NEL NOME DELL’ISIS

isis 1Fino a un paio d’anni fa sigla pressoché sconosciuta ai più, oggi ha occupato di prepotenza le prime pagine dei giornali e dilaga nei dibattiti di tutti i media del mondo; l’ISIS è diventato il nuovo ‘Impero del male’ un nome che terrorizza i popoli.

di Piero Cammerinesi (corrispondente di Altrogiornale)

In suo nome vengono commessi stragi ed esecuzioni, decapitazioni e crocifissioni che sembrano riportare indietro l’orologio della storia direttamente al medioevo.

Ma a fronte di azioni terroristiche mostruose e di proclami non meno deliranti, non sembra che vi sia nell’opinione pubblica una reale conoscenza di questo fenomeno, a cominciare dalla sua nascita per continuare con la sua storia, ma soprattutto dei fondamenti ideali su cui si basa.

C’è chi lo considera – come il presidente Obama – ‘non islamico’ mentre altri lo ritengono la vera incarnazione dell’Islam più puro.

CHE SENSO HA UNA GUERRA MONDIALE “PREVENTIVA” CONTRO LA RUSSIA?



Washington continua a collezionare brutte figure internazionali a causa della sua manifesta inabilità di contrastare l’impressione, ormai diffusa nel mondo, che la Russia, che spende meno del 10% di quanto spende il Pentagono in termini di bilancio annuo per la Difesa, sia stata in grado di fare di più contro l’ISIS in sole 6 settimane in Siria che quanto l’intera mitica campagna di bombardamenti della US Air Force non abbia risolto in quasi un anno e mezzo. Un aspetto che attrae particolarmente attenzione è la dimostrazione in campo da parte dei Russi del possesso di nuove tecnologie che smentiscono la largamente accettata visione Occidentale che dipinge la Russia come poco più che una arretrata esportatrice di carburanti e materie prime grezze.

I risultati di una recente riorganizzazione del complesso militare-industriale di Stato Russo, parallela a una riorganizzazione delle forze armate di era sovietica ad opera del Ministro della Difesa Sergey Shoigu sono visibili negli attacchi condotti fin adesso contro l’ISIS ed altri gruppi terroristici sul territorio Siriano. Le capacità militari Russe hanno sicuramente fatto cambiamenti epocali dagli anni della guerra fredda ad oggi.

IN GERMANIA STANNO PREPARANDO UN ''GOLPE POLITICO'' PER DESTITUIRE ANGELA MERKEL. SCHAEUBLE PROSSIMO CANCELLIERE?

BERLINO - Da Washington a Pechino tutti la chiamano "la donna piu' potente del mondo". Angela Merkel, la Cancelliera tedesca, e' una grande personalita' del palcoscenico internazionale. 
In occidente cosi' come in Oriente, tutti gli uomini di Stato esprimono ammirazione per la sua visione pragmatica e non ideologica della politica. O almeno così parrebbe. Solo che c'è un problema. Potrà darsi sia la donna piu' potente del mondo, ma in Germania sta rapidamente perdendo potere.




All'interno dell'Unione di centro-destra, e non solo nella Csu della Baviera che è tradizionalmente più a destra della Cdu, sono sempre di piu' gli "amici" di partito della Merkel ad esprimere aperta opposizione alla linea della Cancelliera, a partire dalla conciliazione, da molti giudicata impossibile, tra l'impegno umanitario e la realta' socio-demografica del paese.

Il segretario della consorella bavarese della Cdu, Horst Seehofer, non tenta neanche piu' di moderare i toni. I colleghi di partito impegnati a Bruxelles chiedono ormai l'esatto contrario della politica declamata da Merkel.

IL NUOVO GOVERNO POLACCO, AMMAINA LA BANDIERA EU E RIBADISCE IL SUO NO ALL’ENTRATA NELL’EURO.


Sono passate poche settimane da quando il nuovo governo polacco ha iniziato il suo mandato, ma dal quel poco che si e’ visto e’ possibile dedurre che sara’ molto piu’ euroscettico di quello precedente e la prima dimostrazione si e’ avuta – già la scorsa settimana – quando il ministro Henryk Kowalczyk ha dichiarato che la Polonia per il prossimo futuro rimarra’ fuori dall’euro. E per “prossimo futuro” ha inteso sottolineare che si tratta di anni e non di mesi.

In quell’occasione, il capo del consiglio dei ministri polacco ha anche rimarcato come il mantenimento della propria valuta abbia permesso alla Polonia di avere una delle crescite economiche piu’ alte tra i paesi europei e se questo non bastasse, le ha evitato contemporaneamente la trappola del debito che sta strangolando l’economia greca.

DIESELGATE, VOLKSWAGEN PRESENTA LE SOLUZIONI PER I MOTORI COINVOLTI

Volkswagen ufficializza le soluzioni hardware e software per i richiami dei motori 1.6 e 2.0 TDI


(Foto: Getty images)

Volkswagen ufficializza le soluzioni hardware e software permotori 1.6 TDI e 2.0 TDI coinvolti nello scandalo del dieselgate. Per i motori 1.2 della famiglia EA 189 si dovrà attendere ancora per una soluzione. Questa prima fase coinvolgerà i motori delle auto europee mentre per quelle americane gli interventi potrebbero essere di maggiore entità.

GLADIO DIETRO GLI ATTENTATI DELL’ISIS IN EUROPA?

Gladio è tornata in Europa. Il fine è dare all’Unione Europea un maggior controllo politico e sociale sulle popolazioni del continente. E per raggiungere l’obiettivo Gladio è capace di tutto. Anche di organizzare attentati come quello di Parigi: ecco le prove raccolte da Andrea Cinquegrani, Direttore de La Voce delle Voci.

Non pochi, nei servizi di intelligence, si chiedono: “Perché la connection terroristica ora porta in Belgio? Per via del quartier generale della Nato a Bruxelles? Per quei vecchi trascorsi della base terroristica che tra gli anni ’70 e gli ’80 portavano all’Hyperion?”. Cerchiamo di decodificare, partendo da un fresco saggio – 14 settembre 2015 – firmato da Wayne Madsen dal significativo titolo: “Gladio è tornata in Europa?”. Eccone alcuni passaggi “caldi”.“La recente sparatoria al Consolato americano di Istanbul da parte di due donne, secondo il governo turco membri di un gruppo terroristico di estrema sinistra, così come l’incidente sospetto sul treno ad alta velocità Thalys diretto a Parigi da Amsterdam, indicano come le operazioni false flag condotte dalla rete stay-behind della CIA dell’epoca della guerra fredda, conosciuta come Gladio, siano di nuovo pienamente operative”.

giovedì 26 novembre 2015

LA BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE : Famiglia ERDOGAN – Petrolio e l’amicizia con ISIS


La principale fonte di denaro di cui beneficia lo “Stato Islamico” proviene dalla vendita di petrolio.
Secondo i media turchi e siriani, gestisce il trasporto e le importazioni di petrolio dai territori controllati dall’ISIS Bilal Erdogan, figlio del presidente turco.

Bilal Erdogan è il proprietario di diverse compagnie di navigazione. Secondo alcune indiscrezioni, avrebbe firmato un contratto di esclusiva per trasportare il petrolio dello “Stato Islamico” nei mercati asiatici. Le aziende logistiche di Bilal Erdogan nei porti di Ceyhan (Turchia) e di Beirut (Libano) hanno dei moli speciali dove le navi cisterna consegnano il petrolio di contrabbando, scrive “Rossiyskaya Gazeta”.

DAVID WILCOCK: LO SPETTACOLO DELLA DIVULGAZIONE – LA GUERRA PER LA VERITÀ Prima e seconda parte


Questo è solo un estratto dalla prima parte dell’ultimo lavoro di David Wilcock, cercherò di tradurre le altre parti nei prossimi giorni. Per i link e foto vi prego di guardare alla fonte originale non potendo metterli tutti qui UnU


L’abbattimento di un aereo di linea russo, l ‘”attacco di cuore” del fondatore di Russia Today a Washington DC, lo splendido UFO sopra Los Angeles, la sparatoria di Parigi e l’attacco turco ad un aereo da guerra russo possono essere tutti i segni che la guerra per la Divulgazione sta raggiungendo il suo culmine.

Almeno sei diverse fonti interne ci dicono l’Alleanza ha preso una decisione enorme: hanno finalmente deciso di andare avanti con la Divulgazione.

La Divulgazione comporta un enorme rilascio di informazioni classificate che cambieranno totalmente tutto quello che pensavamo di sapere sul mondo di oggi.

Questo può includere una sorta di annuncio ufficiale, in un futuro non troppo lontano, che le civiltà intelligenti non terrestri stanno visitando la Terra.

QUALCHE DUBBIO SUI RECENTI SALVATAGGI BANCARI


In riferimento ai "salvataggio" bancari di questi giorni, è opportuno richiamare la vostra attenzione su una questione che pochi commentatori hanno osservato.
Come è noto, i crediti inesigibili delle quattro banche in questione sono stati trasferiti alla bad Bank al 17,6% del valore nominale.
Come abbiamo già detto , varrebbe la pena sottolineare che nel sistema bancario italiano i crediti in sofferenza sono iscritti nei bilanci delle rispettive banche, mediamente, al 35/40% del valore nominale, dopo le rettifiche.
A cosa è dovuta la differenza di valutazione così ampia, rispetto alla valutazione dei crediti della banche oggetto del "salvataggio"?
È stata fatta una valutazione troppo prudenziale dei crediti inesigibili delle quattro banche?
Le altre banche godono di garanzie più robuste rispetto alle quattro banche in questione?
Oppure è stato sopravvalutato il valore di realizzo delle sofferenze bancarie del sistema?
Non so darvi una risposta, ma porsi questi interrogativi potrebbe risultare assai utile nella gestione dei propri risparmi.

LA CLAMOROSA CONFESSIONE DI MIKE PRYSNER, VETERANO DELLE GUERRE USA IN IRAK, CHE NON AVRESTE MAI DOVUTO SENTIRE: “CI DICEVANO CHE LOTTAVAMO IL TERRORISMO. IL VERO TERRORISTA ERO IO” !!

Dedicato a tutti coloro che, dopo 14 anni di fallimenti e 4.400 miliardi di dollari spesi, credono ancora di risolvere il fondamentalismo con nuove bombe

“Ci dicevano che lottavamo il terrorismo. Il vero terrorista ero io. Il vero terrorismo era questa occupazione”. Un meraviglioso discorso di un veterano di guerra americano in Iraq, Mike Prysner, che dovete far sentire a tutti quelli che pensano di risolvere il fondamentalismo islamico con nuove bombe. Parliamo di utti quei giornalisti, o presunti tali, che parlano di nuove bombe; di tutti quegli alimentatori d’odio che cavalcano – come prima degli interventi in Iraq e Afghanistan – l’isalmofobia per ottenere il consenso dell’opinione pubblica sull’intervento e distoglierla dai problemi interni. La vera guerra in corso, è quella sociale.


RINNOVABILI, L'ITALIA BLOCCA LE ENERGIE PULITE

Nel 2014 le fonti rinnovabili hanno garantito oltre il 38% dei consumi elettrici, con un balzo impressionante rispetto a dieci anni prima, quando eravamo al 15,4%. Nel solare l'Italia vanta addirittura un record mondiale di produzione rispetto ai consumi complessivi. Eppure, invece di esaltare questo successo che testimonia l’affidabilità di queste tecnologie, e di promuoverle in modo da diminuire la nostra dipendenza dall’estero per gli approvvigionamenti, si è scelto di porre un blocco. A motivare questa scelta è l'impatto che le rinnovabili hanno avuto sulla produzione elettrica italiana, che è stato tale da determinare, assieme alla riduzione dei consumi dovuti alla crisi economica e all’aumento dell’efficienza, la crisi delle vecchie e inquinanti centrali termoelettriche, portando alla chiusura di decine di impianti. Invece di sfruttare positivamente questo dato, il Governo Renzi e l'Autorità per l'energia si sono mosse solo per salvare il vecchio sistema, ancorato su alcuni grandi gruppi e centrali da fonti fossili. ASSURDO

fonte:legambiente

ANCONA - TRIVELLE ZERO CONTRO LO SBLOCCA ITALIA



Campagna nazionale contro la devastazione e il saccheggio del territorio e dei diritti sociali.

- Verso la Conferenza sul Clima di Parigi COP21

- Stop trivellazioni, gasdotti, rigassificatori, grandi opere, stoccaggi gas e CO2: cambiamo il sistema non il clima.

Una manifestazione che vogliamo costruire dai numeri grandi, pacifica colorata e comunicativa con e dentro la Città capoluogo regionale.

Un corteo che vogliamo allestire, con l'aiuto di tanti e tutti in modo creativo, con musica, striscioni, cartelli, bandiere trivelle zero e tanti interventi comunicativi da ogni nodo territoriale.

Il corteo è lo spazio comune di Trivelle Zero Marche e questa è l'unica bandiera riconosciuta e che accomuna tutti.

Ce ne saranno tantissime da usare ed appendere in ogni dove, che verranno utilizzate anche come forma di autofinanziamento del movimento, per sostenere le spese dell'evento.