
Come sappiamo, lo scorso Dicembre il Fondo Monetario Internazionale - dietro pressione del suo maggior azionista, gli Stati Uniti, ha messo in atto un cambiamento importante alle regole che governano le sue operazioni. D'ora in poi, il FMI può continuare a lavorare con i paesi che per un motivo o un altro non rispettano i loro impegni verso i membri del fondo (i loro creditori ufficiali).
Per sette decenni il FMI è servito non solo come un finanziatore internazionale, ma anche, e soprattutto, come garante di ultima istanza dei prestiti che alcuni Stati membri rilasciano ad altri. Nel 1956, i maggiori paesi creditori hanno creato il Club di Parigi, un'organizzazione internazionale informale, che, insieme con il Fondo monetario internazionale, ha il compito di garantire il rimborso di prestiti e crediti emessi dai creditori ufficiali (sovrani). Ma il Fondo monetario internazionale è rimasta l'ultima «linea di difesa»
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